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Edelweiss da Bolzano PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Venerdì 20 Luglio 2012 13:30

Clicca per vedere l'altimetria (cortesemente tratta da www.salite.ch)

 

Località di partenza:
Bolzano, partenza funivia per San Genesio m 302
Località di arrivo:
Edelweiss mt 1351
Lunghezza:
km. 7,2
Dislivello:
mt. 1049
Pendenza media:
7,9 %
Pendenza max. rilevata (riferita a tratti di 100 mt):
14,6 %
Stato del manto stradale:
La strada ha fondo cementato, generalmente buono: si ritrova l'asfalto dopo il bivio per Rafenstein
 

La salita nel dettaglio

VI presento Fabio Inuggi e Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , due amici di Gozzano, amanti delle salite e della mountain bike. Fabio è nato nel 1964, Massimo nel 1959, amici di lunga data. Da un paio d’anni percorrono insieme le salite del Verbano-Cusio-Ossola.Nel 2007 hanno scalato la Scanuppia, definita come la salita più dura d’Europa. Questa relazione ha lo scopo di facilitare l’impresa di chi volesse affrontare le salite dell’EDELWEISS, poco conosciute e poco segnalate. Le salite sono le vecchie strade delle vigne che portano a San Genesio e sono classificate rispettivamente al secondo e al quarto tra le salite d’ITALIA

Eccoci quindi ai giorni nostri e al loro racconto dell'impresa

EDELWEISS da Bolzano via RAFESTEIN

VENERDI’ 4 Luglio 2008 Di prima mattina, i nostri amici si sentono per telefono, e confermano il nulla osta a procedere. Massimo, è incaricato della logistica, mentre Fabio dei trasporti. I dubbi iniziano a nascere, quando Massimo nel prenotare le camere all’hotel, si sente rispondere, in tipico accento locale tedesco che esiste una sola strada che porta a San Genesio, le altre strade sono strade trai boschi e le vigne, ma non asfaltate. A Massimo viene consigliato di telefonare all’ufficio turistico. Anche qui le risposte sono vaghe e gli viene consigliato di telefonare al soccorso alpino. Qui le cose cambiano radicalmente: viene confermata l’esistenza delle salite e che sono in buono stato e praticabili sia in bici che in auto. Cosa buffa il capo del soccorso alpino dice la seguente frase: “ Solo mio figlio riesce a salire in bici, voi sicuramente scenderete e spingerete”. Quindi dopo avere ritelefonato all’Hotel per prenotare le camere, Fabio e Massimo nel primo pomeriggio partono per Bolzano. Arrivati all’hotel sbrigano le formalità di chek-in e vanno a vedere la strada che porta all’inizio delle salite. Si rendono subito conto che pochi conoscono l’esistenza di quelle strade. Dopo vari tentativi scoprono che una strada parte a fianco della stazione della funivia per S. Genesio (nota turistica: è la funivia più vecchia al mondo e funzionante); raggiunge il castello di RAFESTEIN. L’ altra strada parte appena imboccata la provinciale per S. Genesio, appena sotto la torre Druso. Dopo avere cenato e come sempre ben bevuto, dall’aperitivo al solito bicchiere di rum come digestivo vanno a letto verso le 23.

SABATO 5 Luglio 2008 I nostri amici si svegliano alle 7.00, fanno un’abbondante colazione e alle 7,40, partono alla volta dell’EDELWEISS. Attraversano una parte di Bolzano fino ad arrivare alla stazione della funivia. Appena inizia la salita c’è un cartello in legno con la scritta RAFENSTEIN. Subito la pendenze è impressionante, 20, 25, 30%. Dopo circa una mezzora di fatica Massimo, sapendo che Fabio aveva azzero il contachilometri all’inizio della salita e conoscendo che il tratto durissimo termina dopo circa 2,5 km, chiede a Fabio: “ Quanti km abbiamo fatto?” Fabio risponde: “solo 720 metri”. Se in quel momento a Massimo avessero dato un pugno nello stomaco forse gli avrebbero fatto meno male. Attenzione a circa 800 metri dalla partenza c’è un bivio con un ponticello sulla sinistra, si deve stare sempre sulla strada principale. (Quella in salita, chiaramente) Arrivati al castello di RAFESTEIN, incontrano una signora con forte accento tedesco, spiega che al prossimo bivio devono stare sempre sulla destra, mentre al bivio successivo occorre girare a sinistra. Massimo e Fabio giunti al bivio girano a sinistra e dopo circa altri 500 quasi in piano, eccellenti per rifiatare, incrociano la nuova strada provinciale che sale a S. Genesio. Dal bivio a S. Genesio le pendenze sono accettabili intorno al 10-15%. Giunti a S. Genesio decidono di passare per il centro paese per fare rifornimento di acqua alla fontana della piazza. Usciti dal paese seguono le indicazioni per Flass. Dopo circa 1 km girano a sinistra e seguono le indicazioni per SALTEN. Passando in una pineta con pendenze intorno al 15%, dopo circa 1,5 km arrivano ad un gruppo di baite con un ristorante di nome EDELWEISS. Al ristorante decidono di riposarsi e come loro usanza si dissentano con un buon bicchiere di vino bianco. Guardano l’orologio e si accorgono che sono solo le 10,30. Cosa fare? Troppo presto per mangiare, tra l’altro guardando il menù ai nostri amici viene l’acquolina alla bocca pensando a come possa essere la “BISTECCA DEL DRAGO”. A Massimo viene la brillante idea di scendere a Bolzano e di rifare la salita ma partendo dalla torre DRUSO. Fabio è molto titubante, ma è anche affascinato dall’idea di fare anche quella salita che è al quarto posto in classica tra le salite più dure d’ITALIA. Quindi così fanno. Scendono per la nuova provinciale, raggiungendo come velocità massima 70 km/h e dopo circa un quarto d’ora sono pronti a ripartire dalla torre DRUSO.

EDELWEISS da Bolzano

Clicca per vedere l'altimetria (cortesemente tratta da www.salite.ch)

Località di partenza:
Bolzano, a sinistra dall’imbocca della nuova strada provinciale per San Genesio metri 293
Località di arrivo:
Edelweiss metri 1351
Lunghezza:
6,9 km
Dislivello:
1058 metri
Pendenza media:
15.3%
Pendenza Max:
Difficoltà:
224.39
Manto stradale:
Strada cementata in ottime condizioni fino a San Giorgio, poi asfalto

Come nella predente salita le pendenze maggiori si trovano all’inizio, pendenze sempre intorno al 20%, con rampe brevi, ma intorno al 30%. Dalla torre Druso, Fabio e Massimo attraversano una serie di vigneti fino a quando incontrano un signore al quale chiedo indicazioni. Gli spiega che devono arrivare fino a S. Giorgio e poi immettersi, girando a destra sulla nuova provinciale e dopo circa 200 metri devono girare a sinistra. I nostri amici arrivano a S. Giorgio girano a destra e poi, dopo avere attraversato la nuova provinciale per S. Genesio, girano a sinistra. Scoprono così una salita composta da una serie infinta di rampe tutte al di sopra del 15%. Le loro gambe, già affaticate vengono messe alla prova. Ma il loro orgoglio gli impone di continuare. La fatica dura circa 2 km. Arrivano così a circa 800 metri da S. Genesio, e come nella prima salita ripassano dal centro paese per rifornirsi di acqua. Ormai sanno cosa devono affrontare e con molta calma, (Le loro gambe chiedono pietà) ripartono. Appena fuori S. Genesio, Massimo fa notare a Fabio che la loro velocità rispetto alla prima salita è diminuita di circa 3 km/h. Al bivio per Salten, solo la forza di volontà e l’orgoglio spinge i pedali, ma sanno che al loro arrivo alll’EDELWEISS li attende la mitica e guadagnata “bistecca del drago”. Arrivano al ristorante EDELWEISS che sono circa le 12,30, l’orario giusto per pranzare. Degustano un lauto pranzo. (Tralasciamo di scrivere quello che devono, sarebbe un affronto a tutti gli atleti) Dopo avere pranzato, Massimo decide di stendersi al sole. Fabio che è allergico a questo tipo di attività decide di vedere dove finisce la strada asfaltata. Al ritorno spiega a Massimo che la strada termina appena dopo circa 800 metri, e dopo prosegue ma sterrata. Decidono, quindi, di scendere ripercorrendo al contrario la salita che porta alla torre Druso..

 

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Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Luglio 2012 13:50
 


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