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Valle Cannobina: Gurro e Falmenta PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Giovedì 22 Luglio 2010 15:02

Val Cannobina: la stretta strada che la risale da Cannobio su fino alla Sella di Pian di Sale tocca solo marginalmente i centri principali che sorgono invece alti sui pendi rivolti a mezzogiorno. Qui il tempo sembra essersi fermato, e per rendersene conto è sufficiente raggiungere i due centri di Falmenta e di Gurro. Case in sasso, dai tipici tetti di piode: esempi architettonici di grande valore, testimonianze di un passato duro, scandito dalle stagioni e dal duro lavoro nei campi e negli alpeggi. Ora che gran parte della Valle è entrata nei confini del parco nazionale della Val Grande si spera di poter dare avvio ad un turismo consapevole che sappia valorizzare questi centri: la bicicletta è senza dubbio uno dei mezzi più adatti per entrare in punta di piedi in queste splendide realtà.....

Falmenta

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Località di partenza:
Bivio SS631 Cannobina km 9,1 mt 437
Località di arrivo:
Falmenta, sagrato parrrochiale mt 669
Lunghezza:
km. 3,6
Dislivello:
mt 241
Pendenza media:
7,3 % (al netto del tratto conclusivo di discesa)
Pendenza max. rilevata (riferita a tratti di almeno 100 mt):
10% nel tratto all'ingresso di Falmenta
Stato del manto stradale:
Molto dissestato il primo tratto, buono invece quello conclusivo

La salita nel dettaglio

Il bivio per Falmenta si stacca subito dopo il ponte sul torrente Cannobino al km 9,2 della statale: la strada risale ripida il costone roccioso della montagna disegnando alcuni secchi tornantini che ci conducono nella frescura del bosco di latifoglie dove si svolge invece gran parte della salita, con pendenze gradevoli dove si possono spingere buoni rapporti. All'ingresso del paese una breve rampa vicina al 10%, ma le fatiche finiscono presto: il sagrato della chiesa, splendido balcone panoramico sulla bassa Valle, si raggiunge percorrendo un tratto in discesa tra le strette viuzze lastricate del paese, con le caratteristiche case nere sulle quali campeggiano numerose pitture murali.
Nella chiesa del 1565 si trova un prezioso altare ligneo del XIV sec., ornato da una cinquantina di statue finemente lavorate. Falmenta è luogo di salutari passeggiate tra i boschi ricchi di prodotti del sottobosco (funghi, mirtilli, ecc.): poco distante da Falmenta e ben visibile sul versante opposto della montagna è la minuscola frazione di Crealla, fino a poco tempo fa raggiungibile solo tramite una mulattiera composta da 1500 gradini: recentemente, dopo tante battaglie dei pochi abitanti, è stata finalmente disegnata una strada carrozzabile che raggiunge la piccola località  


Gurro

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Località di partenza:
SS631 Cannobina, bivio per Gurro al km 11,2 (mt 503)
Località di arrivo:
Gurro, piazzale municipio mt 816
Lunghezza:
km. 4,3
Dislivello:
mt 313
Pendenza media:
7,3%
Pendenza max. rilevata (riferita a tratti di almeno 100 mt):
13% nel primo chilometro di salita
Stato del manto stradale:
Discreto

La salita nel dettaglio

Circa due chilometri dopo il bivio per Falmenta, sulla SS631 incrociamo il bivio per Gurro: ci attende un primo chilometro molto impegnativo, con pendenze superiori all'11%, dove la strada con tornantini strettissimi si alza ripida lungo il fianco della montagna. Un breve calo della pendenza non deve farci illudere: infatti al km. 1,5 ci attende un altro tratto molto impegnativo, in corrispondenza di un rettilineo nel bosco. Al termine, in corrispondenza di una secca curva, la strada bruscamente diviene pianeggiante e addirittura troviamo un tratto di lieve discesa che aggira il fianco della montagna. Riprendiamo a salire nei pressi del km. 3, con pendenze ora più modeste dove la strada, ormai tra le prime case di Gurro, disegna tre stretti tornanti che ci portano nel centro del borgo.
Il centro storico (sec. XIV-XVII) è costituito da caratteristiche viuzze e abitazioni con grandi logge in legno: tipica la "Casa di S.Carlo", dove il prelato pernottò nel 1574. Poco distante dall'abitato fu scoperta una piccola necropoli romana (sec. III d.C.) i cui reperti sono conservati nel Museo galletti di Domodossola.
Il Museo Civico raccoglie i costumi e le tradizioni della Valle Cannobina: abiti, pizzi, giocattoli, vasellame, attrezzi per la lavorazione della lana e della canapa ecc.


 


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Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Luglio 2010 15:12
 


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