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Passo Valles - da Cencenighe Agordino PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Venerdì 06 Agosto 2010 13:35

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Località di partenza:
Cencenighe Agordino - bv. su SS203, mt 774
Località di arrivo:
Passo Valles mt. 2033
Lunghezza:
km. 20,1
Dislivello:
mt. 1259
Pendenza media:
6,3%
Pendenza max. rilevata (riferita a tratti di 100 mt):
14 %
Stato del manto stradale:
Buono
Eventuali deviazioni che si possono compiere:
Il Passo Valles può essere facilmente inserito in spettacolari anelli cicloturistici sulle più belle strade dolomitiche: citiamo qui il più significativo che prevede la discesa dal passo verso Paneveggio (strada stretta e ripida, immersa nel bosco) sino ad incontrare il bivio per il Passo Rolle che si raggiunge abbastanza agevolmente (circa 6,5 km di salita). Al cospetto delle maestose Pale di San Martino iniziamo poi una lunga discesa che ci porta a San martino di Castrozza, Siror e Primiero dove inizia l'aspra salita al solitario Passo Cereda (vedi qui descrizione). Una volta giunti sul passo si scende lungo il versante agordino, attraversando sperduti paesini su strade tranquillissime con alcune contropendenze (forcella Aurine), sino a giungere ad Agordo e quindi al punto di partenza di Cencenighe. Sono circa 96 chilometri con un dislivello di 2724 metri
Fatica a parte, godrete di paesaggi straordinari...
Data della ricognizione:
martedì 12 giugno 2001

La salita nel dettaglio

Il Passo Valles soffre un po' la vicinanza del San Pellegrino, mostro sacro dei passi dolomitici e per questo motivo molto più frequentato. Il suo fascino è dunque rappresentato dal senso di solitudine e di tranquillità che inevitabilmente ci coglie mentre affrontiamo le sue dure rampe: sì, perchè salire al Valles è tutt'altro che una passeggiata. Una salita  che non può mancare di stupirvi per la sua bellezza.....

Si parte  da Cencenighe Agordino (mt. 774) risalendo la valle del Biois. Superata subito una breve galleria all'uscita dal paese,   il tracciato della strada risale la cupa valle con pendenze abbastanza discontinue: si alternano tratti di falsopiano a ripidi strappi (tra Mas e Celat la pendenza è del 10%, dopodichè ci attende un rilassante falsopiano prima di Canale d'Agordo). Il paesaggio si apre su vasti e soleggiati pascoli,
Un nuovo impegnativo strappettino nei pressi di Caviola (km. 6 mt 1070) prelude ad un nuovo falsopiano che ci porta a Falcade (km. 8,4 mt 1140), rinomata località sciistica e di villeggiatura. Attraversata la conca sulla quale si distende il centro abitato affrontiamo un lungo tornante che dà in pratica l'avvio alla salita vera e propria: si passa l'imponente chiesa parrocchiale e si raggiunge con pendenze elevate la frazione di Falcade Alto (km 10,8 mt 1302), l'ultimo centro abitato della valle (ultima possibilità di rifornimento idrico sino al passo). Abbandonate dopo una strettoia le ultime case della frazione si prosegue con moderata pendenza fra boschi e prati scoscesi sino al Ponte della Sega: due ampi tornantoni e raggiungiamo il bivio per il passo San Pellegrino (km. 12,8 mt. 1395). Da questo punto ben poche le concessioni che ci vengono riservate: la strada si restringe notevolmente ed entra fortunatamente nel fitto bosco, con  pendenze oscillano costantemente attorno al 10% (salvo una breve tregua nei pressi del Ristorante Dolomiti).
Superata la passerella della pista di sci che rientra a Falcade la valle si apre su uno splendido panorama alpino selvaggio e solitario: nei pressi dell'imponente (ed orrenda) struttura dell'Hotel Sussy una breve tregua delle pendenze ci consente di rifiatare prima dell'ultimo chilometro e mezzo di salita, che nuovamente si fa impegnativa. Dopo una curva a destra, preceduta da 250 metri al 10,5%, si sbuca sul Passo Valles (km. 20,1 mt 2033)
L'ambiente del passo è quanto di più solitario ed affascinante si possa immaginare: un unico alberghetto e null'altro, ben lontani dai clamori e dai devastanti - per l'ambiente - impianti di risalita del San Pellegrino. Anche se non siete intenzionati a scendere sul versante opposto di Paneveggio, vale comunque la pena affacciarsi di qualche metro per ammirare le splendide foreste che ricoprono le pendici dell'omonimo Parco Naturale.

In conclusione, la salita del Valles si presenta come un ostacolo arcigno che ha nella sua irregolarità le insidie maggiori. Occorre saper "leggere" il rilievo della strada per affrontarlo con frequenti variazioni di   rapporto: in ogni caso gli ultimi 7,2 chilometri non lasciano nulla all'improvvisazione (la pendenza media è dell'8,8%!).

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Agosto 2010 13:47
 


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