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Alp d'Huez - Lac Besson da Le Bourg d'Oisans PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Lunedì 16 Agosto 2010 18:38

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Località di partenza:
Le Bourg d'Oisans, mt 719
Località di arrivo:
Lac Besson, mt. 2080
Lunghezza:
km. 18,700
Dislivello:
1390  mt
Pendenza media:
7,3 %
Pendenza max. rilevata (riferita a tratti di almeno 100 mt):
12 % (il primo temibile chilometro dell'Alpe d'huez)
Stato del manto stradale:
Ottimo sino all'Alpe d'Huez: discreto il tratto terminale
Data della ricognizione:
6 luglio 2003

La salita nel dettaglio

Potevo presentarvi in modo banale una salita come l'Alpe d'Huez, di cui certamente conoscete vita, morte e miracoli? Certamente no, ed eccovi dunque accontentati. Dopo esservi cimentati col cronometro sulla salita più famosa di Francia, il regno degli scalatori del Tour de France, riposatevi un pochino e allontanatevi dal clamore della folla: vi aspettano circa 4 km di dolce ascesa per arrivare in un piccolo angolo di paradiso.....

La salita all'Alpe d'Huez non ha certo bisogno di presentazioni: dura, spietata, esposta ai raggi cocenti del sole, non concede nessun respiro. Anche il più mite dei cicloturisti  viene inevitabilmente preso dalla smania  agonistica quando supera il camping di Le Bourg d'Oisans, dove la strada svolta secca a sinistra ed inizia ad arrampicarsi sui fianchi rocciosi della montagna. Troppi sono i riferimenti e le immagini del Tour che ci spronano sui pedali: ed è un peccato, perchè si rischia di soffrire solamente e di non godere di un panorama che già lungo la salita è di prim'ordine sulle montagne circostanti.
Solo due dritte sulla salita all'Alpe d'Huez: attenti ai primi due chilometri, sono micidiali. Si tratta in pratica di due rampe superiori al 10% che collegano i primi due "virages" (numerati dal N. 21 in ordine decrescente salendo). Solo nei pressi di La Garde (km 4,2) si può respirare un  pochino, ma è solo una breve tregua poichè si riprende subito dopo a salire inesorabilmente. Intendiamoci, non ci troviamo mai di fronte a pendenze impossibili, ma la salita è di quelle che ti sfiancano lentamente e se non ci si amministra un poco si rischia di arrivare in cima senza energie.

Che dire poi dell'Alpe d'Huez? Direi che si tratta di un classico esempio di come si possa deturpare una magnifica conca alpina disseminandola di anonime costruzioni, funivie, skilift...

Ed allora, giunti  nei pressi del lungo rettilineo ove è posto l'arrivo della tappa del Tour de France,  proseguite in salita in direzione nord: poichè non esistono indicazioni precise, prendete come riferimento i cavi della enorme funivia che sale al ghiacciaio del  Pic Blanc. La stradella per il Col de Poutran parte infatti proprio in prossimità della stazione a valle di detta funivia e riporta una generica indicazione "Route des lacs". Si sale con molta tranquillità lambendo verdissimi pascoli disseminati purtroppo dai piloni degli innumerevoli skilift: si valica così agevolmente il Col de Poutran (mt. 1995), nei pressi di un ristoro alpino, per poi scendere brevemente poche centinaia di metri prima di iniziare l'erta conclusiva che ci porta al parcheggio in prossimità del lac Besson, a quota mt. 2080.
Se la confusione regna sovrana all'Alpe d'Huez, qui troviamo finalmente il vero senso della montagna: vale la pena lasciare un attimo la bici ed avventurarsi sul sentiero che tocca i numerosi laghetti dalle acque color topazio. Una vera oasi di tranquillità e panorami veramente eccezionali: ecco il modo per rendere un po' meno banale la salita più famosa di Francia. E se proprio non ne avete abbastanza, c'è a breve distanza anche il Col de Sarenne: ritornate all'Alpe d'Huez, seguite le indicazioni per l'altiporto ed il complesso del Club Mediterranéè (impossibile non scorgerne l'orribile sagoma marrone): da qui si diparte la stradina che sale al colle, che vi ho presentato dall'altro versante poche settimane fa (vedi qui).

 

 

 


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