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Col de Granon - da Briancon PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Domenica 15 Agosto 2010 10:51

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Località di partenza:
Briançon, incrocio a Nord della Città (bv. per la Cité Vauban), mt. 1315
Località di arrivo:
Col de Granon, mt. 2413
Lunghezza:
km. 16,5
Dislivello:
mt. 1098
Pendenza media:
6,6%
Pendenza max. rilevata (riferita a tratti di 100 mt):
11 %
Stato del manto stradale:
Discreto:
Data della ricognizione:
8 luglio 2001 (partecipazione alla Gran Fondo Serre Che-Luc Alphand)

La salita nel dettaglio

Attenti a non sottovalutare questa ascesa! A mio avviso è tra le più ostiche salite francesi: solo il modesto chilometraggio impedisce di catalogarla accanto a mostri sacri come il Galibier o il Ventoux. Ma in ogni caso chi si avventura sul Granon - salita a due passi dall'italica Valsusa - metta in conto di soffrire, e non poco: specie se la giornata è di quelle calde come oggi in cui si disputa la Gran Fondo Serre Che-Luc Alphand, che dopo la scalata dell'Izoard e del meno conosciuto Col de Champcella prevede l'arrivo proprio ai 2403 metri del Granon.....

Decidiamo di effettuare i rilievi altimetrici dal centro di Briançon, e più precisamente dall'incrocio posto a nord della città, proprio in corrispondenza dell'ingresso alla cittadella fortificata del Vauban, che merita senza dubbio una visita per la sua tipicità.
I primi chilometri lungo la trafficata N.91 che porta al Col de Lautaret sono di assoluto riposo: al km. 3,6 si svolta a destra seguendo le indicazioni per St. Chaffrey, ultimo centro abitato prima di iniziare l'ascesa vera e propria (possibilità di rifornimento idrico ad una freschissima fontana in centro al piccolo borgo). Al km. 5-mt 1370, dopo la stazione della Gendarmerie, troviamo un piccolo incrocio che segna l'inizio della salita lungo la solitaria e soleggiata strada D.234. A questo punto mancano ancora 11,5 km. alla vetta, e saranno tutti da sudare!
La carreggiata si restringe notevolmente e inizia a risalire con lunghi rettilinei, quasi completamente esposti al sole: nessun attimo di respiro ci viene concesso, la pendenza è inesorabilmente attestata attorno al 9-10%: è fondamentale trovare un buon ritmo. Certo che dopo aver già scalato l'Izoard e i duri saliscendi di Champcella questa salita è veramente tremenda e viene vissuta quasi come un incubo....
Al km. 13,7 (2170 mt) un secco tornante a destra incrocia una pista sterrata che porta al Col de Buffére: da qui in poi è sofferenza pura e bisogna stringere i denti sino alla fine...
All'arrivo sul colle, ove troviamo un ottimo bar-ristorante ed un ampio parcheggio,   saremo ripagati da un panorama  superbo, da un lato le vette ancora innevate del Grand Serre Chevalier e del massiccio dell'Ecrin, dall'altro l'ampia veduta verso la valle della Clarèe verso cui è possibile scendere (dal Colle si diparte infatti una bellissima strada militare sterrata che corre a mezzacosta per poi scendere con numerosi tornanti che intravediamo verso Val de Près - è un peccato non avere una MTB..).

 

 

Ultimo aggiornamento Domenica 15 Agosto 2010 10:59
 


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