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MTB: Traversata Tamaro-Gravesano PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Domenica 16 Ottobre 2011 20:17

monte Tamaro

Località di partenza e arrivo:
Gravesano - mt 375
Lunghezza:
km. 36 ca
Dislivello in salita:
mt. 1838 (di cui 1060 mt in funivia) 
Quota max:
mt. 1961 (Monte Tamaro)
Durata:
5h ca
Avvertenze:

Cartografia:
CNS - fgl. 1:50.000 - malcantone
Riferimenti Bibliografici:
MTB-Forum.it - itinerari Canton Ticino (http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/4459) con qualche divagazione.....
Scarica la traccia GPS

Funivia? Si, grazie... Di fronte alla possibilità di risparmiare oltre 1000 metri di dislivello non mi tiro certo indietro: a questo punto della stagione le forze e le motivazioni cominciano a calare, così senza alcun pudore (ammesso che alla mia veneranda età ce ne sia ancora....) accetto la scorciatoia per la modica somma di 20 CHF. Del resto sono venuto qui per un motivo ben preciso: calcare uno dei trail più belli e goduriosi della Svizzera (almeno così viene definito da autorevoli fonti specialistiche). Le aspettative non sono andate deluse, anche se per i miei gusti la zona è un po' troppo frequentata.....

Splendida giornata autunnale: la traversata del Tamaro era nel mio taccuino con una annotazione: "...da fare in autunno solo se giornata tersa....". Dunque oggi colgo la palla al balza e giungo a Gravesano, alla periferia nord di Lugano, ad ora non certamente mattiniera. Dopo aver perso svariati minuti alla  ricerca di un parcheggio (l'ideale sarebbe nei pressi della chiesa di San Pietro, ma oggi è giorno di messa ed il parcheggio è completo....), il menu iniziale prevede un anonimo trasferimento a Rivera, lungo la ciclabile che fiancheggia per lunghi tratti l'autostrada, quindi non certamente il massimo come tranquillità.....
A Rivera mi imbarco sulla funivia del Monte Tamaro, molto affollata di pedoni e di biker: in meno di 20 minuti sono in quota, all'Alpe Foppa mt 1530. Dopo una doverosa sosta per ammirare il bel panorama, inizia la durissima risalita alla volta del Tamaro: il primo segmento di strada conduce alla Capanna Tamaro UTOE ed è ferocissimo, tanto che dopo aver arrancato penosamente a velocità ridicole  per poche centinaia di metri mi rassegno a scendere e spingere filosoficamente la bici. Scambio qualche parola con un biker luganese anche lui disarcionato di sella e insieme arriviamo alla capanna Tamaro UTOE mt 1867: qui comincia un divertente tratto di sentiero che con alcuni saliscendi piuttosto accidentati porta ad una selletta dalla quale parte la cresta terminale per la vetta del Tamaro. Depositata la bici salgo a piedi e raggiungo in pochi minuti la cima, molto frequentata: siccome non amo i luoghi affollati mi fermo giusto il tempo per fare qualche foto, il panorama è senza dubbio suggestivo e spazia su buona parte delle Alpi Svizzere!! In un battibaleno  ritorno al deposito bici e mi preparo per il piatto forte della giornata, la discesa su Arosio!! E che discesa!! Dopo un primo breve tratto accidentato a ridosso di un costone roccioso che costringe a scendere di sella in alcuni punti,  inizia un trail semplicemente fantastico: chilometri e chilometri in mezzo a pinete, faggeti e castagneti, tutto perfettamente ciclabile e scorrevole. Si passa l'Alpe Canigiolo e una volta giunti in località La Bassa mt 1367 si sbuca su una forestale, in alcuni tratti asfaltati, che porta ad Arosio mt 859: qui si può scendere a valle seguendo la cantonale (la famosa salita della Penudria, una delle più ripide della Svizzera, vedi qui la relazione). Ma io,  seguendo le preziose indicazioni pescate in rete mi avventuro lungo un vecchio sentiero nel bosco, che è stato recentemente ripulito da alcuni biker locali e che presente alcuni tratti veramente spettacoli ed altamente tecnici, decisamente troppo tecnici per le mie capacità.... Ma per la ben nota legge fisica secondo la quale a valle rotolano anche i sassi giungo indenne alla periferia di Bedano: un ultimo breve tratto di trasferimento su asfalto mi riporta a Gravesano sotto un tiepido sole autunnale.
In conclusione, si tratta di un giro molto bello e tutto sommato nemmeno durissimo (se si prende la funivia!), ideale proprio in queste giornate autunnale cariche di luce e dei colori spettacolari dei boschi.

Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Ottobre 2011 15:28
 


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