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Alpe Solcio - da Varzo PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Lunedì 26 Luglio 2010 14:14

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Località di partenza:
Varzo, bv. SS 33 del Sempione per San Domenico-Ciamporino, mt 551
Località di arrivo:
Alpe Solcio- Rifugio Crosta mt 1751
Lunghezza:
km 13,3
Dislivello:
1200 mt
Pendenza media:
9 %
Pendenza max. rilevata (riferita a tratti di almeno 100 mt):
20 %
Stato del manto stradale:
Buono - la salita è stata completamente asfaltata (segnalazione pervenuta dall'amico Gigi Cherubini in data 3 nov 2011), l'unico tratto problematico con la bici da corsa è quello lastricato subito dopo il bivio in loc. Maulone
Eventuali suggerimenti per la visita:
Il Rifugio Crosta è un'ottima base di appoggio per ritemprarsi dopo gli sforzi della salita
Data della ricognizione:
2 luglio 2005

La salita nel dettaglio

Devo confessare di essere rimasto stupito dalla bellezza di questi luoghi: complice una splendida e tersa giornata di inizio luglio mi sono ritrovato a pedalare tra alpeggi ben curati ed ordinati e panorami grandiosi, inaspettati pensando all'angusta Val Divedro che si percorre in fondovalle alla volta del Sempione.
Giunti a Varzo si lascia la SS33 del Sempione e si seguono le indicazioni per San Domenico - Ciamporino(nota località sciistica).
Ci si alza ben presto di quota affrontando alcuni tornanti e lasciandoci alle spalle le ultime case di Varzo (comune molto vasto che vanta ben 53 frazioni sparse sul suo territorio) ci si inoltra nella Val Cairasca con percorso piuttosto angusto e a tratti ombreggiato. Un duro tratto di salita precede le case di Maulone di Sotto, dopodichè occorre prestare attenzione ad un bivio posto appena prima di una cappelletta (km 5 mt 946): chiari cartelli indicano la direzione per l'Alpe Solcio e l'agriturismo Alpe Cortiggio. Si entra subito in un bellissimo bosco di conifere, con pendenze estremamente impegnative (attorno al 15%, questo tratto di strada è  lastricato grossolanamente con grosse piode). Un breve tratto di falsopiano e  poi si riprende a salire più dolcemente sino a raggiungere l'abitato di Maulone di Sopra (km 6). Ad un bivio si tiene la destra, superando una bella cascatella, quindi si raggiunge l'alpeggio di Plè (fontana km 7 mt 1134) in bella posizione panoramica verso il fondovalle. La stada spiana decisamente per 500 metri prima di riprendere a salire con più decisione sino a raggiungere la località di Salera, agglomerato di baite in posizione idilliaca con panorama da cartolina verso il gruppo Weissmies-Fletschorn-Lagginhorn (il "trittico del Sempione"). L'amenità del luogo fa passare in secondo piano la fatica, e qui se ne fa parecchia perchè le pendenze sono a due cifre e tali rimarranno per il resto della salita. Si superano numerosi bivi per gli alpeggi secondari sino a giungere all'Alpe Calantigine (km 10,3), posta in un'ampia radura, e successivamente al bivio con la strada che sale da Coggia (km. 12,2 mt 1634). Da qui in poi la condizione del manto stradale peggiora sensibilmente prima di raggiungere la radura dell'Alpe Coggia ed il caseggiato del Rifugio Crosta  a quota mt. 1751. La località è assai suggestiva, con una splendida vista sul vallone di Solcio che porta verso il Gruppo del  Cistella-Diei ed il caratteristico dente roccioso della Torre Boni.

Il ritorno può avvenire lungo la strada- anch'essa totalmente asfaltata - che porta a Coggia (bivio al km 12,2) oppure lungo lo stesso percorso dell'andata, con doverosa sosta all'Alpe Salera per ammirare il panorama.
Ma il mio consiglio è di proseguire - ovviamente solo con la mountain bike - oltre il rifugio lungo la recente strada sterrata di servizio agli alpeggi di Coatè. Godrete di panorami stupendi vero il Monte Leone e la conca di San Domenico: il tracciato sale a strappi molto decisi  sino a quota 1900, tocca l'amena conca di Coatè e compie un ampio giro attorno alla sovrastante Punta del Balzo. Quindi in discesa si tocca l'alpe Moiero e la splendida Alpe Dorca (questo tratto di strada presenta forti pendenze ma  è stato appena risistemato) dove ritroviamo l'asfalto che ci porta sulla provinciale della Val Cairasca alle porte di San Domenico. Un giro estremamente remunerativo, tra i più belli delle valli ossolane.


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Ultimo aggiornamento Sabato 05 Novembre 2011 14:04
 


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