Home Cicloturismo
Passo Rombo (TimmelJoch) da S.Leonardo in Passiria PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Venerdì 13 Agosto 2010 12:03

  Clicca per vedere l'altimetria

Località di partenza:
S.Leonardo in Passiria, mt 688
Località di arrivo:
Passo del Rombo, mt. 2492
Distanza:
km. 29,6
Dislivello:
mt. 1803
Pendenza media:
5,4 %
Pendenza max. rilevata (riferita a tratti di 100 mt):
14 %
Stato del manto stradale:
Ottimo
Data della ricognizione:
24  agosto  2001

La salita nel dettaglio

Solitaria, poco conosciuta, impegnativa ma non troppo: in estrema sintesi è la radiografia della salita al passo del Rombo, considerata tra le più dure del Sudtirolo. Un valico di secondaria importanza tra l'Italia e l'Austria, poco frequentato ed aperto poco più di tre mesi all'anno: l'emozione dei 2500 metri vale senz'altro la fatica...

Partenza da San Leonardo in Passiria, o magari da Merano se si vuole effettuare un buon riscaldamento: il primo tratto di salita, sino a Moso in Passiria, non presenta particolari difficoltà, anche se si devono già affrontare alcune brevi rampe al 10%: ci si inoltra verso il ramo principale della valle, risalendo con lunghi rettilinei esposti al sole.
Giunti nei pressi di Moso (km 7, mt 1028) incontriamo un primo secco tornante: è il primo avvertimento, il tratto che andiamo ad affrontare presenta infatti numerose insidie, specie appena prima del bivio per Stulles (km. 8,2) dove le pendenze toccano il 12%. Fortunatamente l'ombra non manca: infatti la strada corre ora all'interno di un bel bosco di conifere che mitigano la calura estiva. In un susseguirsi di tornanti e rampe impegnative passiamo il bivio per Corvara(km. 12): ancora tre chilometri piuttosto duretti e si sbuca infine allo scoperto del bosco, iniziando il facile segmento mediano della salita.
Sono quattro chilometri di falsopiano, dove ci si può ritemprare dagli sforzi appena fatti in vista del terribile troncone finale della salita: il panorama comincia ad aprirsi, alla nostra sinistra la profonda incassatura della valle di Moso, di fronte a noi invece si intravede l'ardita sequenza di tornanti tagliati lungo i fianchi della montagna   che dovremo affrontare: ma c'è tempo per ammirare anche gli splendidi ed ameni pascoli nei pressi della Malga Schonau, dove la strada supera un ponticello per passare sull'altro versante della valle. Superati due tipici ristorantini (Gasthof) ed alcune brevi gallerie giungiamo infine alla sbarra semaforica che regola il transito (è bene infatti ricordare che il Passo è aperto solamente tra le 7 e le 22).
Siamo all'inizio del segmento finale dell'ascesa,e dobbiamo percorrere ancora 9 chilometri di dura salita: la strada si arrampica lungo i fianchi della montagna disegnando alcuni tornanti dove le pendenze si attestano quasi costantemente attorno al 10%. Il panorama si fa avvincente, ora si scorge nella sua imponenza il ghiacciaio del Wurmkogl, nel parco naturale della Giogaia di Tessa: la fatica comincia a farsi sentire, e ad essa si assommano anche gli effetti della quota, siamo bel oltre i duemila metri. La vegetazione scompare, soltanto rocce e magri pascoli ci accompagnano lungo il percorso: ai tre dalla vetta imbocchiamo una lunga galleria pianeggiante (500 metri) completamente buia, dove occorre prestare molta attenzione, anche se il fondo è buono (magari portatevi una pila o i segnalatori intermittenti da applicare alla bici). Ne seguono altre due più brevi, facilmente superabili: ormai siamo in vetta, l'ambiente è aspro e selvaggio, scrosci d'acqua cadono dalle rocce che fiancheggiano la carreggiata. Un'ultima breve rampa e siamo in vista del passo: gli edifici della dogana (deserti) e poco più avanti un accogliente rifugio dove rifocillarsi con una buona fetta di apfelstrudel.
Il traffico automobilistico è decisamente modesto, anche in pieno agosto: le numerose gallerie (14) sono tutte non illuminate ma non costituiscono grandi problemi. In conclusione una grande ascesa che si lascia ricordare soprattutto per la sua lunghezza e per i bei panorami: dura certamente lo è, ma nemmeno lontanamente paragonabile ad altri mostri sacri come lo Stelvio o il Fauniera.....

 

 


JavaScript deve essere attivo per utilizzare Google Maps.
Sembra infatti che JavaScript sia disabilitato o non supportato dal tuo browser.
Per visualizzare le Google Maps, attiva JavaScript modificando le opzioni del tuo browser e poi riprova.

 


Powered by Joomla!. Designed by: joomla video tutorials hosting Valid XHTML and CSS.

Informativa: questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookies necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella privacy policy. Cliccando su AGREE, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per maggiori informazioni o per negare il consenso all'uso dei cookie consulta la privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information