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MTB:Bocchetta Ovasine, sentieri di Fra Dolcino PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Lunedì 09 Aprile 2012 20:30

Castello di San lorenzo

Località di partenza e arrivo:
Gattinara- mt 265
Lunghezza:
km. 35 ca
Dislivello in salita:
mt. 950 ca
Quota max:
mt. 620 (Cima Frascheia)
Durata:
4h ca
Avvertenze:

Cartografia:
Comunità Collinare Gattinara-Lozzolo-Roasio-Serravalle Sesia

Riferimenti Bibliografici:

Scarica la traccia GPS

Sui sentieri di Fra' Dolcino l'eretico: la bassa Valsesia è ricca di testimonianze e di luoghi che hanno visto il passaggio del religioso e della sua setta per sfuggire alle crociate persecutorie del vescovo di Vercelli. La gita di oggi ripercorre parte di questi splendidi sentieri.......

Descrivere il giro di oggi è un po'problematico: troppe le varianti e le deviazioni possibili. Nel caso vogliate ripercorrerlo vi consiglio pertanto di scaricare la traccia GPS. Però due parole bisogna spenderle su questo territorio collinare che riserva scorci di wilderness notevoli: siamo a due passi dalle Rive Rosse, ed in effetti la tipologia di terreno è la stessa, aspre colline rossastre di modesta elevazione, solcate da sterrate e tagliafuoco che sembrano disegnate apposta per noi bikers.. L'ambiente attraversato è molto vario, e si va dai dolci declivi coltivati a vite di Gattinara ai boschi di castagno e faggio, per finire sui crinali spogli di vegetazione e battuti dal vento: le sezioni CAI e le amministrazioni comunali competenti hanno provveduto a segnalare opportunamente i sentieri, opera meritoria perchè vista la miriade di deviazioni è facile perdersi...
La partenza è fissata a Gattinara, da qui si raggiunge su ampia sterrata Lozzolo dove comincia la prima asperità di giornata, il sentiero che porta a Casa del Bosco, che riserva alcuni tratti molto ripidi ma molto suggestivi: dopo aver raggiunto Casa del Bosco si imbocca a fianco della chiesa l'ampia sterrata in direzione Bocchetta Ovasine, senza possibilità di errori. La Cima Frascheia con i suoi 625mt  è il massimo punto di elevazione raggiunto oggi, la si raggiunge lasciando la bici e camminando per pochi minuti su un sentiero gradinato: ritornando sul tracciato principale della pista tagliafuoco ci attendono ancora alcuni saliscendi prima di arrivare alla Bocchetta Ovasine mt 510, importante crocevia di itinerari. Scartato il progetto originario di scendere a Sostegno per poi risalire alla chiesa di S.Emiliano (sono abbastanza provato dai continui saliscendi), decido di imboccare il sentiero 706 che porta a Serravalle Sesia: l'inizio promette bene, si tratta di un trail molto sinuoso ma anche pericolosamente esposto che attraversa alcuni impluvi su improvvisate passerelle di legno, occorre prestare molta attenzione... Poi il sentiero si fa più semplice e ad un certo punto si arriva al primo guado del torrente, operazione resa complicata dalle recenti piogge che ne hanno ingrossata la portata: evitato per miracolo il bagno fuori stagione si prosegue a fianco del torrente stesso, sino ad un secondo guado dove - complice le rocce scivolose - metto mio malgrado a mollo le beneamate zampette... Le imprecazioni susseguenti vengono purificate poco dopo alla vicina Cappella della Monchezzola, dove un'ampia strada sterrata porta in breve a Serravalle Sesia nei pressi della cartiera. Pochi chilometri di asfalto per giungere a Vintebbio, dove si abbandona la strada regionale nei pressi degli stabilimenti Gessi per imboccare la SP per Lozzolo: chiamarla strada provinciale è un po' azzardato, non vi venga in mente di percorrerla con la vostra Maserati perchè si tratta di uno sterrato inizialmente ben accogliente che diventa poi decisamente più sconnesso e scavato dalle acque man mano che si sale. La nostra prua è rivolta verso la cima di Rusca Randa , ma prima ci aspetta un piccolo "muro del Grammont", un simpatico tratto cementato dalle pendenze assassine che porta al rifugio e alla Cappella degli Alpini di Lozzolo, un luogo molto ameno in cui è d'obbligo una sosta per rifiatare e recuperare il polmone appena lasciato per strada....
Dopo aver a malincuore declinato le offerte tentatorie dei simpatici alpini ivi convenuti in ameno banchetto di Pasquetta, proseguo faticosamente alla vicina cima di Rusca Randa mt 544: da qui è un susseguirsi di snervanti saliscendi sul crinale collinare che occhieggia verso la Valsesia. Si toccano i ripetitori RAI e la Cima Scalvai per poi giungere al bivio per il castello di San Lorenzo: nonostante la stanchezza è una deviazione poco impegnatica che conviene fare, i ruderi sono molto suggestivi e dominano tutta la pianura. Tornato sui miei passi non mi resta che calare a valle seguendo dapprima un cazzuto sentierino scavato dall'acqua che porta ad una più ampia sterrata di servizio ai vigneti di Gattinara che in breve mi riporta al centro della cittadina.

In conclusione, un bel giro cross country alle porte di case, di discreto impegno fisico per i notevoli saliscendi: la stagione della mountain bike è cominciata nel migliore dei modi......


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Ultimo aggiornamento Martedì 10 Aprile 2012 19:18
 


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