Home Cicloturismo
Alpe Waira - da Gondo PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Sabato 14 Agosto 2010 13:18

  Clicca per vedere l'altimetria

Località di partenza:
Gondo (CH) - ponte sul torrente Diveria mt. 839
Località di arrivo:
Alpe Waira mt. 1854
Lunghezza:
km. 13
Dislivello in salita:
mt. 1015
Pendenza media:
7,8 %
Pendenza max. rilevata (riferita a tratti di 500 mt):
12,5%
Stato del manto stradale:
Buono sino al ponte km. 6,25
Eventuali deviazioni che si possono compiere:
RItornati a valle si può risalire sull'opposto versante al Passo del Furggu, oppure si può compiere per intero l'anello attorno al passo del Monscera (solo in Mountain Bike e in tal caso occorre giocoforza partire da Domodossola)
Eventuali suggerimenti per la visita:
Vi consiglio di eseguire un buon riscaldamento prima della salita:si può iniziare l'itinerario a Domodossola (m.270) e risalire la SS del Sempione sino a Varzo, Iselle e la dogana di Gondo (m 855). Sono in tutto 22 km in leggera ascesa (pendenza media 2,7% con lunghi falsopiani e qualche strappo deciso dopo Varzo), con l'unico fastidio del traffico che nel periodo estivo può essere notevole
Data ricognizione
17 luglio 2005

NB - Il tratto di strada tra il km. 2 ed il km 5 (prima della diga di Sera) è soggetto a caduta di frane e sassi: un semaforo lampeggiante segnala il pericolo. Evitare in ogni caso di percorrere questo itinerario in caso o dopo forti piogge...

La salita nel dettaglio

Non bastava il passo del Furggu: ecco una lieta sorpresa che mi ha colto risalendo la svizzera Zwischbergental, laterale del Sempione. Una afosa giornata di luglio cominciata a Domodossola per compiere il giro del Passo del Monscera mi trova a scoprire e descrivere una nuova salita che porta agli alpeggi di Possetta e di Waira: pace e tranquillità assolute, grandi spazi e panorami mozzafiato. Una strada sconnessa ma non troppo, tipo il Gavia di qualche anno fa (ve lo ricordate?), e che quindi può essere percorsa con la dovuta attenzione anche con la specialissima: basta un po' di spirito di avventura e qualche camera di scorta....

Molti cicloturisti novaresi e non si saranno senz'altro confrontati con il Passo del Sempione, salita lunga e spettacolare ma certamente non impegnativa: pochi sanno però che esiste, incassata tra le impressionanti gole di Gondo, una valle quasi dimenticata dal tempo. E' la Zwischbergental: anticamente chiamata Val Vaira, fu oggetto di innumerevoli contese tra le popolazioni vallesane e le nobili famiglie novaresi, sino a divenire territorio della Confederazione Elvetica sin dal 1495. E' una valle molto stretta,  incassata tra impressionanti forre che formano nella sua parte terminale la bella cascata di Grosswasser, visibile da Gondo, posto di frontiera elvetica, buttando l'occhio sulla sinistra del torrente Diveria. E' da questo punto che iniziano le danze: una ripidissima strada asfaltata  si arrampica per la montagna con pendenze elevatissime, inoltrandosi nella Zwischbergental: la pendenza nei primi due chilometri di salita, in cui affrontiamo numerosi e stretti tornanti,  è costantemente sopra il 10% (con un breve passaggio al 18% tra il km 1,5 ed il km. 1,6).   La strada  è ottimamente asfaltata e tenuta con la tipica meticolosità svizzera, anche se una recentissima frana (primavera 2005) staccatasi dalle pendici del Seehorn ha ridotto in malo modo la sede stradale (sono in atto lavori di consolidamento). In un alternarsi di rampe molto dure e brevi tratti  più rilassanti si passano alcuni paravalanghe e  al km 4,8  si raggiunge il minuscolo laghetto artificiale di Serra (mt. 1282) con le sue acque color turchese. Lo costeggiamo per poche centinaia di metri  e poco dopo troviamo il bivio che a destra ci porterebbe al passo del Furggu (km 5,2): noi invece proseguiamo in falsopiano a fianco del torrente per poco più di un chilometro sino a giungere al ponticello che attraversa il torrente Grosses Wasser, dove finisce l'asfalto (km 6,25)

Proseguiamo ora fiduciosi lungo la strada interpoderale di servizio agli alpeggi di Possetta e di Waira: il fondo stradale si presenta sconnesso ma sufficientemente compatto da essere percorso con la dovuta attenzione anche con la specialissima, ed in alcuni tratti (i più ripidi) l'asfalto è addirittura in buone condizioni. Ad ogni modo la bellezza del bosco che attraversiamo fa passare in secondo piano le considerazioni sullo stato della strada: imponenti larici ci accompagnano nell'ascesa, mai eccessivamente faticosa anche se le pendenze sono sempre costantemente attorno al 9-10%. Lunghi traversi permettono di guadagnare quota velocemente, con belle vedute sull'insellatura del passo del Furggu dominato dalla mole del Seehorn, montagna simbolo di questa valle. Proseguendo nell'ascesa ci appare anche il Monte Leone con i suoi ghiacciai, dopodichè volgiamo decisamente verso est superando un ponticello ed entrando nell'ampia radura dell'alpe Possetta (km 11,5 mt.1765): qui una sosta è d'obbligo per ammirare il famoso "trittrico del Sempione" (Weissmies,Lagginhorn e Fletschorn). Le fatiche sono quasi terminate: la strada ora si presenta molto sconnessa e supera nuovamente il torrente prima di raggiungere l'Alpe Waira (km 13 mt 1854), posta in invidiabile posizione panoramica con vista sul Monte Leone.

La discesa non presenta particolari problemi se affrontata in MTB: diverso invece il discorso se avete avuto il coraggio di salire quassù con la specialissima. In tal caso è d'obbligo prudenza, specie nel primo tratto sino all'Alpe Possetta, molto sconnesso.

IL GIRO DEL MONSCERA (Deviazione per soli salitomani stakanovisti): ritornati all'Alpe Possetta prestare attenzione al cartello segnaletico "Bergweg" che indica la direzione a destra per il passo del Monscera (per non sbagliarsi basta seguire il tracciato dell'orribile elettrodotto che ha deturpato in maniera incomprensibile questi ameni luoghi). Caricata la bici in spalla si risale faticosamente  la china boscosa in mezzo a mirtilli e rododendri seguendo tracce di sentiero ben segnalato e molto ripido. Si attraversa a mezzacosta un pendio franoso disseminato di massi con bella vista sul Pizzo Pioltone e si giunge infine al Passo del Monscera (mt 2103), confine italo-svizzero (calcolare almeno 45 minuti con bici in spalla...). Qui giunti, una volta recuperati i polmoni persi durante la salita, sosta obbligata con vista imponente sulla Wiessmies e fine delle fatiche: si ridiscende a valle lungo l'italico suolo  passando il grazioso laghetto di Monscera ed imboccando la veloce carrareccia che porta prima all'alpe Monscera e poi a S.Bernardo dove ritroviamo l'asfalto che in un soffio ci riporterà a Domodossola... L'intero anello, partendo da Domodossola, è lungo circa 65 chilometri per oltre 1800 metri di dislivello.

N.B. La traversata integrale del Monscera è minuziosamente descritta nel volume "Mountain Bike in Valdossola  " di Loris e Luca Bonavia, edizioni Grossi-Domodossola

 

 


JavaScript deve essere attivo per utilizzare Google Maps.
Sembra infatti che JavaScript sia disabilitato o non supportato dal tuo browser.
Per visualizzare le Google Maps, attiva JavaScript modificando le opzioni del tuo browser e poi riprova.

Ultimo aggiornamento Sabato 14 Agosto 2010 13:26
 


Powered by Joomla!. Designed by: joomla video tutorials hosting Valid XHTML and CSS.

Informativa: questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookies necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella privacy policy. Cliccando su AGREE, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per maggiori informazioni o per negare il consenso all'uso dei cookie consulta la privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information