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Escursionismo: Piccolo Corno Gries, quasi..... PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Domenica 03 Luglio 2011 22:42

Scendendo dal Piccolo Corno Gries

Località partenza: Diga di Morasco, parcheggio funivia ENEL per la diga del Sabbione
Quota di partenza (m.): 1823
Quota vetta (m.): 2930
Dislivello complessivo (m.): 1150
Sviluppo: 11,2 km a/r
Difficoltà: E / EE nel tratto Passo Gries-anticima Piccolo Corno Gries
Cartografia: CNS 1:50.000 fgl NUFENEN
Rif.bibliografici: R.Armelloni-Alpi Lepontine - Club Alpino Italiano

Scarica la traccia GPS

Dopo la bella cavalcata di ieri in MTB sopra al Simplon Dorf le mie gambe chiedevano il conto muovendo i primi passi nella frescura mattutina di Morasco: ma questa volta non potevo rifiutare l'invito degli amici, anche se al suono della sveglia mi sarei volentieri girato dall'altra parte...

... Così trascino stancamente gli scarponi lungo il ripido sentiero che da Morasco punta verso la piana del Bettelmatt: Sergio fa l'andatura, parecchio allegra come al solito , e stento a tenere il ritmo. In breve giungiamo al Bettelmatt, pianoro idilliaco impreziosito in questo periodo da una fantastica fioritura. Risaliamo verso il passo del Gries, sferzati da folate di vento decisamente freddo che ci fa indossare pile e guanti: incredibile questo meteo, un giorno muori di caldo e l'altro ti sembra di essere finito in una ghiacciaia! Il passo del Gries è in breve raggiunto, l'Arbola scintillante strizza l'occhiolino (chissà quanto dovrà aspettarmi...). Guardo di fronte a me la bella Punta dei Camosci salita lo scorso mese di agosto con tanto entusiasmo: ne avrei tanto bisogno anche oggi, e invece non  so nemmeno dove andremo, mi lascio guidare senza troppa convinzione dagli amici che alla fine decidono di puntare al Piccolo Corno Gries. Cima di cui esiste scarsa letteratura alpinistica, solo la bibbia del CAI la cita con la dovuta e solita precisione. Sul campo, ci si dirige verso la Val Corno alzandosi leggermente di quota sino ad una palina segnaletica: qui per scarse tracce e qualche ometto ci si alza in direzione est sino a raggiungere una slanciata cresta q. 2784 metri sulla Carta Nazionale Svizzera. Per me la gita potrebbe finire già qui, ma oggi gli amici sono più bellicosi del solito e decidono di puntare la cima. Ci si alza ancora su infido pendio di rocce rotte sino a giungere all'attacco della cresta sud: sin qui le difficoltà sono minime, invece la cresta presenta una discreta esposizione, pur non presentando difficoltà alpinistiche, e richiede passo fermo e  deciso. Proprio quello di cui manco io oggi, così mi fermo cautamente a q. 2850 : il tempo di guardarmi attorno e Sergio è già in vetta! Al ritorno valutiamo di scendere nel vallone che adduce direttamente al Bettelmatt, ma preferiamo non rischiare e ritorniamo sui nostri passi, concedendoci però un piccolo e allegro diversivo scendendo il ripido pendio detritico di sfasciumi che ci porta direttamente al passo del Gries.

Allegramente ritorniamo a Morasco, al termine di una giornata meteorologicamente perfetta, come di più non si poteva pretendere. Peccato per la cima mancata, ma oggi proprio non era giornata: si vede proprio che sto invecchiando!

Ultimo aggiornamento Martedì 05 Luglio 2011 22:04
 


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