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Col de l'Iseran - da Lanslebourg PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Domenica 15 Agosto 2010 18:51

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Località di partenza:
Lanslebourg Mont-Cenis, mt.1399
Località di arrivo:
Col de l'Iseran, mt. 2770
Lunghezza:
km. 32,9
Dislivello:
mt. 1371
Pendenza media:
4,2 %
Pendenza max. rilevata (riferita a tratti di 100 mt):
11 %
Stato del manto stradale:
Discreto:
Eventuali deviazioni che si possono compiere:
Praticamente impossibile abbinare all'Iseran un percorso circolare. Ed allora l'unica valida alternativa per concludere degnamente la giornata è quella di tornare sui propri passi sino a Lanslebourg e quindi intraprendere la scalata al facile Col du Mont Cenis
Data della ricognizione:
12 luglio 1998

La salita nel dettaglio

Signori, giù il cappello di fronte ad uno dei più alti valichi stradali europei: un mostro sacro che non può assolutamente mancare alla collezione di colli di un vero grimpeur. Nonostante la quota elevata, la salita non presenta mai particolari difficoltà: unico problema può essere il tempo - in caso di improvvisi temporali ci si può ritrovare in cima in piena bufera di neve anche ad agosto -  e la quota stessa, con gli inevitabili problemi di rarefazione dell'aria. Se avrete la fortuna - come il sottoscritto - di scalare l'Iseran in una bella giornata di sole sarete ricompensati da un panorama maestoso ed ineguagliabile, che solo i grandi colli over 2000 sanno regalare....

Base di partenza ideale per la scalata all'Iseran è la cittadina di Lanslebourg Mont-Cenis, facilmente raggiungibile dall'Italia attraverso il Colle del Moncenisio (43 km da Susa) oppure il Traforo del Frejus (Modane a 23 km): noi abbiamo optato per questa soluzione (che salasso il pedaggio del Tunnel!! 44.000 lire, sola andata…), lasciando la macchina a Villarodin, villaggio posto 3 km dopo Modane. Si inizia a pedalare sull'ampia N6 che risale dolcemente la valle della Maurienne passando la bella cittadella fortificata di Braman, quindi un susseguirsi di saliscendi ci conducono a Termignon (mt. 1330, km 11), importante stazione turistica: qui inizia un breve tratto ostico di circa un chilometro, cui fa seguito un nuovo tratto di discesa che conduce a Lanslebourg Mont-Cenis (mt. 1399, km 20), dove incrociamo la strada che scende dall'omonimo colle. Bella la cittadina, elegante centro turistico di sport invernali, anche se non ha molto del villaggio di montagna. Comunque, la scalata "canonica" all'Iseran comincia qui: infatti subito dopo aver superato la borgata di Lanslevillard inizia un primo tratto di salita impegnativa sino al minuscolo borgo di La Madeleine (mt. 1742, km 27), quattro chilometri con punte del 10%. Per i cacciatori di colli, da segnalare che con una piccola deviazione a sinistra in prossimità del paesello si può conquistare il Col de la Madeleine, mt 1929 (da non confondersi con l'omonimo e ben più ostico situato vicino ad Albertville). Ritornando sul tracciato principale della N6 raggiungiamo il bel centro di Bessans (mt. 1735, km. 33), meritevole di una visita (magari al ritorno) e quindi proseguiamo praticamente in falsopiano, ma sempre esposti al sole e soprattutto al vento implacabile, seguendo il corso del fiume Arc sino a raggiungere Bonneval sur Arc (mt. 1787, km. 39) , alla testata della valle. Il villaggio, circondato da imponenti montagne, è raccolto attorno al suo borgo antico, chiuso alle auto e molto caratteristico.

Se l'impegno fisico sinora è stato trascurabile, ora la salita non ci darà più tregua, ci aspettano infatti 13 km e 960 mt. di dislivello prima di raggiungere la meta. La strada si alza decisa nei primi chilometri, regalandoci splendidi panorami sulla valle dell'Arc, ma la maestosità del panorama che ci circonda è tale da far passare in secondo piano la fatica fisica Assolutamente d'obbligo dare uno sguardo alla cerchia di montagne che ci circondano (siamo nel parco della Vanoise, a pochi chilometri dal confine italiano e dal Parco del Gran Paradiso)..: le pendenze si attestano costantemente attorno all'8% ed in questo tratto è molto importante trovare il giusto ritmo. Io salgo con il 39x21, raramente ho usato il 23, salvo che negli ultimi due chilometri che sono veramente molto impegnativi (attorno al 10%, ma la difficoltà sta nella quota che comincia a farsi sentire rendendo affannosa la respirazione…): infine, al km. 53 scolliniamo sull'Iseran a mt. 2770.

Sarà la splendida giornata, tersa e ventosa , ma a mio parere l'Iseran è uno dei colli più belli che abbia mai scalato, lo metto sicuramente nei primi tre assieme al Nivolet, al Gavia e allo Stelvio. Il panorama in prossimità del colle è purtroppo gravemente deturpato dagli innumerevoli impianti di risalita, ma comunque di indubbio fascino: un piccolo rifugio, una cappelletta, ed un vento terrificante, fortunatamente non freddo (ma mi immagino cosa succeda qui in una giornata nuvolosa o peggio..): foto di rito, qualche chiacchera con i numerosi ciclisti francesi e poi subito giù a capofitto in discesa, dove si toccano velocità da brivido (oltre 80 km/h).

Ultimo aggiornamento Domenica 15 Agosto 2010 19:08
 


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