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Sestriere e Giro del Monginevro PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Lunedì 26 Luglio 2010 15:37

Tratto Oulx-Cesana:
233 mt (12 km al 2%)
Tratto Cesana-Sestriere:
681 mt (11,3 km al 6%)
Cesana-Monginevro:
496 mt (8,2 km al 6%)
Briançon- Col de l'Echelle:
441 mt (21,5 km 2%)
Dislivello complessivo in salita:
1850 mt.
Percorso effettuato il
19 giugno 1998


Dopo le bizzarrie climatiche di maggio e di giugno il tempo sembra finalmente essersi ristabilito. In una splendida giornata di inizio estate ecco dunque giunto il momento di esplorare l'alta Valle di Susa e di conquistare tre nuovi colli alpini: due molto conosciuti, ovvero Sestriere e Monginevro, l'altro pressochè ignoto ai più, il Col de l'Echelle, che mette in comunicazione Bardonecchia con la Francia. Molte carte geografiche addirittura non lo riportano, mentre invece è perfettamente asfaltato e quasi del tutto privo di traffico automobilistico. Va detto che il versante di scalata francese da Briançon è il più facile, salvo gli ultimi due chilometri finali. DI ben altro impegno il versante italiano: da Bardoencchia si deve infatti prima raggiungere Melezet e poi superare un discreto dislivello prima di raggiungere il Colle.

La cronaca della scalata

Due ore di viaggio e 183 km per raggiungere la Val di Susa, più precisamente OULX (mt. 1121), dove parcheggiamo la macchina. In sella e subito si risale abbastanza dolcemente la Valle della Dora Riparia sino ad arrivare a Cesana Torinese (km 12, mt. 1354): qui si svolta a sinistra e iniziamo la scalata al Sestriere, salita certamente non impossibile ma che comunque nei primi tre chilometri riserva pendenze discrete. Nella parte centrale invece si riesce a fare buona velocità con rapporti discretamente lunghi (io ho usato per lunghi tratti il 39-18 e 17): la strada è completamente esposta al sole, e riserva stupendi panorami sull'alta Val di Susa. Gli ultimi chilometri, con le famosi Torri del Sestriere in vista, non presentano particolari problemi, salvo qualche breve impennata nei pressi del bivio per Champlas du Col: arriviamo al Colle dopo 45 minuti di scalata in assoluto relax, senza mai andare in affanno (Fc max 160 bpm). La salita del Sestriere è lunga 11,3 km e presenta una pendenza media del 6%. Un breve giro del Colle, decisamente troppo sfruttato turisticamente, e giù di nuovo a capofitto sino a Cesana, per iniziare la salita del Monginevro. Un primo tratto abbastanza impegnativo caratterizzato da ampi tornanti, e quindi una serie di paravalanghe comunque ben illuminati ci consentono di raggiungere Clavière (m. 1760): superato il confine francese si arriva abbastanza agevolmente al col du Montgenevre (m.1850): anche qui ci troviamo di fronte a orribili costruzioni per lo ski-total, ma l'incredibile verdeggiare dei pascoli predomina su queste bruttezze. Un tuffo e siamo a Briançon, disturbati da un forte vento che sale dalla valle: Briançon è una vera e propria città di montagna, situata a 1325 mt. Assolutamente da visitare è la cittadella fortificata del Vauban, che arrivando dal Monginevro troviamo proprio all'ingresso della città. Passeggiare nelle belle viuzze medioevali è una piacevolissima esperienza. Ma il tempo incalza e quindi dobbiamo far ritorno in Italia: risaliamo la statale del Monginevro, con pendenze assai modeste ed aiutati anche dal vento, sino a La Vachette, dove prendiamo a sinistra seguendo le indicazioni per la Vallèe de la Clarée. CI lasciamo presto alle spalle la trafficata statale e procediamo praticamente in falsopiano a fianco di uno spumeggiante torrente lungo questa stupenda vallata praticamente disabitata: una quiete ed un paesaggio dolcissimo ci consentono di ritemprarci presto delle fatiche fatte. Dopo 11 km praticamente piatti giungiamo al piccolo paesino di Plampinet (mt. 1478), e subito dopo prendiamo a destra per il Col de l'Echelle: ora si comincia a salire discretamente, gli ultimi due chilometri prima del Colle riservano pendenze discrete ma comunque abbordabili, e la strada tra l'altro è immersa nella foresta regalandoci un po’ d'ombra. Il Col de l'Echelle (m. 1766) è un luogo ameno e completamente disabitato: due chilometri di falsopiano e ci affacciamo quidni sul versante italiano di Bardonecchia, che raggiungiamo dopo 5 km in una serie di tornanti abbastanza esposti. Passiamo un piccolo bacino artificiale e raggiungiamo prima Melezet e poi il centro di Bardonecchia (m. 1312). Da qui una lunga e dolcissima discesa verso Oulx, disturbati da un fortissimo vento che spira in senso contrario.

In tutto abbiamo percorso 103 km: un bellissimo anello che percorso in questo senso (Sestriere a parte) è alla portata anche dei meno allenati: decisamente più impegnativo sarebbe affrontato nel verso opposto…

 


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