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MTB: Alpe Lusentino PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Sabato 13 Ottobre 2012 20:54

Monte Calvario

Località di partenza e arrivo:
Domodossola - mt 270
Lunghezza:
km. 18,5 ca
Dislivello in salita:
mt. 900 ca 
Quota max:
mt. 1090 (Piazzale Alpe Lusentino)
Durata:
3h ca
Avvertenze:

Cartografia:
CNS fgl 285: Domodossola 1:50.000
Riferimenti Bibliografici:
Mountain Bike in Valdossola - L.Bonavia - Grossi ed.-Domodossola

Scarica la traccia GPS

Una gita che comincia con la salita al Calvario potrebbe sembrare di cattivo auspicio: niente di tutto questo in realtà, ed oggi ho scoperto un lato assolutamente piacevole e divertente del Lusentino, monte tanto amato e frequentato d'inverno con la neve....

"Toc toc: sono l'autunno e questa mattina ho deciso di farmi vivo dopo tanto tempo.....". E' proprio vero, oggi è la prima vera giornata autunnale (finalmente, aggiungo io....): te ne accorgi immediatamente quando butti il naso fuori di casa, le gambette fasciate dai pantaloni estivi si ribellano e così le braccine.. Il meteo prevede peggioramento in giornata, ed allora bisogna inventarsi qualcosa di non troppo lungo e a quote modeste: il Lusentino soddisfa entrambe i requisiti e da tempo è nella lista delle gite da fare...
Il nome Lusentino evoca subito alla mente la neve e lo sci, ma anche sotto l'aspetto ciclistico/escursionistico il Moncucco, la montagna alle spalle di Domodossola, ha tantissimo  da offrire. Colpevolmente confesso di conoscerla poco:salendo a sciare a Domobianca si attraversano distrattamente tante piccole frazioni, eppure in realtà meritano una visita, in quanto rappresentano il segno di una civiltà contadina non ancora del tutto tramontata.
La gita inizia dunque da Domodossola, e subito si devono affrontare le dure rampe della Via Crucis che sale al Monte Calvario: un percorso molto suggestivo lungo le bellissime scalinate in selciato che però lasciano il segno sui muscoli ancora freddi! Con la dovuta calma arrivo al complesso architettonico del Monte Calvario, che vale sicuramente una visita approfondita (per maggiori informazioni consultare il sito ufficiale http://www.sacromontedomodossola.it/).
Dal Sacro Monte (che ad onor del vero si può raggiungere più agevolmente anche su strada asfaltata, seguendo le indicazioni turistiche alle porte di Domodossola) si imbocca la strada  che risale toccando dapprima la frazione di Crosiggia per continuare, con rampe molto impegnative, alla volta di Anzuno: l'ambiente agreste e la totale assenza di traffico rendono comunque molto piacevole la risalita. Giunti ad Anzuno, nel piccolo parcheggio all'ingresso della frazione si deve tenere la sinistra, risalendo a fianco di antiche e belle baite ristrutturate, sino ad imboccare una strada forestale che subito si immerge nel fitto bosco. Con percorso tortuoso e discontinuo ci si alza di quota, alcune ripide rampe sono state asfaltate ma prevale lo sterrato: si giunge nei pressi di una baita  con una balconata dipinta in verde. Proseguo sul tracciato principale (in realtà si sarebbe dovuto prendere il bivio a sinistra) che ad un certo punto  porta ad affrontare una tortuosa discesa. Il fuoriprogramma fa perdere circa 100 metri di dislivello che vanno faticosamente riguadagnati per raggiungere la splendida frazione di Vallesone, le cui baite sono ancora per la gran parte abitate. Qui si incrocia la strada asfaltata che sale da Domo: va seguita per circa 5 km sino al suo termine, ovvero al piazzale dell'Alpe Lusentino, partenza degli impianti di risalita di Domobianca. Il traffico in questo periodo è quasi del tutto assente e così si risale tranquillamente, incrociando dopo circa 1,5 chilometri sulla sinistra una sterrata con una sbarra che segna il punto di arrivo della strada che sale da Anzuno e che avremmo dovuto seguire...
Giunto al piazzale del Lusentino un rapido sguardo alle piste da sci che tra qualche mese brulicheranno di sciatori (speriamo nella neve...) e poi mi preparo per la discesa (il tempo sta peggiorando e quindi abbandono l'idea di risalire ancora sino a Foppiano).
Il sentiero di discesa si imbocca scendendo verso il piazzale di parcheggio inferiore, è ottimamente segnato con i bollini bianco-rossi del CAI. Divertente, tecnico il giusto: una  piacevole sorpresa!!! Si sviluppa nella splendida faggeta che avvolge le pendici del Moncucco ed attraversa in alcuni punti la strada asfaltata giungendo alle porte di Vallesone: qui si imbocca subito il bivio ben segnalato sulla sinistra e si continua su percorso filante e godurioso sino ad una cappelletta dove arriva una stradella asfaltata che va seguita per poche centinaia di metri prima di imboccare nuovamente il sentiero che porta direttamente al complesso del Monte Calvario con un ultimo tratto gradinato molto divertente ma assai faticoso per le braccia!
Splendida gita autunnale, e luoghi da riscoprire in prossime escursioni. La prossima volta però al Moncucco ci andrò con gli sci, e spero anche molto presto!!!!

 

Ultimo aggiornamento Domenica 14 Ottobre 2012 17:42
 


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