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Tra Valtellina ed Engadina: giro dello Stelvio PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Venerdì 06 Agosto 2010 12:54

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Località di partenza e arrivo:
Bormio - mt. 1215
Percorso:
Bormio - Passo del Foscagno - Passo d'Eira - Livigno - Galleria Ponte del Gallo - Passo dal Fuorn - St. Maria - Umbrailpass - Passo dello Stelvio - Bormio
Lunghezza:
km 116
Dislivello:
3100 mt
Stato del manto stradale:
Piuttosto buono, anche il tratto sterrato lungo la salita dell'Umbrailpass è ben tenuto, senza buche, molto compatto e con ghiaietto
Eventuali suggerimenti per la visita:
Accertarsi che non vi siano interruzioni sul percorso e che le condizioni meteo siano buone e stabili; inoltre la galleria di Ponte del Gallo (ben illuminata) è a senso alterno regolato da semaforo che nel senso proposto è verde all'ora e alla mezz'ora, quindi regolatevi di conseguenza onde evitare lunghe attese.
Come arrivarci:
Da Milano si percorre la superstrada SS36 "Nuova Valassina" fino a Colico dove si imbocca la SS 38 del Passo dello Stelvio che percorre tutta la Valtellina fino a giungere a Bormio. Come tempistica considerate di impiegarci almeno 2 ore e 30 minuti da Milano in condizioni di traffico normale. Sconsiglio caldamente la domenica!
Data della ricognizione:
19 luglio 2003 - (la giornata caldissima ci ha permesso di rimanere sullo Stelvio quasi 2 ore a torso nudo a goderci un bel panino con lo speck e un boccale di birra, roba da non credere!)

Il giro nel dettaglio

E' salita clemente quella che porta prima al Passo del Foscagno e quindi al Passo d’Eira, unica nota negativa il traffico turistico diretto a Livigno; per questo si consiglia una partenza di prima mattina. Siamo nell’alta Valtellina, zona che ciclisticamente ha scritto epiche pagine in quasi tutti i giri d’Italia finora disputati e in cui solo il nome delle salite fa sognare (Stelvio, Gavia, Bernina, Mortirolo e chi più ne ha più ne metta) vero paradiso per i grimpeur e per gli amanti della montagna con grandi colli alpini over 2000, insomma merita un soggiorno. Il circuito ad anello che vi vado a proporre   prende l'avvio da Bormio e tocca in successione 5 passi di grande fascino: Foscagno, Eira, Fuorn, Umbrail e Stelvio. Tutti e 5 superiori ai 2000 metri, i primi  tre non eccessivamente impegnativi, ma gli ultimi 2 che possono essere ritenuti una sola salita (il terzo versante dello Stelvio in pratica) molto impegnativo dato anche il fatto che arriva per ultimo . Insomma, un circuito che consiglio caldamente a chi ha già esperienza di giri impegnativi e vuole scoprire anche un versante quasi mai ricordato del mostro sacro…Stelvio.

 

Lasciamo dunque la graziosa cittadina di Bormio nota al grande pubblico come sede di passate edizioni di campionati del mondo di sci alpino e famosa stazione sciistica. Percorriamo un breve tratto in leggera salita della statale 38 del passo dello Stelvio che all'uscita del paese abbandoniamo svoltando a sinistra seguendo le indicazioni per Valdidentro e Passo del Foscagno ; iniziamo a pedalare lungo la SS301 prima in leggera discesa e dopo circa 1 km inizia un bel pianoro e giunti all'abitato di Pece in alto sulla destra possiamo ammirare le note "Torri di Fraele" . Raggiunta poco dopo Isolaccia iniziamo la salita al Passo del Foscagno osservando alla nostra sinistra l'imponente mole della Cima de' Piazzi che con i suoi 3439m domina la vallata, splendido alla vista risulta il suo ghiacciaio inondato dai raggi mattutini. La salita è abbastanza impegnativa anche se piuttosto regolare (pendenza media 6%) però il dislivello di 941 m e la lunghezza di 15,5 km impongono un'attenta distribuzione dello sforzo in considerazione delle successive salite . Si risale nel primo tratto la Val Viola quindi la strada si fa più panoramica e l'ultimo tratto a partire dalle gallerie antivalanga si snoda in un tipico ambiente d'alta montagna dominato dalla prateria alpina. Giunti al passo (2291 m.s.l.m.) sede di una prima dogana iniziamo una veloce discesa di circa 4,6 km per una strada ampia e nel contempo gettiamo lo sguardo sugli stupendi panorami che si aprono alla nostra vista. In breve raggiungiamo la località di Ponte del Rezz dove inizia la salita di circa 3 km. al Passo d'Eira (2210 m.s.l.m.) caratterizzata da una pendenza media del 6.3% e da tre brevi strappi abbastanza impegnativi.  A questo punto giù il "rapportone" e lasciamo scorrere la nostra bici verso Livigno togliendoci il lusso di distrarci ammirando la splendida vallata che si apre ai nostri occhi. L'abitato di Livigno, allungato lungo il torrente Spöl è prevalentemente composto da infrastrutture turistiche e commerciali. Sostiamo per ristorarci e fare rifornimento di acqua freschissima ad una delle numerose fontane e ci dirigiamo verso il confine svizzero costeggiando per circa 10 km il lago artificiale del Gallo. La bella strada è stata negli anni scorsi oggetto di importanti lavori per la costruzione di gallerie antivalanga che comunque non impediscono la vista del lago e delle belle montagne che lo contornano. Alla fine giungiamo all'imbocco della galleria in località Punt del Gallo: il transito è regolato da semaforo che scatta nella nostra direzione all'ora e alla mezz'ora. La galleria è ben illuminata, munita di corsia preferenziale per le bici sul lato sinistro ma piuttosto fredda, quindi si consiglia caldamente l'uso di una mantellina con maniche lunghe (tipo Wintex). Sbuchiamo dall'altra parte in località Punt la Drossa e svoltiamo a destra iniziando subito la salita al Passo dal Fuorn. La strada ampia si snoda in una splendida vallata fiancheggiata da imponenti monti e foreste di conifere con numerose aree di sosta numerate (tipica meticolosità svizzera!) per i primi 3 km con una pendenza media del 5% , poi per i successivi 5 km addirittura scende al 3% ; solo gli ultimi 1700 m alla vetta sono impegnativi con pendenza media del 9% finchè in corrispondenza di una tipica "gasthoff" raggiungiamo il "Passo dal Fuorn"  (2149 m.s.l.m.) . Ci fermiamo per una breve sosta e non possiamo fare a meno di ammirare la vallata di Müstair che si apre sotto di noi mentre in lontananza spicca su tutte la vetta innevata dell'Ortles . Bella e pedalabile è la discesa verso St. Maria caratterizzata nella prima parte da una serie di tornanti, successivamente da lunghi rettilinei. Dopo circa 13 km giungiamo a St. Maria , riempiamo le borracce di acqua montana e iniziamo l'ultima, impegnativa fatica, 13.2 km con pendenza media dell'8,5% e dislivello di 1126 per raggiungere l'Umbrailpass. Lasciata St. Maria inizia un bel tratto tortuoso all'interno di una foresta di conifere con ampie vedute sul paese e in lontanaza vediamo addirittura il "Passo dal Fuorn", quindi ci addentriamo nella vallata e mano a mano la vegetazione si dirada. In questa parte la pendenza diminuisce ma la fatica si fa ugualmente sentire dato che il fondo per circa 3 km diventa sterrato anche se in ottime condizioni. Al termine e fino al passo le pendenza torna ad aumentare e solo il panorama ci distrae e attenua la fatica. Giunti al passo c'è solo il tempo di rifiatare che ci immettiamo sulla statale dello Stelvio proveniente da Bormio in corrispondenza della dogana e iniziamo gli ultimi 3,5 km di salita . Il mitico Stelvio è lì davanti a noi , sembra di poterlo toccare ma la pendenza costante all'8% non ci dà tregua e solo il desiderio di conquistare una simile vetta ci inietta nuova linfa nei muscoli ormai affaticati . Alla fine raggiungiamo il valico brulicante di gente e ci andiamo a rifocillare con strüdel, panino allo speck e birra. Dopo un'ora e mezza trascorsa sulla terrazza del ristorante ad abbronzarci (e non sto scherzando, eravamo a torso nudo!) e a gozzovigliare, ripartiamo ormai soddisfatti e scendiamo verso la Valtellina rimanendo estasiati dai bellissimi scorci che si aprono ai nostri occhi. Le cascate del Braulio sono veramente maestose. Ben presto però le prime case di Bormio si avvicinano e concludiamo questa indimenticabile giornata.

Contributo di Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (Unione Internazionale Cicloscalatori - socio n° 24)

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Agosto 2010 13:01
 


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