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Alpe Pescia -da Masera PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Lunedì 26 Luglio 2010 14:29

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Località di partenza:
Masera, fraz. Menogno mt. 320
Località di arrivo:
Alpe Pescia, mt. 1340
Lunghezza:
km 11
Dislivello:
1020 mt
Pendenza media:
9,3%
Pendenza max. rilevata (riferita a tratti di almeno 100 mt):
15%
Stato del manto stradale:
Ottimo, un vero esempio di gestione e manutenzione, considerando che si tratta di una strada consortile (e quindi privata)
Data della ricognizione:
04 giugno 2004

Ringrazio l'amico  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , che ha percorso la salita nell'estate del 2006 e che mi scrive:

"....Dalla recensione c'è una novita, perchè il parcheggio è rimasto sterrato ma dopo ci sono altri 100 metri di dislivello cosi suddivisi:
650 metri di asfalto quasi tutto nuovo di zecca
75 metri sterrato (con attenzione percorribile con bdc);
75 metri lastroni di granito (percorribile in bdc)......."


La salita nel dettaglio

Non si finisce mai di fare nuove scoperte: e così - risalendo la piana ossolana da Masera verso Montecrestese -  un cartello con le indicazioni "alpe Pescia" strizza l'occhio al ciclista attento. Ed ecco così scovata una vera gemma nascosta, una salita che nonostante la sua brevità può essere considerata tra le più difficili dell'Ossola,  lungo una strada privata   assolutamente libera dal traffico e con un fondo stradale invidiabile: da provare, per difficoltà e amenità dei luoghi attraversati....

Dal centro di Domodossola ci dirigiamo verso la Val Vigezzo: all'imbocco della valle si attraversa il ponte sul torrente Melezzo e si prende per Masera, operoso borgo ossolano. La strada in lieve ascesa corre rettilinea passando il Municipio: prestare attenzione sulla destra, il bivio è comunque ben segnalato da chiare indicazioni per le frazioni alte e per il lago di Onzo. La strada si alza subito con decisione ed attraversa prima le case di Menogno e quindi giunge alla frazione di Regna, ove ci attende un brevissimo tratto di discesa. Si riprende quindi a salire, prestando attenzione ai numerosi bivi (la direzione da prendere è sempre quella della salita), toccando le frazioni di Rivoria e di Ranco, che lasciamo alla nostra sinistra sino a   giungere al km 2,75 alla sbarra che regola l'accesso alla strada.
La scavalchiamo ed iniziamo a salire, confortati da numerosi tratti ombreggiati, alla volta del laghetto di Onzo, che raggiungiamo al km 4,1-mt. 643.  Non possiamo fare a meno di osservare alcune splendide baite ristrutturate nel pieno rispetto della tradizione ossolana (muri e tetti in  beola), segno di una montagna curata con passione. Il piccolo laghetto ispira amenità e riposo, ed in effetti questo è l'unico tratto della salita che ci concede un poco di respiro.
Lasciati una vasta area attrezzata e gli ultimi gruppi di baite, la salita riprende ora solitaria ed inesorabile: per tre chilometri la pendenza media è sempre superiore al 10%. Lunghi ed estenuanti rettilinei si alternano a qualche provvidenziale tornante ove si può rifiatare: non mancano belle vedute sulla piana ossolana, ove la vegetazione - spesso rigogliosa - ce lo consente. Al km 8,1 giungiamo alle baite della "Curt dal Magnan, quindi  superiamo l'Alpe Fobello e subito dopo (km. 8,7) giungiamo ad un bivio nei pressi di un tornante dove si diparte uno sterrato con le indicazioni per l'Alpe Fornale. Proseguiamo sempre per ottimo asfalto sino all'Alpe Mulera (km 10,2): siamo ormai al termine delle nostre fatiche, ancora 600 metri ci separano dall'ampio parcheggio dell'Alpe Pescia, ove termina l'asfalto (km 10,8 mt 1327). Ancora duecento metri di strada sterrata, percorribile con la dovuta attenzione, ci separano dal magnifico pianoro ove sono situate le baite dell'alpeggio, perfettamente curate ed inserite nell'ambiente circostante. Splendida la vista sulle montagne vigezzine, in particolare sul Pizzo Ragno ancora abbondantemente innevato.
Lungo la salita numerose sono le fontane da cui sgorga un'ottima acqua: nessun punto di ristoro in vetta, ma la bellezza del luogo è proprio quella di essere al di fuori dai flussi turistici di massa....

 

 

 


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