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Col de la Cayolle - da Barcelonnette PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Domenica 15 Agosto 2010 21:32

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Località di partenza:
Barcelonnette, mt. 1130
Località di arrivo:
Col de la Cayolle, mt 2326
Lunghezza:
km. 29,4
Dislivello:
mt. 1196
Pendenza media:
4 %
Pendenza max. rilevata (riferita a tratti di 100 mt):
8 %
Stato del manto stradale:
Abbastanza disastrato: prestare attenzione alla caduta di pietre in caso di pioggia nel tratto delle gorges du Bachelard
Eventuali deviazioni che si possono compiere:
Il Col de la Cayolle può essere inserito in uno splendido anello circolare che comprende la scalata di altri due "over 2000" di tutto rispetto: il Col des Champs ed il Col d'Allos. Si può intraprendere questa "balade" partendo da Barcelonette, per un totale di 124 chilometri e 3340 metri di dislivello. Da non perdere!
Data della ricognizione:
19 luglio 2002

La salita nel dettaglio

E' salita clemente quella che porta al Col de la Cayolle: siamo nella valle dell'Ubaye, rimasta per molto tempo una delle regioni più isolate della Francia. Ciclisticamente parlando un vero paradiso: strade tranquille, grandi colli alpini over 2000 metri, insomma merita un soggiorno. Il circuito ad anello che vi vado a proporre   prende l'avvio da Barcelonnette e tocca in successione tre colli di grande fascino: Cayolle, Champs ed Allos. Tutti e tre superiori ai 2000 metri, tutti e tre non eccessivamente impegnativi. Insomma, un circuito che consiglio caldamente a chi vuole cominciare a cimentarsi nell'avventura dei grandi raid ciclistici....

Lasciamo dunque la graziosa cittadina di Barcelonnette per pedalare in falsopiano lungo la D.902 (seguire le indicazioni della "Route des Grandes Halpes"): dopo 2,5 km ed  un lungo rettifilo alberato troviamo il bivio per il Col d'Allos e la località sciistica di Pra Loup. Noi ci teniamo sulla sinistra, per cominciare a salire  in maniera quasi impercettibile sino a giungere al piccolo centro di Uvernet ( km. 4,4  e possibilità di rifornimento idrico). Superiamo il ponte sul torrente Bachelard ed entriamo nelle omonime gole, profonda forra prodotta dall'erosione dell acque: un ambiente molto suggestivo che tra l'altro regala molta ombra. La strada - scavata lungo i fianchi della montagna - è molto stretta, al punto da rendere problematico l'incrocio tra due auto (allo scopo sono state create appositi spiazzi ad intervalli regolari ai lati della carreggiata, curiosamente denominati "garage"). Attraversiamo più volte il torrente, spostandoci da un lato all'altro della valle: le gole finiscono al km. 12, e qui la valle comincia ad aprirsi, lasciando intravedere i primi prati. Lunghi falsopiani si alternano a brevi strappetti cosicchè la salita non risulta mai problematica. Lasciamo sulla nostra sinistra il piccolo borgo di Saint Laurent (km. 16, possibilità di rifornimento idrico) per giungere - dopo un lungo tratto di falsopiano e addirittura di discesa - alla testata della valle, in località Bayasse (km. 20,5 mt 1783): da segnalare la possibilità di imboccare qui la mulattiera che sale al Col de la Moutiere e quindi alla Bonette, ma ovviamente è necessaria una robusta mountain bike. Noi invece superiamo per l'ennesima volta il torrente per risalire verso destra affrontando alcuni tornanti dalle pendenze più pronunciate, mai superiori comunque al 7-8%. Siamo entrati nel Parco Naturale del Mercantour, come recita un apposito cartello: l'ambiente si fa via via più selvaggio ed arido, la vegetazione d'alto fusto scompare per lasciare il posto a radure prative disseminate di massi. IL passo ci appare ora ben visibile, ma gli ultimi 3 chilometri riservano un discreto impegno e la stanchezza può affiorare se ci si è lasciati un po' prendere la mano nei tratti meno ripidi. Ad un chilometro dalla vetta troviamo sulla destra l'accogliente rifugio d'Allos, unica possibilità di ristoro poichè una volta giunti sul passo non esiste assolutamente nulla oltre alla pietra miliare che lo segnala. L'ambiente  è assai brullo ma la vista è comunque molto bella e gratificante.
Dopo una breve sosta iniziamo la lunga discesa (22 km) lungo la valle del torrente Var: la strada è stretta ed in cattive condizioni, scavata nella roccia, e si superano anche alcune gallerie non illuminate (prestare molta attenzione). Dopo aver superato Entraunes si continua a scendere, ora però con pendenze molto modeste, sino a giungere a St. Martin d'Entraunes (mt. 1010) dove ci attende la scalata al Col des Champs....

 

 


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Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Agosto 2010 11:00
 


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