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Alpe Meggiana - da Piode PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Mercoledì 21 Luglio 2010 07:58

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Località di partenza:
Piode Valsesia mt 737 (ponte sul fiume Sesia)
Località di arrivo:
Alpe Meggiana mt 1553 (parcheggio a fine asfalto)
Lunghezza:
km. 10,6
Dislivello in salita:
mt. 816
Pendenza media:
7,7 %
Pendenza max. rilevata (riferita a tratti di 500 mt):
12 %
Stato del manto stradale:
Asfalto recentissimo, appena posato (agosto 2005): permangono alcuni brevi tratti sterrati facilmente percorribili con la specialissima.
Eventuali deviazioni che si possono compiere:
Ritornati a Scopello si può affrontare la salita molto impegnativa all'Alpe di Mera, strada appena completata (autunno 2005)
Data ricognizione
27 agosto 2005

La salita nel dettaglio

Ero salito a Meggiana per la prima volta in bici nel 1990: la strada consortile di servizio agli alpeggi era stata appena costruita e si parlava di sviluppo turistico della valle, impianti di risalita, strutture ricettive. Ora- a distanza di 15 anni - l'unica cosa che è arrivata puntuale quassù è l'asfalto : e per i salitomani valsesiani e non ecco allora aprirsi una interessante alternativa agli itinerari di fondovalle. Chi vuole cimentarsi su queste rampe troverà una salita non banale, discretamente lunga ed impegnativa,anche se estremamente regolare, ideale per fare il fondo a metà stagione....

Partiamo dunque da Scopello, noto centro turistico valsesiano, e risaliamo la Valle Grande del Sesia toccando dapprima Pila e poi le frazioni di Failungo Inferiore e Superiore. Si giunge così a Piode (752mt) dopo circa 4 chilometri:   gettando lo sguardo in alto sul fianco sinistro della montagna si intravede già la nostra meta, lontanissima e tutta da guadagnare col sudore. Si passa il ponte sulla Sesia, una breve discesa per guadagnarne le rive e si sale subito inesorabilmente. Il primo chilometro di salita è anche il più duro (alcuni tratti superiori al 10%), specie dopo aver toccato le case di Piedimeggiana (non entrare nella frazione ma tenere l'ampio tornante verso sinistra).
La salita, dopo questo approccio impegnativo, prosegue poi con estrema regolarità, con pendenze sempre attorno al 8-9%: si entra nel bosco e si affrontano numerosi tornanti separati da lunghi ed estenuanti traversi. Il panorama non è esaltante in questo tratto:qualche raro scorcio sul fondovalle e nulla più.  L'asfalto, dicevamo, è stato posato da pochissimo: rimane qualche brevissimo tratto sterrato, che però può facilmente essere percorso con la specialissima e che richiede comunque  le dovute attenzioni in discesa, visto che è facile farsi prendere la mano dal tracciato molto scorrevole.
Giunti al km 9 la strada esce progressivamente allo scoperto, facendoci scoprire a poco a poco l'amena conca prativa di Meggiana. Le pendenze calano progressivamente sino ad arrivare quasi in falsopiano al termine dell'asfalto,  in prossimità di un parcheggio e di una sbarra che blocca l'accesso alle auto: proseguendo lungo la strada, che diventa sterrata,   per altri 600 metri si raggiunge l'Alpe Sopra il Croso, ove è posto il rifugio alpino di Meggiana, punto ideale per una sosta ristoratrice a base di prodotti tipici valsesiani. (tel. 0163-77295)

L'alpe, una volta chiamata "Mezzana" per indicare così pascoli situati ad un'altezza media rispetto a tutti gli altri presenti in valle, è in realtà un insieme di alpeggi con relative baite, alcune delle quali ormai in rovina, altre invece mirabilmente ristrutturate ed ammodernate,  luogo di soggiorno estivo di alcuni Piodesi e non. Parallelamente alla diminuzione della pastorizia si è avuto un deciso incremento di turismo estivo, grazie alla costruzione della strada e all'apertura del rifugio alpino ; sono infatti numerosi i villeggianti della "Val granda", che abitualmente raggiungono Meggiana per aver modo di raccogliere i prelibati mirtilli che qui crescono particolarmente abbondanti.
La vista che si gode dalla conca di Meggiana, oltre al  Monte Rosa, comprende alcune delle più caratteristiche cime della media valle:il Piccolo Bo, il Pizzo, il Monte Castello e la cima dell'Ometto: inoltre si domina il fondo valle con, chiaramente riconoscibili, Piode stessa e gli alpeggi di Campertogno, Pila e Scopello.


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