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Monte Beigua - da Varazze PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Sabato 07 Agosto 2010 17:12

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Località di partenza:
Varazze (SV) mt 2
Località di arrivo:
Monte Beigua, mt 1287
Lunghezza:
km. 19,2
Dislivello in salita:
mt. 1285
Pendenza media:
6,8%
Pendenza max. rilevata (riferita a tratti di 500 mt):
13,5 %
Data ricognizione
estate 2005

La salita nel dettaglio

Il parco nazionale del Beigua è un'area verde di oltre 18.000 ettari ed è situata a cavallo tra le province di Genova e Savona.
Questa zona appenninica della Liguria è meravigliosa e ricca di vette superiori ai 1000 mt., tra cui il Beigua appunto, con panorami mozzafiato di pascoli, boschi e praterie attraversate da corsi d'acqua e sorgenti limpidissime e purissime.
Dopo aver parcheggiato l'auto a Varazze, (forse l'impresa più ardua) ci dirigiamo sulla SS 1 Aurelia costeggiando il mare, sino ad incontrare l'unica strada principale che svolta verso l'entroterra con degli spartitraffico in centro strada, questo sarà il nostro punto di partenza.
Azzerato il conta km ci dirigiamo verso l'entroterra percorrendo la SS 542 in direzione Sassello e Acqui Terme. Incontriamo immediatamente una rotonda e oltrepassandola ci troviamo a percorrere una strada a senso unico che costeggia il torrente Teiro e in leggera pendenza cominciamo ad allontanarci dal centro città e al km 0,650 la strada svolta verso destra passando sotto al viadotto dell'autostrada A10 e prosegue con la sua leggera pendenza costeggiando sulla destra una fila interminabile di case e sulla sinistra il torrente, ma da qui la strada riprende ad essere a doppio senso di marcia.
Arrivati al km 2,100 la strada comincia a salire un po' più nervosamente ma siamo ancora in mezzo alle tipiche case liguri dipinte ognuna di colore diverso dall'altra, la strada si restringe e tralasciando le varie viette laterali dopo circa un km la strada torna a spianare e siamo giunti a Pero, dove proprio in centro paese troviamo la strada sulla destra con l'indicazione per Alpicella e "Monte Beigua".
Appena imbocchiamo la svolta, la strada immediatamente si impenna, si attraversa un ponte su di un torrente e si continua a salire con pendenza regolare e con una strada molto larga, dopo circa 800 mt. Passiamo la deviazione per "Campo Marzio" e si cominciano a trovare i primi tornanti che ci accompagnano sino alla frazione di Ronco, ma pedalando sempre su una carreggiata molto ampia.
Abbiamo ormai cominciato a pedalare immersi nella vegetazione rigogliosa e solo ogni tanto incontriamo qualche casa, e quando dal basso cominciamo a scorgere la chiesetta di Alpicella, sulla nostra sinistra si staglia all'orizzonte il mare e cominciamo a notare che il dislivello percorso sino a questo punto non è indifferente, e mentre la strada si restringe, i tornanti si fanno più frequenti e la pendenza più importante.
Al km 8,600 siamo arrivati nella piazza della chiesa di Alpicella e senza attraversarla notiamo alla nostra sinistra un cartello molto consunto con l'indicazione "Monte Beigua", è l'ultimo bivio che incontreremo sino alla vetta alla quale mancano 10,600 km, e da qui la pendenza comincia a farsi davvero importante dove troviamo la massima del 13,5%, e si alterna a tratti poco meno impegnativi, ma più duri dato il restringimento della carreggiata, dove in alcuni tratti una macchina passa a fatica.
Continuando a salire con la pendenza irregolare, ci rendiamo conto di essere totalmente immersi nella fitta boscaglia che ci ripara dai raggi del sole, intorno al km 9,500 abbiamo un leggero tratto di respiro dopo aver attraversato un ponte ma non c'è da illudersi troppo, perché subito dopo il primo tornante la salita riprende durissima, mantenendo una pendenza media superiore al 10 per cento.
Al km 10.900 la salita ci lascia circa 300 mt di recupero, per poi riprendere la sua pendenza del 11,5% e passato il cartello del ristorante "il Piccolo Ranch", dopo circa un km incontriamo anche un'ampia area adibita a picnic con tavoli e panche in uno splendido spiazzo erboso.
Al km 12.900 la vegetazione che sino a qui era molto fitta, comincia a diradare data l'altitudine, e alla nostra destra cominciamo a vedere il mare in lontananza che si confonde con i monti e le colline, dopo di che la strada comincia ad allargarsi ci addentriamo in una pineta e al km 14.700  la pendenza va lentamente degradando lasciandoci respirare per un paio di km, dove dopo un tratto di falsopiano ed un km al 7,5% arriviamo ormai ad intravedere i ripetitori sulla vetta.
Gli ultimi 1000 mt sono un'escalation di adrenalina che ti assale, mentre vedi davanti a te la vetta, a destra un panorama mozzafiato si perde nel blu del mare in lontananza e d'incanto la fatica non si sente più, l'unico desiderio è di scendere dalla bici e sedersi nel prato della chiesetta a godersi il panorama, dove, a detta del proprietario del rifugio che c'è in vetta, nelle giornate terse a Sud si possono vedere anche le coste della Corsica, mentre a Nord il massiccio del Monte Bianco.

Se avete intenzione di pranzare in vetta o chiedere info: Albergo Ristorante Monte Beigua tel. 019/931300

Contributo di Davide Scapin-VA( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

 

 


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Ultimo aggiornamento Sabato 07 Agosto 2010 17:32
 


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