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Bielmonte-Panoramica Zegna da Coggiola PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Venerdì 16 Luglio 2010 16:13

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Località di partenza:
Coggiola, bivio per Bielmonte 454 mt
Località di arrivo:
Bielmonte, piazzale panoramico (partenza impianti sciistici) mt 1514
Lunghezza:
km. 18,4
Dislivello:
1091 metri
Pendenza media:
5,9 %
Pendenza max. rilevata (riferita a tratti di 100 mt):
12 %
Stato del manto stradale:
Buono
Eventuali deviazioni che si possono compiere:
Eventuali suggerimenti per la visita:

Data della ricognizione:
sabato 13 maggio 2001

La salita nel dettaglio

Nel 1939 Ermenegildo Zegna, uno dei principali industriali del settore tessile biellese, ebbe l'idea di costruire una strada "panoramica" che congiungesse Trivero a Rosazza:  abbellì le pendici della montagna  piantando migliaia di piante (cespugli di ortensie, rododendri, pini, abeti) ed oggi, grazie alla lungimiranza sua e dei suoi eredi, quest'area è diventata un'oasi naturalistica che viene presa a modello di un giusto equilibrio tra il turismo e le esigenze di conservazione della natura (per ulteriori informazioni potete visitare il sito ufficiale  www.oasizegna.com ) . Pedalare su questa strada è un vero piacere, la salita è lunga ma mai eccessivamente dura e consente di godere di panorami splendidi: non può mancare nel vostro palma res...


Partiamo dunque da Coggiola, operosa cittadina allo sbocco della Valsessera, e seguiamo le indicazioni per Trivero: ci aspettano 5 chilometri di onesta salita  che tocca le frazioni di Portula e Galfiore. La carreggiata è ampia ed il traffico in questa prima parte può risultare fastidioso, visto l'alto tasso di industrie ed opifici della zona. Le pendenze sono comunque modeste, raramente si supera il 6%.
Giunti a Trivero (km. 5, mt. 729) passiamo gli stabilimenti Zegna e, giunti in una piazza, svoltiamo a destra  e iniziamo a salire lungo la Panoramica Zegna propriamente detta: pochi metri e si arriva al Centro Zegna (sede dell'oasi naturale ed ottimo punto logistico nel caso si dedicesse di affrontare da qui la salita).
La strada con un tornante secco inizia ora ad arrampicarsi con pendenze decise lungo i fianchi della montagna: le vedute sulla bassa valle si fanno via via più ampie, superiamo un panoramicissimo tornante ed iniziamo a soffrire, poichè la pendenza  si fa via via più accentuata, con diversi passaggi vicini al 10%. La sede stradale, in ottime condizioni, è fiancheggiata da splendidi cespugli di rododendri e ortensie che nel periodo di fioritura rappresentano un vero spettacolo: sembra di pedalare in un giardino, tanta è la cura con la quale sono tenute queste piante! Ben presto si entra all'ombra di una fitta pineta, che preannuncia il tratto più duro della salita, quello compreso tra Caulera e la Bocchetta di Stavello: qui le pendenze superano abbondantemente il 10%, in particolare nei pressi della caratteristica fontana delle Tre Pisse.
Giunti alla Bocchetta di Stavello(ottima area attrezzata) la strada procede  a mezzacosta con ampie vedute sul fondovalle: numerosi poggi, denominati con il nome della cittadina su cui si affacciano, consentono con l'aiuto di pannelli panoramici di identificare i paesi del fondovalle e le vette lontane. Le pendenze diminuiscono notevolmente, si transita nei pressi della chiesetta alpina di San Bernardo, sulla cima del Monte Rubello (vi si arriva con una mulattiera in circa 15 minuti di comodo cammino) e quindi alla Bocchetta di Margosio (km. 14 mt 1344) nei pressi dei ripetitori RAI. Qui vale la pena sostare sul piazzale che domina tutta la selvaggia Valsessera ed il monte Rosa (vedi la foto panoramica iniziale), il panorama è davvero stupendo!
Proseguendo ci attende ora un tratto di discesa (circa 1300 metri) che ci porta a fiancheggiare la montagna giungendo così alla Bocchetta di Luvera (km. 15,3 mt 1313), dove ricomincia la salita, ora completamente esposta al sole. Si pedala con un occhio alla strada ed uno ai grandiosi panorami che si godono sulla pianura: la meta è ormai vicina, si devono superare due brevi gallerie che possono creare qualche problema in caso di scarsa illuminazione e quindi si arriva all'ampio piazzale di Bielmonte (km. 18,4 mt 1514), dove partono gli impianti sciistici.
Si può proseguire verso la Bocchetta di Sessera e scendere sul versante biellese a Rosazza, indi Andorno Micca, dove si devia a sinistra risalendo verso Callabiana e Camandona, lungo strade ombrose e solitarie: si ridiscende quindi la Valle Mosso per ritornare infine a Pray-Coggiola.
Due raccomandazioni per meglio gustare questa splendida salita: evitate le giornate festive (il traffico automobilistico è molto intenso) e tenete d'occhio le previsioni meteo: da queste parti piove molto spesso e soprattutto in piena estate si ha la formazione di fitti cumuli che precludono la vista dei grandiosi panorami offerti. La primavera e l'autunno sono senz'altro i mesi migliori per affrontare la scalata

Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Luglio 2010 16:20
 


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