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Colle Pian dei Muli (Cavallaria) - da Brosso PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Martedì 27 Luglio 2010 13:32

  Clicca per vedere l'altimetria

Località di partenza:
Brosso, ponte sul torrente Assa  mt. 784
Località di arrivo:
Colle Pian dei Muli, mt 1445
Lunghezza:
km. 6,4
Dislivello:
mt. 661
Pendenza media:
10,3 % . Al netto del tratto di falsopiano tra il km. 4.9 ed il km. 5.75 la pendenza media risulta essere del 11,9%
Pendenza max. rilevata (riferita a tratti di 100 mt):
20% nel primo chilometro
Stato del manto stradale:
Discreto: prestare attenzione nel tratto terminale alle canalette trasversali per lo scolo delle acque.
Eventuali deviazioni che si possono compiere:
Se non ne avete ancora abbastanza vi suggerisco altre due salite micidiali che distano pochi chilometri da Ivrea: quella che porta a Scalaro e quella che porta a Trovinasse-Alpe Buri.
Data della ricognizione:
14 agosto 2002

La salita nel dettaglio

Da tempo avevo nel mirino questa salita. Mi era stata segnalata da alcuni biker ed appassionati delle pendenze estreme, ma le notizie al riguardo erano piuttosto frammentarie: non mi rimaneva dunque che testarla in prima persona. Le impressioni ricavate sono di una salita certamente dura (il primo chilometro è veramente impressionante) ma non impossibile, vista anche la sua brevità: non vi resta che cimentarvi personalmente su questa nuova "scoperta" che tra l'altro è un colle geografico a tutti gli effetti...

Giungere a Brosso dalla pianura canavesana è un'esperienza molto piacevole: la salita - che risale la verdeggiante Val Chiusella) comincia a Lessolo -pochi chilometri da Ivrea -  ed è costante sino ad Alice Superiore, con pendenze che quasi mai superano il 5%. Quindi alcuni tratti di falsopiano e addirittura di discesa conducono ad un bivio per Brosso, dove si riprende a salire gradevolmente immersi in una lussureggiante vegetazione collinare che garantisce ottima ombra (da segnalare i laghetti di Meugliano che si raggiungono con un breve deviazione di poche centinaia di metri). Giunti a Brosso (mt. 775)  vale la pena di visitare la bella Chiesa Parrocchiale, posta su un'altura che domina il paese e facilmente identificabile anche dal fondovalle. Sin qui abbiamo percorso da Lessolo circa 13 chilometri (vedi altimetria)
Dalla piazza principale - ottima fontana, ultimo punto di rifornimento  - si segue la strada in selciato che si dirige in salita verso l'uscita del paese. Non vi sono indicazioni stradali, per cui nel dubbio chiedete agli abitanti del luogo: si scende comunque di quota per circa 1,2 chilometri sino a superare un primo ponticello, indi un breve tratto di salita conduce ad un secondo ponte, più grande, sul torrente Assa. La salita comincia qui, e che inizio! Il primo chilometro è infatti terribile, con pendenza media del 14% e alcune rampe al 20%: siamo al limite dello stallo, e senza adeguati rapporti (prevedere almeno un 39x26 o 28) il rischio di mettere il piede a terra è altissimo. Al km. 1,2 si giunge  ad una  sbarra che delimita il flusso veicolare (la strada è consortile e quindi il traffico dovrebbe essere vietato, va detto comunque che in occasione del nostro passaggio la sbarra era spalancata): le pendenze rimangono abbondantemente sopra al 10%,  ma rispetto al primo tratto sembra di pedalare quasi in pianura! La strada - salvo brevi tratti - è quasi completamente esposta al sole e risale le pendici del Monte Cavallaria disegnando numerosi tornanti: la zona è soggetta a numerose frane e il pendio risulta quindi disseminato di grossi massi. Per questo motivo anche la vegetazione ad alto fusto è piuttosto scarsa: prevalgono le betulle, e nei pressi del km. 2 ci attende un buon tratto ombreggiato, che salutiamo quasi come una benedizione. Ma è solo un'illusione, poichè la strada ben presto ritorna allo scoperto, con belle vedute su Brosso e la verdeggiante Val Chiusella. Al km 3,5 affianchiamo il pilone dell'alta tensione: le pendenze non accennano a diminuire sino al km. 4,9 dove si conclude il primo tratto di salita. Un tempo l'asfalto arrivava sino a qui, ora invece si prosegue per quasi un chilometro in falsopiano e addirittura in breve discesa: l'insellatura del colle è ben visibile sopra di noi, ma ci attendono ancora 700 metri di dura salita per raggiungerlo.
Il colle di Pian dei Muli (mt. 1445) è quanto di più desolato possa esistere: nessun cartello o  costruzione, solo una palina anemometrica mossa dal vento che qui soffia incessante (e non a caso la località è rinomata per i cultori del volo a vela). La cima del Monte Cavallaria (mt. 1464) è a pochi metri, dal lato opposto invece è il Monte Gregorio (mt. 1958) a troneggiare: a poche centinaia di metri un alpeggio, e sul versante opposto una stradina sterrata conduce a Tavagnasco. Belle le vedute verso la bassa Valle d'Aosta da un lato e la pianura canavese dall'altro, solcata dal luccicante nastro argenteo della Dora.
In discesa occorre prestare massima  attenzione alle canalette di scolo delle acque, poste trasversalmente alla carreggiata, che possono costituire una grave insidia. Il traffico è quasi del tutto assente, può comunque capitare di incrociare il pullmino navetta che trasporta sul colle gli appassionati di parapendio.

 

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 27 Luglio 2010 13:48
 


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