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Giro del Monte Baldo - da Bardolino PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Sabato 07 Agosto 2010 12:24

L'amico Domenico Costa , centocollista di Bardolino, mi ha recentemente inviato una allettante proposta di itinerario attorno al Monte Baldo, che volentieri pubblico ad uso e consumo dei navigatori del mio sito....

 

Mi permetto di suggerire a tutti i salitomani il giro del Baldo. Io l'ho fatto anche quest'anno in luglio in compagnia di quattro amici. Per ovvi motivi, ombra in salita e direzione ed intensità del vento nella vallata dell'Adige, è opportuno affronare il percorso percorrendo dapprima il tratto di pianura di 37 Km. della Valdadige. Servirà quale ottimo riscaldamento. Partenza da Bardolino (rotonde SS N249). Si inizia con una breve salità percorrendo la strada provinciale per Cavaion Veronese e Affi. Ad Affi, lasciando sulla destra gli incroci per l'autobrennero ed i centri commercial,i si prosegue in direzione di Caprino Veronese. Dopo circa tre Km. , ad un quadrivio, si gira a destra per Rivoli Veronese; dopo alcuni saliscendi e poco più di due Km. si giunge ad un incrocio alle porte di Rivoli; si gira a sinistra seguendo le indicazioini per Trento e la Valdadige. In frazione Zuane di Rivoli la strada si biforca; si prende a destra e si cala in Valdadige. Ci strova ora sulla provinciale 11 denominata Destra Adige, strada ben asfaltata ed in genere tranquilla. Si supoerano i centri abitati di Canale, Preabocco, Brentino, Rivalta, Belluno Veronese. Si entra in provincia di Trento e prosegue fino ad Avio. Dopo aver superato la frazione di Mama d'Avio la strada costeggia un muraglione, l'argine del canale Biffi. Dopo circa un Km. in rettilineo sulla sinistra si stacca una stradina afaltata senza alcuna indicazione. Bisogna prenderla. E incassata tra due muri che deliminato dei poderi; si trova un bivio si tiene la sinistra e si arriva alla periferia di Avio dove, tra secolari ippocastani è situata una fontana. Qui inizia la salita che porta al San Valentino ed alla Bocca del Creer (22 km al 6,8%). La salita è regolare; non presenta tratti di respiro ma nenche di pendenze esagerate che possano mettere in crisi il ciclista. Fino alla diga del lago di Pra della Stua, al mattino, la strada è quasi sempre ombreggiata. Prima della diga ci si inoltra in una stretta gola e si percorre un breve tratto di respiro (circa 500 metri). In questo tratto si trova, a sinistra, il bivio per Malga Dossioli e Pra Alpesina. Il superamento della diga si paga con due tornati in buona pèendenza per circa 600/700 metri. E' il tratto più difficile di tutta l'ascesa. Dopo circa sei Km siamo al Passo di San Valentino. Si tiene a sinistra e si percorre un tratto facile di km. 1,5 circa. La sede stradale si restringe. Ci troviamo sulla strada ex militare Graziani (generale degli Alpini della Grande Guerra). Troviamo due brevi e strette gallerie (perciò niente camper) e riprendiamo a salire. Da dopo il lago di pra de la Stua la strada e allo scoperto. Arrivati a Bocca del Creer (Rifugio Graziani), si percorrono circa 15 km in quota. Ora la strada scende brevemente fino a Bocca Navene (m. 1425) e quindi con lievi ondulazioni si porta Pra Alpesina (altra bella fontana). Si procede ancora per un po su falsopiano. Si sale quindi l'Artillone (m. 1660 circa). Si tratta di un valico riconosciuto dalla tradizione popolare (i miei amici cacciatori di Caprinio Veronese) ma non dal Club secondo il quale manca la depressione oltre naturalmente alle segnalazioni su carte e tabelle in loco. Raggiunto il passo, ha inizio una ripida discesa. La sede stradale e stretta in 2 chilometri circa ci troviamo ai 1455 metri del Cavallo di Novezza (laghetto; la tabella del valico è visibile solo a chi sale). La discesa continua. La sede stradale si allarga un po ma bisogna fare molta attenzione alla possibilità di trovare mucche al pascolo, cosa che, data la pendenza rilevante, non sarebbe piacevole. Superate le loc. di Novezza e Novezzina, si arriva ad un bivio dove si trova l'albergo Al Cacciatore. A questo punto ti consiglio l'itinerario di sinistra, più lungo ma che ti consente di superare il passo del Casello (manca tabella in loco ma è segnalato da carte Cai, Kompas e atlante stradale TCI). Arrivato a Ferrara di Monte Baldo la strada ti porterà, in salita, a Spiazzi (Santuario della Madonna della Corona in parte scavato nella roccia). Un'altra picchiata di 12 km. ti porta a Caprino da dove prosegui in direzione di Affi. Dopo alcuni km troverai a destra lo stabilimento Cem e subito dopo un bivio, sempre a destra per Albarè di Costermano. Giunto in questa località, al semaforo, prosegui dritto per Bardolino. La strada sale dolcemente fino a scollinare (anche questo sarebbe un valico ma il club lo nega). In 5 Km, quasi tutti di discesa e godendo un bellissimo panorama sul sottostante lago di Garda, raggiugerai Bardolino. Valichi omologati scalati: Passo di San Valentino, Bocca del Creer (la tabella e situata sulla strada bianca che si immette sulla Graziani proprio in curva ad alcuni metri dal rifugio), Bocca Navene (piccola forra da cui parte uno sterrato che scende a Navene ed è percorso in discesa da molti ciclisti in MB), Cavallo di Novezza e Passo del Casello.

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