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Passo delle Erbe (Wurzjoch) da Piccolino-Badia PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Venerdì 13 Agosto 2010 10:19

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Località di partenza:
Piccolino (bv. su SS244 della Val Badia), mt1093
Località di arrivo:
Passo delle Erbe (Wurzjoch), mt 2004
Lunghezza:
km. 15,4
Dislivello in salita:
mt. 1077 (al netto del tratto di discesa intermedio)
Pendenza media:
8,6 %
Pendenza max. rilevata (riferita a tratti di 500 mt):
16 %
Stato del manto stradale:
Ottimo
Eventuali deviazioni che si possono compiere:
Dal Passo si scende verso la Val di Funes, con possibilità di deviare verso Luson e Bressanone per poi intraprendere nuovamente la scalata del Passo delle Erbe lungo la Val di Funes (vedi qui). Si compie così un fantastico anello attorno al Passo, difficile ma di incomparabile appagamento per la bellezza dei luoghi attraversati
Eventuali suggerimenti per la visita:
Dal piazzale del Passo si dipartono numerosi sentieri ed escursioni nel cuore del parco Naturale delle Puez-Odle: vale senza dubbio la pena, trovandosi in zona, rinunciare ad un giorno di bici per esplorare a piedi il meraviglioso mondo dolomitico...

La salita nel dettaglio


Scalare il Passo delle Erbe in una stupenda giornata di inizio giugno, con i prati incendiati da una sorprendente fioritura estiva dalle mille tonalità, è stata un'esperienza indimenticabile: appenda defilata dai mitici passi dolomitici percorsi da migliaia di automobilisti (e ciclisti..) questa salita può a ben ragione essere considerata  tra le più difficili  e crudeli: solo il tratto di discesa di 2,5 km nel tratto intermedio che precede l'abitato di Antermoia impedisce di classificarla ai vertici delle salite dolomitiche.
Difficilissima da interpretare, questa salita presenta cambi di ritmo e di pendenza continui, in un cocktail di strappi mozzafiato (anche superiori al 15%) e di tratti invece più rilassanti: è fondamentale dunque adeguarsi con saggezza al terreno, ponendo continuamente mano alla leva del cambio...

La salita al Passo delle Erbe inizia sulla SS244 della Val Badia, nei pressi di Piccolino, dove si seguono le chiare indicazioni per S.Martino-Antermoia sulla destra risalendo la valle: dopo aver attraversato il torrente Gadera si inizia a salire con decisione toccando il lindo paesino di San Martino in Badia: subito dopo le ultime case ed il bivio per Longiarù dobbiamo affrontare un muro mozzafiato, con pendenze superiori al 15% che con due maligni tornanti a zig zag risale il ripido pendio erboso sino a giungere al Castello di Thurn, ben visibile dal fondovalle con la sua caratteristica sagoma. Si soffre ancora, e parecchio, sulla rampa che lascia alle spalle il maniero, poi fortunatamente la pendenza cala decisamente quando si entra nel bosco. Superati alcuni tornanti ed una piccola insellatura ci aspetta addirittura un tratto di discesa (2,5 km) che ci fa perdere quota sino a 1394 metri, dove in corrispondenza del ponte sul Ru' d'Antermoia  inizia un nuovo tratto di salita impegnativa che ci porta ad Antermoia: pendenze nuovamente a due cifre, soprattutto all'uscita del paese dove affrontiamo una difficile rampa al 15%.
La sede stradale ora si fa decisamente più stretta, ma il fondo è sempre buono. Si inizia a scorgere la mole inconfondibile del Sass de Putja, aspro sperone di roccia del gruppo dolomitico delle Odle: siamo in effetti entro i confini dell'omonimo Parco Naturale, tra bellissime abetaie,  ed i panorami sono davvero fantastici, peccato che la salita, tornata a farsi aspra, non ci consenta di apprezzarli nella giusta maniera. Ancora un passaggio molto difficile (11%) nell'ultimo chilometro, ma le nostre fatiche sono ormai finite, il passo è vicino e lo si raggiunge con un ultimo tratto quasi pianeggiante.
Il piazzale sul Passo è punto di partenza per stupende escursioni a piedi nel Parco Naturale Puez-Odle: il Sass de Putja sembra lì a due passi, vigile custode del nostro cammino. Appena sopra il Passo è situato il bel rifugio alpino Utja de Bores, in cui è possibile rifocillarsi con un "apfelstrudel" dalle dimensioni gigantesche...

Per rendere piena giustizia a questa salita vale la pena affrontarla anche dal versante opposto: in realtà sono ben tre le alternative per scalare il passo delle Erbe dal fondovalle della Val Isarco. La prima attraverso Bressanone e la strada per S.Croce-Plose, la seconda attraverso Luson e la strada forestale recentemente asfaltata che risale la valletta del Rio Lasanca , ed infine la terza risalendo la val di Funes: io ho optato per quest'ultima alternativa, qui potrete trovare la relativa descrizione tecnica dell'tinerario, a partire dalla discesa che  ho effettuato su Luson e quindi Bressanone......

 

 

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Agosto 2010 10:30
 


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