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La circumnavigazione del Guggilihorn... PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Domenica 27 Giugno 2010 01:00

Località partenza:   Bord, Zwischbergen (CH-Simplon, Wallis)
Quota di partenza (m.):  1359
Quota vetta (m.): 2351
Dislivello complessivo (m.):  1200 (per i numerosi saliscendi) 
Sviluppo: 13 km  a/r
Difficoltà:  E (EE la salita/discesa diretta dalla vetta)
Cartografia: CNS 1:25.000 fgl 1309 Simplon
Rif.bibliografici
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Il titolo la dice lunga sulla gita di oggi: abbiamo navigato per alcune ore alla ricerca di un sentiero che ci portasse in vetta al Guggilihorn, modesta cima  posta sul crinale  che divide la valle di Zwischbergen da quella di Laggin...

Al Guggilihorn ci ero stato due anni fa con gli sci: non era stata una grande sciata, però il posto era bello, una poltrona in prima fila sull'imponente mole della Weissmies a fare da quinta. Così oggi accetto volentieri la proposta di Marco e Ornella per una gita tranquilla nella quiete di una delle valli sicuramente meno conosciute della Svizzera: e per fortuna, aggiungo io! Pochi sono infatti i frettolosi turisti che, transitando sulla statale del sempione nei pressi del posto di confine di Gondo, si accorgono che alla loro sinistra, a fianco di una spumeggiante cascata, si inerpica una tranquilla strada asfaltata che risale i franosi versanti settentrionali del Seehorn per sbucare, dopo alcuni chilometri, nell'ampio solco vallivo della Zwischbergental, vero angolo di paradiso incontaminato.
Che di paradiso si tratti non v'è dubbio: prati e pascoli curatissimi, folti lariceti, graziose baite ancora abitate, sentieri ampi e ben segnati... Beh, su questa ultima affermazione si potrebbe dissentire, perchè se è vero che il sentiero Stockalper è sin troppo evidenziato, la nostra meta sembra essere del tutto sconosciuta!
Per non lasciare nulla al caso sbagliamo immediatamente al primo bivio, dopo aver parcheggiato nei pressi del piccolo borgo di Bord (chiesetta con annesso albergo/ristorante): anzichè seguire le prolisse indicazioni per lo Stockalper, che ci avrebbero in breve permesso di risalire al Passo del Furggu, seguiamo le indicazioni per Brukapelle, per ritrovarci dopo pochi minuti di marcia ad una deliziosa radura boschiva sulla quale sorge appunto una bellissima cappelletta. Proseguiamo quindi lungo un sentiero un po' meno battuto che dopo alcuni saliscendi si ricongiunge con lo Stockalper Weg che avremmo dovuto seguire dall'inizio: poco male, la digressione ci consente di attraversare radure e boschetti suggestivi nell'esplosione della fioritura.... Infine, seguendo per un tratto la strada asfaltata, giungiamo al Furggu Pass: per me, una vecchia conoscenza ciclistica, l'avevo scoperto quasi per caso almeno dieci anni fa: da allora - fortunatamente - nulla è cambiato: l'ampia insellatura ha mantenuto intatto il suo aspetto bucolico ed incontaminato. Ora la nostra meta è ben visibile, ma ci rendiamo conto che la salita è tutt'altro che semplice: non trovando traccia alcuna di sentiero, decidiamo di seguire le indicazioni per Obre Staffel-Laggin: in pratica, un lungo traverso a mezza costa che aggira la montagna. Noioso? Niente affatto, attraversiamo boschi di larici maestosi ed imponenti: la vista viene inizialmente catturata dall'ampia vallata che scende dal Simplon Pass, poi ad una svolta decisa verso sud ecco comparire maestosa la Weissmies, purtroppo un po' coperta dalle nuvole. Ormai dubbiosi di raggiungere la nostra meta, decidiamo comunque di andare in esplorazione: e la nosta costanza ci premia, perchè ad un certo punto ecco spuntare, proprio sopra di noi, la vetta del Guggilihorn. Abbandoniamo l'ampio sentiero e per direttissima, seguendo un ripido  e faticoso canalino franoso, ci portiamo sulla cresta che divide il Guggilihorn dallo Tschugmatthorn: pochi minuti sulla facile cresta e siamo in vetta. E' stata una lunga peregrinazione ma alla fine ce l'abbiamo fatta!

Piuttosto stanchi ci rilassiamo e studiamo la possibile via di discesa diretta dal versante est: di sentieri non v'è traccia, però sotto di noi un ampio canalone sembra proporci una facile via di discesa. Lo imbocchiamo, piuttosto guardinghi vista la ripidezza del pendio, prevalentemente erboso: attraversiamo qualche nevaio residuo, ed eccoci in breve infrattati tra aspre pietraie e cespugli di rododendri: seguendo la logica secondo la quale a valle rotolano anche i sassi proseguiamo il nostro cammino imperterriti, sino a che la nostra perseveranza viene premiata. Incrociamo infatti una carrareccia che porta alle baite di Alte Stafel: percorrendola in senso opposto in breve ritorniamo sulla strada asfaltata del Furggu poche centinaia di metri prima del passo.
Ora non ci resta che percorrerla in discesa sino ad incontrare in breve il sentiero che ci riporterà a Bord: alla faccia della gitarella, 1200 metri di dislivello per 13 km di sviluppo!!!

NB- Sebbene l'escursione non comporti grandi difficoltà, va rimarcato il fatto che la discesa diretta dalla vetta si svolge su terreno aspro ed accidentato e richiede particolare attenzione, soprattutto nell'attraversamento di lunghi tratti di pietraia instabile: per questo motivo è valutabile come EE.

 

 

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Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Settembre 2010 15:01
 


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