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Colle del Termo - Carcoforo PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Mercoledì 03 Febbraio 2010 20:00
Località partenza:   Carcoforo
Quota di partenza (m.):  1304
Quota vetta (m.): 2351
Dislivello complessivo (m.):  1047
Sviluppo: 10,4 km  a/r
Difficoltà:  BS
Cartografia: IGC fgl. 109 1:25.000-Monte Rosa 
Rif.bibliografici: M.Maffeis. BLU. Valsesia, Monterosa. N°49(Descr.in salita)

Dopo una lunga assenza è tornato in auge il mercoledì dello sciatore, oggi anche Sergio è della partita e così decidiamo per un giretto in Valsesia, in quel di Carcoforo... Il Colle del Termo mi frullava in testa già da un po', sembrava la gita ideale per trovare della fine polverella come quella incontrata all'ultima gita al Piglimò: esposizione favorevole (nord-nordest), vallone completamente in ombra al riparo dal vento, insomma già pregustavo una bella sciata. E invece, eccola, puntuale e indesiderata: LA CROSTAAAAAAAAAAA!!!!!
Peccato, perchè la gita è molto bella ed anche piuttosto tecnica, pendii sostenuti e mai banali. Ad una prima parte molto ripida nel bosco, arata all'inverosimile dagli innnumerevoli passaggi, seguono via via pendii più aperti in corrispondenza dell'alpe Trasinera Bella, dove si entra in un suggestivo canale che porta all'ultimo ampio fornale che precede il colle.
E' l'unica parte della gita che vede il sole: da qui, superato un ultimo breve risalto roccioso, giungiamo al colle del Termo, che si apre sull'opposto versante di Rima con splendida vista sul gruppo del Tagliaferro e del Corno Mud.
Molte tracce continuano in direzione della vetta della Cima del Tiglio, ma la neve marmorea lavorata dal vento e l'ora ormai tarda  ci fanno desistere dal continuare: così ci prepariamo alla discesa, che nella parte alta è di pura sopravvivenza. Impossibile concatenare due curve, si passa in pochi metri dalla crosta marmorea a quella inconsistente di sfondamento, bisogna stare in guardia o avere gambe e tecnica sopraffine per poter sciare....

Solo più in basso, sotto le baite di Trasinera, si riesce ad abbozzare qualche bella curva, grazie ai pendii lavorati dai molti passaggi precedenti. Infine, ciliegina sulla torta, decidiamo di seguire alcune tracce sul versante destro del torrente: dopo alcuni divertenti attraversamenti di canaloni valanghivi raggiugiamo l'ultimo ampio pendio ben sciabile che scende alle porte di Carcoforo ad incrociare la pista da fondo.




 
 
 









 
 
 
 
 
 
 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 05 Ottobre 2010 13:08
 


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