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Fluela e Albula Pass - da Zernen PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Giovedì 05 Agosto 2010 16:18

 

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Località di partenza e arrivo:

Zernen mt 450
Percorso:
Zernez - Susch - Fluelapass - Davos-Dorf - Wolfgangpass - Davos-Dorf - Alvaneu Dorf - Alvaneu Bad - Albulapass - la Punt - Zernez
Lunghezza:
km 125
Dislivello:
2400 mt
Stato del manto stradale:
Piuttosto buono
Eventuali suggerimenti per la visita:
Accertarsi che non vi siano interruzioni sul percorso e che le condizioni meteo siano buone e stabili, il paesaggio lo merita
Come arrivarci:
Da Milano si percorre la superstrada SS36 "Nuova Valassina" fino a Chiavenna dove si imbocca la SS 37 del Passo Maloja, dopo 10km si entra in Svizzera (ricordarsi di documento valido per l'espatrio) e si risale la vallata fino a superare il famoso passo. A questo punto si entra in Engadina e si percorre la rinomatissima vallata dominata da incantevoli laghi, montagne e famose località quali Silvaplana e St. Moritz. Da Chiavenna si raggiunge Zernez dopo circa 82 km. Io e Lele invece dopo la splendida giornata sul Bernina (vedere scheda relativa) e la pernottazione a Livigno, di buon mattino e dopo un'abbondante colazione, abbiamo costeggiato il lago del Gallo e puntuali ci siamo fatti trovare poco prima delle 8 al valico di confine in attesa dell'apertura del tunnel (pedaggio a pagamento 9 Euro). Dopo aver attraversato il tunnel abbiamo svoltato a sinistra e dopo 12km abbiamo raggiunto Zernez, base di partenza di questo giro. Come tempistica considerate di impiegarci almeno 3 ore da Milano in condizioni di traffico normale, da Livigno invece sono sufficienti circa 30-40 minuti. Sconsiglio caldamente la domenica!
Data della ricognizione:
5 agosto 2004

Il giro nel dettaglio


Ci troviamo nel cuore del Cantone dei Grigioni tra l'alta valle Engadina e Davos. Le due mitiche salite al Fluelapass e Albulapass assieme allo Julierpass (altra salita di grande fascino) sono le grandi vie di comunicazione che le uniscono. Il giro proposto sia per lunghezza che dislivello deve essere affrontato con la dovuta preparazione e cautela in quanto entrambi i passi, ma soprattutto l'Albula è una salita molto lunga (in tutto circa 25 km dal punto da noi scelto come inizio) , con un dislivello notevole (circa 1360 m.) e successiva ad una salita di tutto rispetto come il Fluela.. Chi vi scrive, in compagnia dell'amico Emanuele Bafico ha oltremodo dovuto "prendersela comoda" in considerazione del giro che avevamo affrontato il giorno precedente (Bernina + Forcola di Livigno, vedi ns. resoconto). E' comunque un percorso che consiglio caldamente a chi ha già esperienza di giri impegnativi anche in abbinamento ad altri anelli potendo sfruttare come noi l'ottima base di Livigno che abbonda di ottimi Hotels per tutte le tasche.

 

Dopo il trasferimento in auto da Livigno, parcheggiamo a Zernez, graziosa cittadina dell'Alta valle Engadina. La giornata si presenta ottima, non molto calda, la temperatura è ideale per affrontare due impegnative salite. Partiamo dunque secondo la nostra tabella di marcia alla volta di Susch che dista non più di 6 km  percorrendo la vallata costeggiata dal fiume Inn. Questi pochi km sono un buon riscaldamento per affrontare con i muscoli già caldi la prima asperità della giornata. Giunti a Such svoltiamo a sinistra e affrontiamo i primi ripidi tornanti della salita che si inerpica nel bosco; la pendenza è da subito elevata e richiede rapporti corti e andatura adeguata, ci aspettano infatti 2 km all’8% e il terzo al 9%. La strada tagliata nel bosco di conifere risale la vallata scavata dal torrente Susasca facendoci apprezzare belle cascatelle e pozze d’acqua limpidissima. Finalmente dopo questo primo troncone impegnativo segue un km al 7% e poi finalmente uno più abbordabile al 4% che ci fa riprendere fiato. Questo tratto giunge a proposito in attesa di affrontare il successivo tratto di 3 km al 9%; la strada ora è uscita dal bosco e segue il versante destro della montagna impegnandoci a fondo in lunghi rettilinei. Alla nostra sinistra si aprono splendidi panorami sulla vallata e sui contrafforti dei Piz Vadret e Sarsura ancora molto innevati. Segue un tratto abbastanza agevole al 6% nel quale recuperiamo le forze prima di iniziare i conclusivi 3 km in cui le avvisaglie della stanchezza iniziano a farsi sentire, ma la vista della “gasthof” in cima al passo ci ridona vigore e compiamo l’ultimo sforzo con maggiore energia toccando finalmente i 2383 metri del FLUELAPASS. Dopo le foto di rito, un breve spuntino e l’acquisto dello “stemmino metallico da piccozza” ci buttiamo a capofitto in una lunga discesa km verso Davòs rinomata cittadina turistica estiva ed invernale, adagiata sulle rive del Davoser See . Qui giunti mentre ci togliamo le mantelline abbiamo il tempo e la fortuna di vedere in alto di fronte a noi il trenino rosso a cremagliera che risale il monte Strelagrat.

Svoltiano a destra e per circa 2 km percorriamo la pista ciclabile che costeggia il lago ammirando i numerosi surfisti che solcano le acque del lago favoriti da una bella brezza, quindi ci reinseriamo sulla cantonale e percorriamo in semplice salita gli ultimi 2 km che ci separano dal facile WOLFGANG PASS posto a 1631 m. Breve sosta per uno spuntino ed eccoci di nuovo sui pedali; da qui fino ad Alvaneu Dorf ci attendono ben 31 km di pedalata in tutta scioltezza utili per recuperare le energie spese sul Fluela. La vallata è molto bella e fortunatamente dopo l’attraversamento di Davos, il traffico si fa decisamente scarso. Abbiamo così tutto il tempo per ammirare le montagne alla nostra sinistra e i vari paesini che attraversiamo. Unica nota stonata è la lunga galleria che dobbiamo superare prima di giungere a Wiesen anche se per fortuna la pendenza è a nostro favore e quindi grazie anche all’illuminazione possiamo sviluppare alte velocità; appena fuori della galleria ci attende uno strappo imprevisto di circa 2 km che culmina proprio in corrispondenza della chiesetta di Wiesen dove ci fermiamo a rifornirci di acqua. Da qui infine abbiamo 10 km di leggera discesa per giungere ad Alvaneu Dorf dove poniamo molta attenzione in quanto la deviazione per Alvaneu Bad non è ben segnalata. Trattasi infatti di una stradina di campagna alla nostra sinistra che parte da centro paese e scende ripidamente nel vallone scavato dal torrente Albula. Qui incrociamo la strada proveniente da Tiefencastel e svoltiamo a sinistra; ci attendono ben 25 km di salita con 1200 m. di dislivello. Ce la prendiamo con calma, la carenza di traffico, i panorami invitanti e le fatiche già spese suggeriscono questo approccio. Dopo un tratto di riscaldamento di circa 8 km con lieve pendenza, in corrispondenza del restringersi della valle proprio dove l’Albula assume carattere torrentizio dobbiamo affrontare un tratto impegnativo al 9-10% medio, superato il quale, costeggiando in alcuni tratti la ferrovia , giungiamo nell’abitato di Bergün. La strada quasi spiana per circa 2 km e ne approfittiamo per riprendere fiato e ingurgitare un po’ di zuccheri e liquidi. Da qui in avanti fino alla cima non avremo più possibilità di riposo, 12 km al 7,5% medio non sono da prendere sotto gamba e approfittiamo della tranquillità e della bella giornata per ammirare le splendide cime e i rigogliosi boschi di conifere che ci accompagnano nell’ascesa. A metà di quest’ultimo tratto rimaniamo stupiti dalla bellezza di un laghetto d’alta montagna, la fatica si fa sentire ma stringiamo i denti. Oramai intravediamo in lontananza la strada che si inerpica negli ultimi kilometri, mentre la vegetazione si fa mano mano più rada e gli alberi lasciano il posto a immensi prati dove le mucche pascolano tranquillamente brucando l’erba. Infine dopo un ultimo sforzo giungiamo al valico dove dopo un breve ristoro e le foto di rito iniziamo la breve discesa che in circa 10 km ci porta in Engadina al paese di La Punt; qui giunti svoltiamo a sinistra e dopo 21 km a vivace andatura giungiamo a Zernez da cui eravamo partiti in mattinata.

 

 

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Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Agosto 2010 16:26
 


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