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Massa del Turlo-Val Mastallone PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Lunedì 08 Dicembre 2008 18:20

Località partenza:   Cervarolo - fraz. Solivo/volta(Val Mastallone)
Quota di partenza (m.):  930
Quota vetta (m.): 1959
Dislivello complessivo in salita (m.):  1030
Sviluppo: km 14,5 a/r
Difficoltà:  MS
Cartografia:  
Rif.bibliografici: M.Maffeis-Scialpinismo:Valsesia, Monterosa - BLU Ed.

Viste le buone condizioni di innevamento del periodo (per certi versi eccezionali, se paragonate agli anni appena passati), abbiamo deciso di "esplorare" itinerari insoliti o raramente in condizioni negli ultimi anni. Così oggi, fiduciosi  nella buona sorte, eccoci a Cervarolo, nella bassa Val Mastallone, con l'intenzione di salire la Massa del Turlo. La prima gradita sorpresa è che la neve c'è - e pure molta - a partire dalla frazione Volta di Cervarolo, a quota 930 mt, costringendoci agli straordinari per guadagnare quello che è il punto di partenza classico di questo itinerario, l'Alpe Piane, che raggiungiamo in parte lungo la strada forestale e in parte tagliando nel bosco lungo il sentiero estivo.
L'arrivo all'Alpe Piane (mt 1212) ci riserva la seconda sorpresa: si tratta infatti di un alpeggio ampio e ben curato, con una graziosa chiesetta ed uno splendido panorama sulla lunga cresta che dovremo percorrere per giungere in vetta.
La neve è abbondante, e la giornata si preannuncia oltremodo calda: ma non siamo a dicembre? A giudicare dalla mia abbondante sudorazione direi che siamo in marzo inoltrato.... Saliamo dapprima nel rado bosco e poi, seguendo più o meno fedelmente il filo di cresta, raggiungiamo dapprima il Monte Ventolaro(mt 1619) e poi la vetta della Massa del Turlo (mt 1959).La salita è molto panoramica, ma è dalla vetta che lo spettacolo si fa grandioso, abbracciando tutta la catena del Rosa e dei Mischabel e tutta la serie di cime minori che separano la Valsesia dal Cusio: splendida visione anche dei laghi Orta e Maggiore, e poi un caldo tepore ci fa indugiare piacevolmente in vetta...La discesa, beh, lasciamo perdere.... Salendo ci siamo resi ben presto conto che la qualità della neve sarebbe stata pessima, ma del resto l'esposizione a sud, le alte temperature e l'ora tarda hanno fatto sì che la neve si trasformasse in una poltiglia poco sciabile, salvo qualche breve tratto nel bosco in basso.
Infine voglio fare i miei complimenti ad Ornella e Vittorio, indomiti ciaspolatori che ci hanno accompagnato e che speriamo di ritrovare presto con un buon paio di sci ai piedi (e poi chi li ferma più?......)

 












 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Novembre 2010 23:36
 


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