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Passo del Bernina e della Forcola - da Tirano PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Giovedì 05 Agosto 2010 15:55

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Località di partenza e arrivo:
Tirano mt 450
Percorso:
Tirano - Passo del Bernina - Confine di stato - Forcola di Livigno - Confine di stato - Tirano
Lunghezza:
km 77
Dislivello:
2500 mt circa
Stato del manto stradale:
Piuttosto buono
Eventuali suggerimenti per la visita:
Accertarsi che non vi siano interruzioni sul percorso e che le condizioni meteo siano buone e stabili, il paesaggio lo merita
Come arrivarci:
Da Milano si percorre la superstrada SS36 "Nuova Valassina" fino a Colico dove si imbocca la SS 38 del Passo dello Stelvio che percorre tutta la Valtellina fino a giungere a Tirano. Dalla piazza principale si seguono le indicazioni per Bormio e dopo 100 m. sulla sinistra trovate un ampio parcheggio libero dotato anche di utili W.C.. Come tempistica considerate di impiegarci almeno 2 ore da Milano in condizioni di traffico normale. Sconsiglio caldamente la domenica
Data della ricognizione:
4 agosto 2004

Il giro nel dettaglio

Nonostante la brevità del percorso, il giro proposto deve essere affrontato con la dovuta preparazione e cautela in quanto il passo del Bernina, pur presentando un tratto pianeggiante di circa 8 km nella zona del lago di Poschiavo, è una salita molto lunga (in tutto circa 34 km) e con un dislivello notevole (circa 1900 m.). Inoltre il successivo tratto in discesa, di ritorno alla cantoniera in località la Motta e il breve tratto di piano non permettono molto recupero che già dobbiamo affrontare l'ultima asperità per la Forcola di Livigno. Chi vi scrive, in compagnia dell'amico Emanuele Bafico ha oltremodo dovuto "prendersela comoda" in considerazione del giro che avremmo affrontato il giorno successivo in territorio elvetico (Fluela + Albula, vedi ns. resoconto). E' comunque un percorso che consiglio caldamente a chi ha già esperienza di giri impegnativi anche in abbinamento ad altri anelli potendo sfruttare come noi l'ottima base di Livigno che abbonda di ottimi Hotels per tutte le tasche.


Partiamo dalla graziosa cittadina di Tirano nota a molti amanti della montagna per il famoso trenino che transitando in vicinanza del ghiacciaio del Bernina conduce alla rinomatissima città di St. Moritz. Dalla piazza dominata dall'imponente mole della chiesa parrocchiale iniziamo la nostra scalata in leggera salita per circa 2 km, seguiti appena entrati in territorio elvetico da 4 km abbastanza impegnativi anche a causa della partenza a freddo; noi comunque non abbiamo alcuna fretta e quindi ci imponiamo un'andatura adeguata che ci permetta anche di godere dei panorami mozzafiato che le montagne e la splendida giornata ci offrono. In tutto questo tratto la strada è affiancata dalla ferrovia a scartamento ridotto e non di rado capita di veder transitare il mitico trenino rosso. Dopo poco più di mezz'ora di salita in località Piazzo termina questo primo tratto e sbuchiamo nel vallone di Poschiavo dominato dal suggestivo lago omonimo; qui la vista si apre alle imponenti vette alpine e il lungo tratto pianeggiante ci permette di riprendere fiato e apprezzare in tutto il suo splendore i monti e la flora ormai caratteristicamente alpina. Proseguiamo così per circa 10 km pianeggianti sino a raggiungere la cittadina di Poschiavo posta a circa 1000 metri di quota.
Da Poschiavo si ricomincia il saliscendi attraverso il verde. Al km 17,5 si incontra l'ultimo paese, S. Carlo, e poi si comincia a salire seriamente. D'ora in poi le pendenze sono costantemente sul 7% fino a una galleria anti-slavine in cemento (km19). Dopo 25 km si incontra il Ristorante Campo e qui iniziano i primi tornanti che ci accompagneranno verso il Passo. Solo al km 28 la strada accenna a diventare più dolce, presso l'Hotel La Rosa, per 700 m circa. Dopo 31 km si giungerà al bivio per il Passo della Forcola. Altri 3 km e troveremo una serie di tornanti e solo a poche centinaia di metri si addolcirà facendo intravedere l'arrivo sul Passo del Bernina a 2323m di altitudine. Ci fermiamo per una sosta obbligata: prendiamo fiato, ci rifocilliamo e acquistiamo qualche piccolo souvenir (per me lostemmino in metallo da picozza è di prammatica, chi mi conosce sa che la mia specialissima ne è tappezzata) .
Dopo circa un quarto d'ora ripartiamo tornando sui nostri "passi" fino ad incontrare il bivio a sinistra per Livigno: superiamo la dogana salutati dai gendarmi e godiamo per pochi minuti del falsopiano dato che in lontananza si profila già il tratto in severa pendenza che ci porterà al valico. La valletta è molto brulla, selvaggia ma nel contempo estremamente affascinante. I kilometri da percorrere sono comunque pochi e in breve vediamo profilarsi il valico di confine in corrispondenza del passo. Anche qui fermata presso il rifugio e giù ritorno a capofitto verso Tirano, in una interminabile discesa che ci fa apprezzare in toto le vette alpine, il magnifico lago di Poschiavo per l'ennesima volta e la consapevolezza di aver scalato una delle più lunghe ed affascinanti salite di tutto l'arco alpino.
P.S. : Raggiunta Tirano, dopo esserci ripresi , rivestiti e aver caricato le bici sul ns. mezzo siamo saliti a Livigno per la strada percorsa in precedenza e qui abbiamo pernottato presso l'Hotel "Le Alpi". per affrontare il mattino successivo, l'anello Zernez-Davos-Alvenau Bad-La Punt-Zernez con i passi Fluela, Wolfgang e Albula.

Contributo di Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (Unione Internazionale Cicloscalatori - socio n° 24)

 



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