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MTB:Lotschentaler Hohenweg PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Sabato 18 Ottobre 2014 20:29

loetschental
La chiamano "indian Summer", per noi più semplicemente è l'estate di San Martino, con qualche giorno d'anticipo in verità: come non sfruttare una simile opportunità per salire ancora di quota ad esplorare  in tutta la sua lunghezza una delle più belle vallate del Vallese, la Lotschental ?

Località di partenza:
Wiler mt 1420
Lunghezza:
km. 31 ca
Dislivello in salita:
mt. 1130 ca
Durata:
5h  ca
Cartografia:
CNS fgl 1268 Lotschental  1:25.000
Riferimenti Bibliografici:
Il sito dell'ufficio turistico riporta diversi itinerari in valle
gpsScarica la traccia GPS

Come dice la parola stessa, "AltaVia" (Hohenweg in tedesco...) è  sinonimo di percorso che si sviluppa in quota ad altitudine più o meno costante ed interessa una o più valli da attraversare (le Alte Vie più conosciute sono quelle delle Dolomiti e della Valle d'Aosta per restare in Italia). Quella di oggi in realtà è un po' anomala in quanto interessa una sola vallata che andremo a percorrere in quota dall'inizio alla fine (o quasi...): siamo ancora in Svizzera, Canton Vallese, più precisamente in Lotschental. E' una valle piuttosto isolata e nemmeno troppo conosciuta, stretta da imponenti montagne a dividere il Vallese dall'Oberland: ci attende un trail  di quasi 12 chilometri che corre da ovest verso est ad una altitudine media di 2000 metri, costantemente baciato dal sole. E il sole oggi l'ha fatta da padrone, con temperature pressoché estive in barba al calendario!
In Loetschental in realtà ci ero già stato qualche anno fa in occasione della splendida traversata del Resti Pass (leggi qui..): luoghi meravigliosi che meritavano di essere rivisitati, e così eccomi di nuovo da queste parti ad onorare questa splendida giornata autunnale.
Si può partire direttamente da Ferden q 1375 (il primo paese della valle), ma visti i pochi parcheggi disponibili è consigliabile proseguire per qualche chilometro sino a Wiler q. 1420 ,  ove sale anche la funivia per Lauchernalp (ampi parcheggi): se si opta per questa soluzione bisogna comunque ritornare a Ferden, o su asfalto oppure passando sull'altro lato della valle lungo un sentiero che corre parallelo al fiume e risale poi verso Ferden con una ripidissima rampa. Consiglio la prima opzione, visto che il tratto di asfalto è davvero breve e che il sentiero in questione non è nulla di eclatante.
Dunque da Ferden comincia la risalita in quota: è chiaro che per iniziare l'Alta Via occorre prima salire in alto.... Nella fattispecie ci aspettano circa 700 metri di dislivello: onesti e mai particolarmente impegnativi, il fondo è asfaltato sino a q 1750 metri ed anche il rimanente tratto sterrato è in condizioni perfette. L'autunno ci delizia con i suoi colori che si fanno sempre più accesi salendo di quota: non siamo ancora al top cromatico, quando i larici assumono la loro classica livrea infuocata prima di perdere definitivamente il loro abito estivo, ma poco ci manca.... Giungiamo così a Kummenalp q. 2085, un pugno di belle baite già baciate dal sole,  ove inizia il percorso dell'Alta Via, ben segnalato dalle onnipresenti paline escursionistiche. Sotto di noi la Loetschental si estende in tutta la sua lunghezza, chiusa in alto dalla bastionata della Lotschenlucke che dà accesso all'Aletsch Gletscher: incredibili i contrasti, come è naturale che sia vista l'orografia della valle: da un lato, quello che andremo a percorrere, il sole illumina dolcemente tutti gli alpeggi adagiati sui fianchi erbosi della montagna, dall'altro lato costantemente in ombra la neve ha invece già fatto la sua comparsa imbiancando il Bietschorn mt 3934 che con la sua possente mole domina il paesaggio: è la montagna simbolo della Loetschental, un quattromila mancato per pochi metri!
E' proprio il Bietschorn ad accompagnarci nella lunga cavalcata che ci aspetta: descriverla è superfluo, seguite fedelmente la puntuale segnaletica senza possibilità di errore: vi dico soltanto che come in ogni Alta Via che si rispetti si sale e si scende continuamente di quota, con strappi brevi ma decisi, sia in salita che in discesa. La prima parte del percorso è quella più impegnativa tecnicamente (un breve ma faticoso tratto di salita a spinta..), ma una volta giunti a Lauchernalp le difficoltà svaniscono e ci si trova a percorrere larghe sterrate e sentieri perfettamente curati, come è tradizione da queste parti.
L'unico vero grande problema è rappresentato dall'alta frequentazione turistica: oggi, nonostante la stagione avanzata, ho incrociato decine e decine di escursionisti, evidentemente attirati dalla bella giornata di sole: la coesistenza biker/pedone in qualche tratto impervio è stata piuttosto imbarazzante, per cui anche la godibilità ciclistica dei tratti in discesa ne ha risentito molto. Mai mi sarei aspettato di incontrare così tante persone!!! 

La parte più bella? Sicuramente l'attraversamento del bosco di larici dopo la località di Weritzstafel: qui il sentiero è davvero magnifico e suggestivo, e plana verso Tellistafel con una divertente ma breve discesa. Si prosegue poi risalendo brevemente sino a giungere allo SchwarzSee q 1860,un delizioso laghetto molto scenografico, naturalmente preso d'assalto dagli escursionisti: manca poco alla fine della nostra cavalcata, e con un'ultima veloce discesa priva di difficoltà giungiamo a Fafleralp q. 1795.
Siamo alla testata della Loetschental, ove si arresta anche la strada di fondovalle in prossimità di un grande parcheggio. Non resta che ritornare verso valle, seguendo  un bellissimo e ben segnalato sentiero immerso nel verde che corre a tratti a fianco del fiume sino a Blatten, regalando ottimi scorci panoramici e consentendo di apprezzare appieno la bellezza di questa vallata. A Blatten si passa sul versante opposto per percorrere gli ultimi chilometri che ci separano da Wiler.
Non mancate di visitare il vecchio borgo con le sue baite e le particolarissime Tschäggätä, ovvero le terrificanti maschere  esposte un po' ovunque sulle facciate delle case ed usate in occasione del Carnevale...

In conclusione, un percorso molto bello e panoramico, da percorrere con un occhio di riguardo in caso di alta frequentazione turistica: ricordiamoci che i pedoni e gli escursionisti hanno sempre diritto di passaggio in caso di incroci difficoltosi. In fin dei conti siamo noi che invadiamo i loro sentieri....

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Ultimo aggiornamento Martedì 21 Ottobre 2014 12:57
 


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