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Escursionismo:Monte Barone di Coggiola PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Domenica 09 Ottobre 2011 18:29

Panorama dal Monte Barone verso la pianura..

Località partenza: Chiesetta delle Piane - fraz Biolla
Quota di partenza (m.): 970
Quota vetta (m.): 2047
Dislivello complessivo (m.): 1100 ca 
Sviluppo: 11,5 km a/r
Difficoltà: E
Cartografia: IGC 1.50.000 fgl 9 - Ivrea-Biella-Bassa Valle d'Aosta
Rif.bibliografici

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Nonostante le gambe legnose per il duro giro di ieri  in MTB al Briasco, oggi la giornata spettacolare invoglia a muoversi e ad andare per monti: non ho voglia nè di alzarmi presto nè di fare tanti chilometri in macchina. La soluzione è presto trovata: una bella e rilassante gita al Monte Barone di Coggiola, 1000 metri di onesto cammino e panorami mozzafiato....

E' una presenza rassicurante quella del Monte Barone di Coggiola: dal balcone di casa la sua massiccia mole piramidale dalla cima squadrata si erge proprio dinnanzi al massiccio del Rosa. Ci sono salito svariate volte, e quasi ogni anno ci torno volentieri in questo periodo, che è poi quello ideale per godere di giornate terse e ventilate (in estate qui la convezione termica della pianura sottostante genera una costante cappa di nuvole che occludono il panorama).
Si parte dalla piccola chiesetta delle Piane q.983 posta a lato della strada che da Coggiola conduce alle Alpi di Noveis: si sale dolcemente su un ampio sentiero che aggira una dorsale per attraversare il Riale del Cavallero, ora desolatamente in secca, su un esile ponticello. In breve si raggiunge il Ricovero Forestale della Ciota, immerso in un fitto bosco di conifere: ci si alza, sempre in moderata pendenza, attraversando un tratto boscoso purtroppo devastato dagli incendi, a fianco di imponenti scheletri di legno. Giunti ad una spalla motuosa la si aggira per cominciare la parte più faticosa dell'ascesa: la cima del Monte Barone ora è ben visibile, così come il sottostante rifugio. Si sale faticosamente una zona rocciosa (alcuni canaponi possono tornare utili  in caso di ghiaccio), poi con alcuni saliscendi si guadagna l'erto pendio che conduce al Rifugio Monte Barone q 1610, oggi eccezionalmente aperto in quanto in mattinata si svolgeva una competizione sportiva  (la Monte Barone Running, vedi il sito www.valsesseratrail.eu).
Dal rifugio alla vetta il percorso si fa più faticoso: si risale una dorsale erbosa quasi in linea di massima pendenza per giungere alla cresta della montagna nei pressi della Bocchetta di Ponasca: da qui seguendo l'ampio filo di cresta il sentiero sale in direttissima verso la vetta, senza alcun problema.

La cima è uno splendido balcone panoramico che offre una vista a 360° sull'intero arco alpino: purtroppo oggi le nuvole celano parzialmente il Rosa, appena spruzzato di neve (speriamo sia di buon auspicio per la stagione invernale) e le altre montagne confinali, ma la vista sulla sottostante pianura è comunque impagabile. Vista l'ora tarda mi ritrovo in vetta solo soletto, godendomi lo spettacolare panorama: poi il vento fastidioso e pungente mi costringe a scendere velocemente sui miei passi. Anche per quest'anno la tradizione del Monte Barone è rispettata....

Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Ottobre 2011 18:53
 


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