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Colma di Valpiana - da Pella-Boleto PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Martedì 13 Luglio 2010 16:27

Località di partenza:
Pella mt. 305
Località di arrivo:
Colma di Valpiana mt. 875
Variante di Boleto
  Clicca per vedere l'altimetria
Lunghezza:
km. 8,8
Dislivello:
mt 570
Pendenza media:
6,5 %
Pendenza max. rilevata (riferita a tratti di almeno 100 mt):
16% (breve rampa di 150 mt. tra Boleto e i "Monti della luna")

Variante di Artò
  Clicca per vedere l'altimetria
Lunghezza: 
km. 10,3
Dislivello:
mt 570
Pendenza media:
5,5 %
Pendenza max. rilevata (riferita a tratti di almeno 100 mt):
16% (breve rampa di 150 mt. tra Boleto e i "Monti della luna")

Stato del manto stradale:
Discreto sino a Boleto: molto accidentato l'ultimo tratto prima dello scollinamento, con numerose buche e strada spesso invasa da detriti e foglie, specie dopo forti piogge
Eventuali deviazioni che si possono compiere:
Valicata la Colma di Valpiana si scende a Valpiana, dove non esiste che l'imbarazzo della scelta. Si può infatti raggiungere agevolmente il valico della Cremosina via Zuccaro-Orsanvenzo, oppure con un bellissimo percorso si può giungere a Merlera, Piana dei Monti e quindi Cellio attraverso il colletto di Breccia. Nella apposita sezione sugli itinerari della Bassa Valsesia troverete maggiori dettagli sulle interessanti deviazioni che si possono percorrere.
Eventuali suggerimenti per la visita:
Non deve assolutamente mancare la visita al Santuario della Madonna del Sasso, costruito su uno sperone granitico a strapiombo sul lago. E' uno dei migliori punti panoramici sul lago d'Orta: per una sosta gastronomica invece vi consiglio l'Alpe Raclette, posta subito dopo la Colma di Valpiana prima di scendere all'omonima frazione (seguire i cartelli segnaletici)

La salita nel dettaglio

Una salita di difficile interpretazione, che nonostante la sua brevità riserva alcune rampe molto impegnative.
La naturale conclusione dell'ascesa è costituita dalla Colma di Valpiana (875 mt.), valico secondario  tra il Cusio e la Valsesia, assai poco conosciuto e battuto dal traffico automobilistico, ma proprio per questo suggestivo ed ideale per il cicloturista, anche se la strada è piuttosto dissestata dopo l'abitato di Boleto. Molti cicloturisti in realtà concludono le loro fatiche a Boleto, giusto per godere dello splendido panorama offerto dal scenografico cortile del Santuario di Madonna del Sasso. Per completezza di informazione viene citata anche la variante centrale di Centonara-Artò, anch'essa molto interessante per la presenza di una difficilissima rampa al 15% poco oltre l'abitato di Artò, caratteristico per le sue strette viuzze lastricate da blocchi di granito.

Variante di Boleto
Si parte da Pella, più precisamente dal molo di San Filiberto, nei pressi della caratteristica chiesetta e del cimitero: da qui guardando verso l'alto si scorge l'imponente mole dello sperone roccioso ove sorge il Santuario. Il primo tratto di ascesa che conduce ad Alzo è subito impegnativo: due ampi tornanti ed un lungo rettifilo con pendenza del 9-10%. Sbucati sulla SP46 all'ingresso di Alzo si prende a destra e subito dopo a sinistra in lieve salita (seguire i cartelli turistici per Madonna del Sasso): qui le pendenze si fanno molto modeste e una volta sbucati sulla circonvallazione di Alzo si incrocia ben presto il bivio per Boleto-Artò (km. 1,5 - mt. 400: molti a dire il vero considerano tale bivio come inizio della salita...).

La strada si alza subito con due tornanti aerei per poi entrare decisamente nel fitto bosco di castagni che non ci lascerà più sino alla meta: le pendenze si assestano quasi costantemente attorno al 6-7% sino al bivio per Centonara (km. 3,1 mt. 510): qui si prende a sinistra (indicazioni per il Santuario), affrontando subito un breve tratto stretto ed impegnativo sino a sbucare al di fuori del bosco in una bella radura prativa. Un breve tratto di falsopiano e quindi con una dura rampa al 12% nei pressi del Ristorante Panoramico si giunge a Boleto (km. 5,1 mt. 670), dove si conclude anche l'altra variante di Centonara-Artò.
Si prende ora a sinistra per raggiungere il Santuario, distante circa 500 mt in leggera discesa: Il panorama che si gode dal sagrato antistante è stupendo, con ampia vista sul lago d'Orta e l'isola di San Giulio proprio sotto di noi, di fronte a Pella.
Ritornati brevemente sui nostri passi si seguono a sinistra le indicazioni per Valpiana: la strada ora si arrampica con decisione affrontando alcune rampe molto difficili (una in particolare riserva pendenze del 16% per circa 150 mt), che portano ad una zona caratteristica denominata "Monti della Luna", per la presenza di alcune collinette ghiaiose ai lati della strada. La strada - molto stretta ed in condizioni di manutenzione pessime - è letteralmente immersa nella fitta vegetazione di castagni e betulle, che rende molto piacevole la pedalata anche in piena calura estiva: ancora alcuni strappi e si valica infine la Colma di Valpiana (km. 8,8 - mt. 875), ancora in un ambiente boschivo molto suggestivo, specie nel periodo autunnale quando i castagni assumono la tipica colorazione rossastra (attenzione ai ricci che tappezzano letteralmente la sede stradale..).

Variante di Artò
La variante di Artò inizia al bivio posto al km 3,1: qui si prosegue diritto affrontando un dolce e panoramico tratto aereo dalla pendenza molto regolare che attraversa le belle frazioni di Centonara e di Artò, con la sua bella chiesa parrocchiale. Quindi  si affronta un tratto lastricato tra le strette viuzze del borgo, che può risultare pericoloso in caso di incrocio con una autovettura. Usciti da Artò inizia una rampa molto molto difficile di circa 200 mt. con pendenze del 14% che porta ad una vasta radura ove sono ubicati gli impianti sportivi comunali. Le fatiche sono terminate qui, poichè il successivo tratto che porta a Boleto è estremamente facile. Attenzione all'unico bivio presente, dove si prende a sinistra seguendo le indicazioni per il santuario e sbucando infine, in discesa, al bivio della prima variante poco sopra l'Hotel panoramico (km. 6,6 mt 570) 

 


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Ultimo aggiornamento Martedì 20 Luglio 2010 14:53
 


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