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MTB: La Veia di Squetar PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Sabato 03 Settembre 2011 18:54

Il bosco degli scoiattoli...

Località di partenza e arrivo:
Baceno - mt 638
Lunghezza:
km. 21
Dislivello in salita:
mt. 830 ca
Quota max:
mt. 1450 (Val Bondolero-Pian di Rio Secco)
Durata:
3h ca
Avvertenze: 

Cartografia:
CNS fgl 1:50.000 - valle Antigorio
Riferimenti Bibliografici:
Mountain Bike in Valdossola- Loris e Luca Bonavia, Grossi ed. - Domodossola

Scarica la traccia GPS

Ascoltare il fruscio delle foglie, il rumore dell'acqua di un ruscello: giochi di luce, i raggi di sole penetrano il fitto bosco di faggi secolari. Le ruote scorrono veloci, lasciano un'esile traccia che subito le foglie ricoprono: ci si sente rapiti da queste sensazioni, immersi  totalmente nella natura. Niente panorami, grandi spazi liberi, creste, vette: oggi i protagonisti sono il bosco ed un sentiero che lo attraversa. Magia assoluta, Valle Antigorio, la Via degli Scoiattoli.....

Le previsioni meteo non davano molte speranze per oggi: peggioramento nel pomeriggio con cielo nuvoloso già dal mattino... Così eccomi di ritorno alle care vallate ossolane per una rapida incursione alla volta della "Veia di Squetar", uno degli itinerari più belli della Valle Antigorio. Squetar in dialetto ossolano significa scoiattolo, e la gita deriva questo nome proprio grazie ai simpatici roditori che spesso è possibile intravedere nel sottobosco di noccioli che si attraversa durante la marcia.

Baceno - con la sua bella chiesa parrocchiale  - è il punto di partenza ideale per la gita, che nella prima parte richiede di risalire su asfalto alla volta di Goglio. A onor di cronaca esistono due varianti per la Veia di Squetar: quella "soft" che passa da Esigo e quella "hard" che invece prevede di entrare in val Bondolero da Goglio: opto per la seconda (eh, che diamine!), anche perchè la prima l'avevo già provata qualche anno fa. A Goglio ci si arriva non senza faticare, soprattutto le ultime rampe dopo la località Passo si fanno sentire con le gambe ancora fredde. Si arriva nella piazzetta della chiesa, ove partiva la vecchia funivia che saliva a Devero, ora trasformata in una sorta di museo a cielo aperto. I ricordi vanno ai bei tempi in cui l'impianto era in funzione e a Devero ci si arrivava con quello o con una sana camminata lungo la mulattiera della Forcoletta: bei tempi in cui la strada e la confusione non erano neanche lontanamente immaginabili! La botta di nostalgia svanisce subito affrontando le dure rampe della gippabile che sale di fianco alla funivia verso le baite di Chiovende, con pendenze da ribaltamento: qui la strada finisce e lascia il posto ad una malagevole traccia di sentiero che a mezzacosta taglia il versante della montagna, franato in più punti nei pressi della imponente cascata di Rio Freddo. E' questo un tratto molto aereo che richiede la dovuta attenzione: il sentiero originale è scomparso e non è stato più ripristinato, al suo posto si devono seguire alla bell'e meglio le indicazioni bianco-rosse che fanno attraversare la frana più in alto. Di pedalare non se ne parla neanche, e anche il portage è difficoltoso perchè il tratto è molto impervio: fortuna che si tratta di pochi minuti, ed infatti una volta riguadagnata la traccia originale si procede decisamente più spediti sino a raggiungere il guado del torrente Bondolero, che a seconda della stagione può essere più o meno difficoltoso (oggi nessun problema vista la scarsità di piogge del periodo!). Pochi minuti e si arriva al Pian di Rio Secco, nei pressi di un grosso edificio dell'Enel (attenzione, poco prima una larga traccia inviterebbe a scendere verso sinistra, non fatelo!): lo si lascia alla propria sinistra per raggiungere dopo una breve e ripida rampa la strada sterrata che sale in Val Bondolero (fu costruita negli anni '80 dall'Enel): si svolta a sinistra e dopo una breve risalita si comincia a scendere nel bellissimo bosco sino ad arrivare alla radura con le baite di Agarù mt 1368. Fatti due tornanti prestare attenzione sulla destra alla deviazione per la Veia di Squetar, che di fatto inizia qui, come ben segnalato da un vistoso cartello azzurro.
Ed ora comincia il divertimento: il vecchio sentiero - che serviva agli alpigiani di Cravegna per portare le mucche ai pascoli alti di Devero e Bondolero - è ancora in ottimo stato di conservazione e sembra fatto apposta per il divertimento del biker. Completamente pedalabile, salvo brevissimi tratti, il sentiero taglia con modeste pendenze il fitto bosco del vallone di Brumei.
Si supera il bivio per Deccia - una deviazione che prima o poi si dovrà provare - e si continua con brevi saliscendi sino a giungere alla presa dell'acquedotto nei pressi del Rio Ghendola: da qui il percorso si fa ancora più filante ed in breve raggiunge la mulattiera della Via Crucis che sale da Cravegna. Ma il mio spirito di avventura oggi non è ancora sazio: incuriosito da un cartello - posato evidentemente di recente - con le indicazioni per Graglia, abbandono il tracciato principale mi butto a capofitto nel bosco, seguendo a spanna dei bolli blu che indicano la via. E che sentiero! Decisamente più ripido e divertente! Sull'onda dell'entusiasmo probabilmente perdo le indicazioni per Graglia: poco male, arrivo ad una splendida radura con alcune baite dalle quali si diparte una gippabile che in breve mi porta a Croveo, nei pressi delle marmitte sul Torrente Devero. Una piacevole sorpresa finale e un pizzico di avventura esplorativa che riduce il chilometraggio della gita ma ne aumenta la godibilità.
Arrivo a Baceno poco prima di mezzogiorno, nemmeno troppo stanco: una mattinata intensa ed emozionante...

PS - Mi sento di consigliare la variante "soft" di questo itinerario, ovvero quella che prevede di raggiungere l'alpe Agarù (e quindi l'inizio della Veia di Squetar) tramite la sterrata che transita da Esigo (la si imbocca poco prima di arrivare a Goglio seguendo le indicazioni "Esigo" subito dopo aver attraversato il torrente Devero sul caratteristico ponte ad arco). Il percorso risulta meno faticoso e più pedalabile...

Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Settembre 2011 14:24
 


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