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Monviso-Pian del Re - da Barge PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Venerdì 30 Luglio 2010 10:08

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Località di partenza:
Barge, mt 375
Località di arrivo:
Pian del Re, mt. 2020
Lunghezza:
km. 27
Dislivello:
1645  mt
Pendenza media:
6 %
Pendenza max. rilevata (riferita a tratti di almeno 100 mt):
13 %
Stato del manto stradale:
Buono
Eventuali deviazioni che si possono compiere:
Esistono diverse altre mete appetibili per gli amanti delle salite nella Val Po: se si è in possesso di buone gambe, dopo l'ascesa di Pian del Re, una volta ridiscesi a Paesana si lascia il paese sulla sinistra e ci si cimenta nella magnifica ascesa che porta, dopo circa 13 Km, ai 1532 mt di Pian Munè, punto panoramico dal quale si gode di una vista impareggiabile sulla pianura. In alternativa sempre da Paesana si può salire ai 970 mt di Agliasco, su rampe molto meno difficili.
Lungo la strada principale che sale verso Crissolo si incontra poi, dopo 12 Km, la deviazione per Oncino, e dopo 16 Km quella per Ostana. Entrambe dotate di grande fascino, presentano però un manto stradale alquanto pessimo: in particolare l'arcigno vallone di Oncino , presenta un tracciato stradale scavato nella roccia, con pendenze davvero impegnative, fino ad aprirsi nella meravigliosa conca delle Bigorie (mt.1495).

La salita nel dettaglio

Fascino d'altri tempi: sebbene la quota di arrivo superi appena di poco i 2000 mt, gli ultimi nove chilometri, da Crissolo in poi, sono estremamente panoramici e durissimi. A Pian del Re arrivò anche il Giro alcuni anni fa per due anni consecutivi, e fu vittoria per Lelli e per Giovannetti. Da affrontare in giornate con cielo completamente sgombro di nubi: la conca di Pian del Re è infatti nota per la nebbia che la avvolge molto spesso, ed affrontare gli ultimi strettissimi tornanti, specie in discesa, avvolti nella nebbia, non è davvero raccomandabile...

Nell'itinerario descritto si è deciso di porre come luogo di partenza l'abitato di Barge, da cui parte la salita. Per riscaldare le gambe non sarebbe male, una volta posteggiata l'auto a Barge, compiere un anello pianeggiante Barge-Cavour-Bagnolo-Barge: una ventina di chilometri che consentiranno di attaccare l'ascesa in modo meno brusco.
Lasciato l'abitato di Barge ci si inoltra nel piccolo vallone formato dal Rio Bettibo che consente di scalare la prima salita del percorso: la Colletta di Paesana. In località Mondarello si incontra la deviazione per l'affascinante salita di Montebracco (difficilissima: in soli 5 Km supera un dislivello di più di 550 mt, con muri che arrivano al 17%, ), la si ignora e si procede sempre per la via maestra. La Colletta non presenta grandi difficoltà, la pendenza si mantiene intorno al 5%, e soltanto verso il finale, all'uscita dagli ultimi due tornanti si "indurisce" al 7%. Giunti in vetta, in prossimità di una trattoria sulla sinistra, si scollina e si affronta una brevissima discesa che porta a Paesana. Di qui inizia la vera e propria salita di Pian del Re. Seguendo le indicazioni per Crissolo, si inizia a risalire la val Po, lambendo in parecchie occasioni il letto del fiume, che in questi luoghi ha un aspetto completamente diverso da quello imponente che assumerà poi in pianura. In località Calcinere si suggerisce di entrare in paese, evitando la nuova strada che lambisce il centro abitato: si eviterà così un fastidioso rettilineo, e si avrà la possibilità di riempire le borracce alle molte fontane presenti tra le vecchie case della frazione di Paesana. Dopo 6 Km da Paesana si incontra la deviazione per Oncino; qui la pendenza aumenta e nei successivi 4 Km arriverà fino al 9,5%, sul rettilineo in prossimità dell'incrocio per Ostana. Giunti a Crissolo si passa nel centro di questa località sciistica invernale e si prende la strada sulla destra indicazione Pian del Re; dopo 2 Km abbastanza facili (5%) in località Serre si riprende a fare sul serio con due tornanti insidiosi, ma strada ancora larga. A Serre Uberto la vegetazione scompare e ci si trova davanti lo splendido scenario della catena delle Alpi Cozie su cui si staglia la piramidale mole del Monviso; la strada si restringe e ci si trova su un percorso di alta montagna; una coppia di tornanti con pendenza al 13% mettono a dura prova le gambe ed i polmoni, ma il paesaggio ripaga di tutte le fatiche. Poco prima di Pian della Regina si inizia ad intravedere, sul versante nord della valle, il tracciato della strada che ci porterà alle sorgenti del Po: tornanti mozzafiato e ardui strapiombi fanno pensare di trovarsi a quote ben più alte dei 1700 mt di Pian della Regina. Gli ultimi chilometri che separano dalla vetta richiedono ancora un impegno notevole, con la pendenza che si mantiene intorno al 9 %, salvo scendere negli ultimi 600 mt; è il momento più bello: doppiato lo sperone meridionale del Truc Battaglie, che impediva la vista sul punto di arrivo, ci si schiude davanti lo splendido spettacolo della Piana di Pian del Re, con al centro l'albergo-ristorante, sui lati le casermette militari abbandonate ed i vari sentieri che consentono di raggiungere i laghi del Viso. L'asfalto termina proprio di fronte ad un ex casermetta abbandonata, nei pressi della quale ci si può rifornire d'acqua.

Per ridiscendere occorre ritornare sui propri passi, prestando particolare attenzione specie nei primi 5 Km. Una volta giunti a Paesana si può compiere il giro di Montebrecco, prendendo a destra per Sanfront, Revello, Envie, San Martino e Barge: una trentina di chilometri che permettono di evitare la Colletta di Paesana.

Contributo di Gianluca Fenoglio ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

 

 

 

 


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