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Alpe Quaggione - da Omegna-Germagno PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Giovedì 15 Luglio 2010 14:43

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Località di partenza:
Omegna, Ponte Strona (imbocco SP52) mt. 306
Località di arrivo:
Alpe Quaggione mt 1156
Lunghezza:
km. 9,7
Dislivello:
850 mt
Pendenza media:
8,8%
Pendenza max. rilevata (riferita a tratti di almeno 100 mt):
18% (nei pressi dell'Alpe Cardello tra il km 6 e il km. 7)
Stato del manto stradale:
Discreto sino a Germagno: il tratto successivo è invece asfaltato in maniera piuttosto grossolana, il che lo rende abbastanza insidioso specie in discesa (la strada è di proprietà consortile e la manutenzione a volte lascia a desiderare..)
Eventuali deviazioni che si possono compiere:
In discesa si può ritornare ad Omegna percorrendo la variante di Gattugno: oppure giunti al bivio di Canova del Vescovo sulla SP52 della Val Strona si può esplorare questa verde vallata salendo sino a Campello Monti
Nota del 18-8-2006- L'amico Nando Miglierina in un recente sopralluogo all'Alpe Quaggione segnala due possibili prolungamenti alla salita classica (vedi descrizione)
Informazioni utili:

La salita nel dettaglio

La salita all'Alpe Quaggione, nella verde Valstrona, è il "punto di arrivo" per tutti i cicloturisti ed amatori delle provincie di Novara e del VCO: infatti si può ben dire che chi riesce a salire quassù senza mettere il piede a terra non ha più alcun timore di sorta per nessuna salita al mondo, Mortirolo compreso... Il grado di difficoltà dell'ascesa è elevatissimo, poichè a fronte di una lunghezza di per sè non elevata (solo 9,7 km) ci si trova a dover affrontare delle micidiali rampe che ho stimato approssimativamente attorno al 18%....
Tanta fatica e sudore versato saranno ricompensati da un panorama di prim'ordine: l'Alpe è infatti  un balcone naturale affacciato verso il lago d'Orta ed il Mottarone.
L’Alpe Quaggione è affrontabile da due diversi punti di partenza che si uniscono comunque nei pressi dell’Alpe Colla.
La variante di Gattugno, ancora più impegnativa, è oggetto di una relazione tecnica che potete trovare seguendo questo link

La variante di Germagno parte da Omegna al Ponte Strona, ove inizia la SP52 che si addentra in Valle Strona. Il primo chilometro è di media difficoltà (6,5%), quindi segue un tratto facile che ci consente di raggiungere Canova del Vescovo (km. 2 mt. 412), dove si prende a destra seguendo le indicazioni per Germagno. La salita riprende qui abbastanza regolare, con pendenze che si assestano attorno al 7-8%. Un paio di ampi tornanti ci consentono di raggiungere il borgo di Germagno (km. 4,5 - mt 590): superata la chiesa occorre prestare attenzione poichè la strada da imboccare è poco visibile e prosegue stretta tra le case (seguire comunque i cartelli indicatori): ci attende subito una durissima rampa al 15-16%, quasi un monito per ricordarci che da qui in poi saranno ben pochi i momenti di respiro. Ci si alza subito nel bosco, con un tratto molto ombreggiato che in breve sbuca nei pressi dell'Alpe Colla (km. 5,5 - mt.701), ove troviamo il bivio con la strada che sale da Crusinallo-Gattugno. Si prende a sinistra e dopo aver superato la bella Cappella Alpina ci attendono 3 chilometri veramente durissimi ove la pendenza media si attesta costantemente attorno al 12-13% con alcune rampe al 18% . Il tratto più difficile lo si trova in prossimità dell’Alpe Cardello (km. 7 mt.897): se lo superate indenni senza poggiare piede a terra potete senza dubbio tirare un respiro di sollievo. Infatti da qui in avanti l’ascesa, pure di tutto rispetto, diventa più regolare. Una serie di tornanti molto panoramici (in prossimità di ogni curva sono stati posti dei simpatici cartelli, uno dei quali - “Vista Aquila” - la dice lunga sulla bellezza dell’ambiente circostante) consentono di giungere nei pressi dell’Alpe Quaggione: in quest’ultimo tratto la pendenza scende prima al 6% e poi al 9%, ma attenzione all’ultima rampa al 15% posta prima del Piazzale dell’Alpeggio (km. 9,7 - mt. 1156). Se volete un consiglio, fate un salto dallo “Zio Lalo”, appena sotto il piazzale: vi preparerà alcuni piatti tradizionali molto semplici anche se forse un po’ troppo “calorici”, giusta ricompensa per la piccola impresa che avete appena compiuto

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Volevo  segnalare ai lettori  due possibilità di "allungare" la salita all'Alpe Quaggione.

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La prima inizia al bivio a sinistra che si trova subito prima della rampa finale. Dopo quasi 2 km di saliscendi la strada sale decisa (pendenze fino al 13%) per poco più di un km; l'asfalto (per la verità in diversi tratti ai limiti della praticabilità) termina nei pressi delle Alpi Morello, subito dopo un ponticello. Si procede in costa a picco sulla Valstrona, aggirando il Monte Zuccaro.

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La seconda è la prosecuzione diretta, giunti al piazzale si imbocca la strada sulla sinistra e si percorrono poco meno di 400 metri in falsopiano passando vicino alla chiesetta e all'area pic-nic. In corrispondenza di una svolta a destra (sulla sinistra inizia una sterrata) la strada si impenna e con pendenze molto forti (fino al 16-17%) risale per circa 600 metri fino a un piccolo spiazzo sterrato poco sotto la cima del Monte Zuccaro. Non sono sicuro del toponimo "Alpe Bagatt". Panorami favolosi si aprono salendo (sia verso il Cusio che il Mottarone e il Montorfano col Golfo Borromeo) che dal punto di arrivo (in particolare una trentina di metri prima della fine dell'asfalto).

Ultimo aggiornamento Giovedì 15 Luglio 2010 15:17
 


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