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Escursionismo:Monte Massone da Alpe Loccia PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Martedì 09 Agosto 2011 18:50

Panorama dal massone verso i laghi

Località partenza: Chesio-loc. Alpe Loccia (Valle Strona)
Quota di partenza (m.): 1107
Quota vetta (m.): 2161
Dislivello complessivo (m.): 1100 ca 
Sviluppo: 13,8 km a/r
Difficoltà: T/E
Cartografia: CNS 1:50.000 fgl 285 DOMODOSSOLA
Rif.bibliografici

Scarica la traccia GPS

Cogliere l'attimo.... Il detto vale sia in inverno che in estate per il Massone. Le recenti perturbazioni sono alle spalle, è il primo giorno di tregua estiva ed il meteo dà venti sostenuti da nord. Giornata ideale per il Massone, e per godere dello splendido panorama della cima...

Non ho molto tempo a disposizione per impegni pomeridiani, per cui decido di salire dalla Loccia. E' il classico itinerario scialpinistico già descritto in queste pagine (leggi qui). Il tratto più difficile della gita è raggiungere l'alpe Loccia in auto: la stretta strada che sale da Chesio mette a dura prova la perizia del guidatore e le pendenze sono vertiginose (pensare che l'ho anche fatta in bici... leggi qui). Per fortuna oggi non c'è in giro nessuno! La giornata è, come suol definirsi, da cartolina: aria frizzante e cielo terso, un piacere andare per monti con questo clima. Si attraversano le casupole dell'Alpe e si giunge alla sua bella chiesetta: sarà il punto focale della gita, sempre ben in vista durante tutta la salita e - naturalmente - plurifotografata!
Il primo tratto è di assoluto relax: si cammina in falsopiano lambendo un bellissimo bosco di faggi, toccando nell'ordine le baite dell'Alpe Vecchia e dell'alpe Frera, in stato di semiabbandono. Il sentiero è un po' soffocato dalla vegetazione, e comincia a risalire con più decisione prima di entrare nuovamente nella faggeta, questa volta più fitta: qui occorre prestare attenzione perchè si è portati a proseguire diritto, mentre invece occorre subito prendere a sinistra in direzione della cresta di un promontorio erboso. naturalmente sbaglio strada, ma dopo pochi minuti mi ravvedo e ritorno sui miei passi (costava poco mettere un cartello?)
Comunque, una volta presa la cresta, non la si abbandona più sino in vetta. Man mano che ci si alza gli occhi rimangono estasiati dalla bellezza del panorama che ci circonda: la salita è a tratti ripida ma elementare e ben presto mi ritrovo - come da tradizione - a suonare la campanella posta sulla croce di vetta del Massone. Peccato che un po' di nuvolaglia copra le cime lontane del Rosa, ma per il resto tutta l'Ossola ed i laghi sono ai miei piedi: si starebbe per ore intere a rimirare le tante cime vicine e lontane. In discesa è consigliabile abbinare la salita al vicino Eyehorn: è una deviazione che consente tra l'altro di visitare e ripercorrere parte delle fortificazioni della linea Cadorna risalenti al primo conflitto mondiale. Si percorre anche un breve tratto di strada lastricata, prima di giungere alla Bocchetta, dalla quale si può scendere verso Cortevecchio ed Ornavasso. Per ritornare sul percorso di andata si percorre invece un tratto di falsopiano in un fornale costellato di piccole pozze d'acque, dove placidamente pascolano alcune mucche: prestando attenzione ai segni si ritrova il percorso di andata e a ritroso si ripercorre il tragitto sino alla Loccia.

Bella e facile escursione alla portata di tutti: in queste condizioni il Massone non tradisce mai.....

Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Agosto 2011 22:03
 


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