Home Mountain Bike
MTB: La Mega del Pescone PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Sabato 13 Luglio 2013 18:39

Località di partenza e arrivo:
Gravellona Toce   mt 205
Lunghezza:
km. 42 ca
Dislivello in salita:
mt. 1350 ca (di cui 1200 in funivia)
Quota max:
mt. 1390
Durata:
2h 30min ca
Cartografia:
Terra tra Due Laghi
Riferimenti Bibliografici:
http://www.pro-m.com/index.php/tracciati-gps/medio/734-stresa-vb-mega-del-pescone-#.UeJxRvtH4dU
Scarica la traccia GPS

Si parte dalla cima del Mottarone: poco importa come ci arrivate, pedalando o godendovi il panorama dalla funivia. Il divertimento oggi  sta tutto nel scendere ad Omegna, con percorso mediamente impegnativo e di grande valore paesaggistico: è questa la "Mega del Pescone", onore al merito dei bikers del team Pro-M che ne hanno coniato il nome..

La giornata è di quelle pesanti: una cappa di umidità che quasi si taglia con il coltello avvolge la cima del Mottarone, ma ormai il programma era questo ed in fin dei conti oggi di fatica ne dovrò fare poca... Con questo mantra di autoconvincimento eccomi dunque pronto a partire dagli ampi parcheggi del Centro Commerciale Le Isole di Gravellona Toce: seguo il percorso ciclo-pedonale che mi consente di giungere a Feriolo senza toccare asfalto, lontano dal traffico e tutto sommato piacevole da pedalare. A Feriolo si pedala sulla statale alla volta di Stresa: mi tappo naso e orecchie e faccio finta che il via vai di macchine non esista...

Arrivo al piazzale della Funivia poco prima della partenza della corsa delle 10.30 (per gli orari vedi  il sito http://www.stresa-mottarone.it/index.html) e in pochi minuti eccomi circondato da torme di turisti in infradito e prendisole: ovviamente di sole, su verso il Mottarone, neanche a parlarne, e dopo la fermata intermedia dell'Alpino siamo completamente avvolti dalla nebbia...

Sbarco dalla funivia accolto da qualche goccia di pioggia che smorza subito gli entusiasmi e l'idea di risalire sino alla vetta vera e propria del Mottarone: senza indugi mi dirigo verso sinistra lungo la stradella asfaltata che dopo qualche centinaio di metri incrocia la provinciale che sale da Armeno-Stresa, proprio nei pressi del grande parcheggio sterrato da cui parte il sentiero R1 per Armeno. Parto, mi distraggo e dopo pochi metri alla ridicola velocità di 5 km/h mi ritrovo per terra dopo aver sbattuto violentemente l'avambraccio contro un masso: un paio di sbucciature a gomito e ginocchio sono il mio primo tributo alla Mega del Pescone!! Le protezioni ovviamente sono in macchina: bravo Fabri, ben ti sta, la prossima volta impari...
Con atteggiamento decisamente più guardingo proseguo la discesa: il tracciato è facile e suggestivo (panorama incomparabile sui due laghi, quando c'è il sole....), attraversa su terreno aperto rigogliosi pascoli (bisogna prestare attenzione a scavalcare alcuni recinti per le mucche) e incrocia in qualche punto per pochi metri la strada asfaltata prima di giungere, dopo un suggestivo tratto di prateria invasa dalla vegetazione in cui il gioco è quello di indovinare dove passa il sentiero originale, nei pressi della Cappelletta di Cortano.
Un chiaro cartello CAI indica la direzione per l'Alpe Vermenasca: si percorre un bellissimo trail, ora completamente nel bosco, e dopo un tratto suggestivo a fianco di un ruscelletto si giunge alle costruzioni dell'Alpe Vermenasca mt 909.
Ora comincia il tratto sicuramente più suggestivo della discesa: ignorate la gippabile che parte dall'alpe e state alti lungo il sentiero che si diparte sulla destra. Qui  il terreno roccioso estremamente friabile ha creato suggestivi calanchi che si attraversano in forte discesa prima di raggiungere la gippabile che prima abbiamo ignorato. La si segue integralmente ma il  suggestivo percorso ombroso e rilassante non pesa più di tanto e  ci conduce all'Alpe Selviana, sopra Agrano, dove ritroviamo l'asfalto nei pressi del bacino dell'acquedotto.
Poche centinaia di metri dopo la cappelletta alpina però si devia nuovamente per imboccare sulla sinistra un bel sentierino che con percorso sinuoso e tormentato, purtroppo invaso dalla vegetazione, ci porta a sbucare alla frazione Pescone. Penserete che ormai i giochi siani finiti: ed invece no, perché dopo aver percorso la strada asfaltata verso Agrano per poche centinaia di metri un cartello indica Pratolungo: ci si immette senza indugi su una placida sterrata che ci porta alla periferia di Agrano: passando a fianco del cimitero e seguendo i segnavia CAI si imbocca in breve il bellissimo sentiero per Crabbia, con suggestivi scorci sul lago. Un brevissimo tratto di bici a spinta per vincere una forte rampa e siamo alla frazione di Crabbia, dove con un giro di boa prendiamo la direzione opposta lungo il Sentiero Azzurro-Giro Lago, che ci riporta a Borca, alla periferia di Omegna.
Senza storia il rientro a Gravellona lungo la statale, passando per la Verta...
Gita molto bella ed appagante, probabilmente però più adatta al periodo autunnale. Poco o nullo l'impegno fisico se si è in gruppo e ci si  organizza con le auto in modo tale da evitare il noioso tratto di trasferimento su asfalto tra Omegna e Stresa

Ultimo aggiornamento Giovedì 18 Luglio 2013 22:03
 


Powered by Joomla!. Designed by: joomla video tutorials hosting Valid XHTML and CSS.

Informativa: questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookies necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella privacy policy. Cliccando su AGREE, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per maggiori informazioni o per negare il consenso all'uso dei cookie consulta la privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information