Home Cicloturismo Le salite del VCO-Valsesia
Carcoforo - da Balmuccia PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Martedì 20 Luglio 2010 16:56

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Località di partenza:
Balmuccia, bivio Statale 299 della Valsesia mt. 560
Località di arrivo:
Carcoforo mt. 1304
Lunghezza:
km. 17,7
Dislivello in salita:
mt. 760
Pendenza media:
4,3 %
Pendenza max. rilevata (riferita a tratti di 500 mt):
10%
Stato del manto stradale:
Discreto
Eventuali deviazioni che si possono compiere:
Salita a fondo cieco, ma che può facilmente essere abbinata a quella che porta a Rima: ritornati sui propri passi sino a Rimasco basta seguire il bivio per Rima S.Giuseppe percorrendo così la Val Sermenza sino alla sua testata. Il tratto Rimasco-Rima misura 7,3 km ed è un poco più impegnativo.
Eventuali suggerimenti per la visita:
Carcoforo è un piccolo angolo di paradiso, e non a caso è stato designato come "Villaggio Ideale" dalla rivista Airone nel 1991: l'ampia conca circondata di boschi e pascoli si presta ottimamente per rilassanti passeggiate.

La salita nel dettaglio


Si è presi quasi da un senso di solitudine a percorrere questa ed altre salite laterali della Valsesia: nei giorni feriali è difficile incontrare anima viva lungo queste strade, ed i paesi sembrano disabitati. Ed è un vero peccato, perchè le attrattive naturali e culturali non mancano certamente: le prime sono costituite dal Parco Naturale Regionale dell'Alta Valsesia, che offre splendidi percorsi escursionistici ai piedi del Monte Rosa, le seconde da una miriade di chiese, oratori e cappelle votive di grande valore sparse lungo la strada e nei piccoli centri e frazioni, opere di insigni artisti valsesiani. Le difficoltà ciclistiche sono minime, e dunque anche il più accanito dei salitomani troverà il modo di gustare appieno il selvaggio ambiente naturale che lo circonda

Varallo Sesia è la base ideale di partenza per l'esplorazione dell'alta valle: si risale infatti agevolmente lungo la statale della Valsesia sino a Balmuccia, dove svoltiamo a destra seguendo le chiare indicazioni per Rimasco e la Val Sermenza. Il primo tratto di salita non desta alcuna preoccupazione e risale gradualmente  la valle attraversando al km 3 il caratteristico paese di Boccioleto, dominato dalla caratteristica mole della Torre delle Giavine, un monolito di gneiss alto 75 mt: tutto il territorio comunale è ricco di edifici di notevole pregio artistico ed architettonico e merita senza dubbio una visita. Quindi dopo una brusca impennata nei pressi del km 4,5 (pendenze dell'8%) si procede prevalentemente in falsopiano lungo un tratto a ridosso del torrente a fianco di ripide pareti rocciose che garantiscono ottima ombra. Incontriamo anche un tratto di lieve discesa (circa un chilometro) prima di affrontare un nuovo strappetto che ci porta a Rimasco (km 10,5 mt 910).
Centro nevralgico della valle, Rimasco sorge alla confluenza dei due torrenti Sermenza ed Egua che danno il nome alle rispettive valli: è un tranquillo paesino dominato da un laghetto artificiale che serve la sottostante centrale elettrica: proprio a ridosso della chiesa parrocchiale troviamo il bivio per Rima sulla sinistra.
Noi invece proseguiamo in falsopiano  a ridosso del lago e passiamo la seggiovia che porta all'Alpe Campo: da qui inizia la Val d'Egua con  un tratto di salita molto costante (pendenze sempre attorno al 6-7%) che ci porta a Ferrate (km. 14, 5 mt 1134). Due tornanti abbastanza difficoltosi precedono l'ingresso nella piccola frazione, caratteristica per la strada lastricata e per la splendida chiesetta di Madonna di Ferrate, dalla facciata splendidamente affrescata. L'ultimo tratto di salita (circa 3 km) presenta difficoltà via via decrescenti, e dopo aver superato due brevi paravalanghe si raggiunge praticamente in piano il paese di Carcoforo, alla testata della valle.

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 20 Luglio 2010 17:01
 


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