Home Alpinismo Cima Pedum: nel cuore della Valgrande
Cima Pedum: il cuore della Valgrande PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Sabato 05 Settembre 2009 23:00

Località partenza:  Fondighebi, Valle Loana
Quota di partenza (m.):  1256
Quota vetta (m.): 2111
Dislivello complessivo (m.):  1600
Sviluppo: 16,8 km a/r
Difficoltà:  EE+
Cartografia:  CNS -fgl 285  1:50.000 DOMODOSSOLA
Rif.bibliografici:
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Lo so, annoverare il Pedum tra le grandi montagne forse può sembrare eccessivo, però a questa montagna ci tenevo in modo particolare...

 

E poi proprio in questi giorni ho terminato di leggere il libro di Nino Chiovini "I giorni della semina", che racconta in maniera appassionata i tragici avvenimenti sul rastrellamento della Valgrande nel giugno del 1944: un libro emozionante, pur nella sua cruda esposizione dei fatti. La Val Grande, dunque: e il Pedum, che di quest'area è il simbolo, il cuore pulsante... Sulla cresta del Sentiero Bove che unisce la Laurasca alla Bocchetta di Campo ripenso a quelle pagine, e affacciandomi verso la Val Pogallo, le orride strette del Casè sotto di me, non posso fare a meno di immaginare a quante giovani vite sono perite tra questi monti in nome della libertà

Siamo partiti di spron battuto alle 8 di una giornata settembrina, di quelle che puoi contare sulle dita della mano: cieli tersi, aria frizzante, insomma l'ideale per andare per creste e cime di una zona, la Val Grande, che spesso è carica di nebbie e nuvole. Il ritmo è alto, sappiamo che sarà una giornata lunga e faticosa, in cui non ci sarà molto tempo da perdere: Sergio guida il gruppo, lui dice di non essere allenato, meno male altrimenti lo avremmo perso alla prima curva del sentiero che sale versco Scaredi. E ci arriviamo, a Scaredi, in poco più di un'ora: le baite, il bivacco ben ristrutturato, e l'impagabile vista sulla Val Grande con il gruppo del Rosa a fare da quinta. E' sempre emozionante questo posto, una finestra che si apre su un mondo magico!
Risaliamo il sentiero che porta verso la Laurasca,attraversando una zona umida ricca di laghetti e pozze d'acqua.Dopo un primo canalino, il bivio: a sinistra per la Laurasca, a destra per il sentiero Bove, ci aspetta un lungo tratto di saliscendi e creste che ci porterà prima alla Bocchetta di Scaredi, ben visibile anche dal fondovalle, e poi alla Bocchetta di Campo con il suo rifugio-bivacco. . Il Pedum appare all'improvviso, pochi minuti prima di arrivare al rifugio,  con i suoi orridi canaloni che da qui paiono inaccessibili e sembrano scoraggiarne la salita. 
Una breve sosta alla Bocchetta di Campo mt 1994 (il bivacco è incustodito, però decentemente attrezzato con stufa a legna, tavolaccio con stuoie al piano superiore), e cominciamo a perdere quota in direzione del fornale del Pedum. Il sentiero c'è, anche ben marcato con ometti, segno di una discreta frequentazione: prestando attenzione a non perdere gli ometti giungiamo alla base del canale che divide le due cime del Pedum: le prime difficoltà stanno nel traversare alcune fasce rocciose, poi la traccia sale ripidissima tra i rododendri. Ma si sale senza problemi, ogni tanto si devono appoggiare le mani, magari aggrappandosi agli arbusti: il pendio è così ripido che in un battibaleno giungiamo ad una forcella dalla quale si diparte in discesa una cengia molto esposta che porta alla base del canalino di vetta.
Questa cengia è il tratto più esposto della salita, e va percorsa con la massima attenzione, specie se le roccette sono umide. Il caanalino di vetta, nel primo tratto un po' franoso,si supera comunque agevolmente (un po' meno in discesa) e porta in breve alla vetta, pochi metri quadrati sospesi nel vuoto delle creste e delle profonde valli incassate della Val Grande. Grande soddisfazione, strette di mano, in tutti la consapevolezza di aver raggiunto una cima non banale eppur densa di significati.
Affrontiamo la discesa con la massima attenzione, vista la ripidità del canalino: poi una volta tornati alla Bocchetta di Campo finalmente ci rilassiamo e possiamo così ammirare dall'alto questo mondo selvaggio e primordiale della Val Grande... 

NB - la salita al Pedum non presenta difficoltà tecniche eccessive, io la reputo comunque EE+ in quanto occorre una seppur minima esperienza alpinistica nell'affrontare  i brevi tratti esposti su roccia. Le difficoltà salgono naturalmente in caso di roccia bagnata o ancor peggio brinata/gelata.

Un grazie di cuore agli amici di giornata: Francesca,Marlies,Ornella,Luca,Marco e Sergio

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Settembre 2010 15:42
 


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