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Ski Alp:Monte Cervandone e traversata al Colle Marani per la Punta Gerla PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Giovedì 15 Marzo 2012 20:41

Cervandone

Località partenza: Alpe Devero-loc.Ai Ponti
Quota di partenza (m.): 1634
Quota vetta (m.): 3210
Dislivello complessivo (m.): 1681
Sviluppo: km. 15,6
Difficoltà: OSA
Cartografia: CNS 1:25.000 fgl. 1290-Helsenhorn
Rif.bibliografici:L.Bonavia, M.Previdoli. Grossi-Domodossola. Sci Alpinismo in Valdossola. 
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Cogliere l'attimo: anche oggi una giornata memorabile e condizioni perfette per salire questa splendida montagna: quando iniziai a praticare lo scialpinismo (naturalmente a Devero con la classicissima salita al Cazzola) mi dissi: "..chissà se un giorno riuscirò mai a salire lassu'...". Alle soglie dei cinquant'anni quel giorno è arrivato!

 

 

Le prime luci dell'alba ci accompagnano lungo la piana di Devero ancora addormentata: è una splendida giornata primaverile, le temperature sono ben al di sopra dello zero e con qualche apprensione per le condizioni che troveremo iniziamo a risalire i ripidi pendii verso il Piano della Rossa. E' questo un tratto particolarmente ostico perchè l'esposizione in  pieno sud fa sì che la neve rigeli creando spesso ghiaccio e condizioni critiche: però l'innevamento è buono, anche se il torrente ormai da' preoccupanti segni di risveglio. Indispensabili dunque i rampant per progredire in velocità e sicurezza: giunti ai Piani della Rossa mt 2051 le difficoltà finiscono e ci si avvia tra i caratteristici grandi massi erratici verso la morena del ghiacciaio. Il sole ora è già alto, ma una leggera brezza ne mitiga l'effetto: si sale per ampi pendii in splendido ambiente e  di fronte a noi ecco delinearsi le due possibili alternative di salita. Optiamo per il classico canale Ferrari: la scelta è dettata dal fatto che prende poco sole rispetto al gemello di destra, completamente nevoso ma dal quale si notano già piccole scariche di detriti. Il Ferrari invece presenta una interruzione rocciosa al centro (normalmente in anni particolarmente nevosi è invece tutto nevoso anch'esso): ci armiamo di ramponi e picozza e con gli sci nello zaino iniziamo la risalita. Superiamo senza troppi intoppi la strozzatura rocciosa con qualche passo di arrampicata e continuaiamo su pendenze sempre sostenute verso l'uscita, facilitati dalla neve bella dura in cui i ramponi fanno ottima presa: faccio molta fatica e fatico a trovare il giusto ritmo, forse anche a causa del pesante fardello costituito dagli sci. L'uscita dal canale spalanca la vista ad uno spettacolo emozionante: recupero un po' di forze e dopo aver depositato gli sci affrontiamo l'ultimo ripido tratto nevoso verso la vetta.
Alle 12 siamo in vetta al Cervandone, dopo aver superato con facili passi di arrampicata le roccette sommitali: è un sogno che si avvera, quasi non credo ai miei occhi quando mi affaccio verso Devero, laggiù lontanissima in basso: sono qui, su quella montagna che vedevo con rispetto ed ammirazione durante le tante gite a Devero della mia giovinezza prima e della maturità poi, quando ho cominciato a praticare lo scialpinisimo.
La soddisfazione è tanta, ma non ci si può cullare sugli allori perchè la via del ritorno è ancora lunga: ci aspetta una lunga traversata in cresta verso il colle Marani dove inizieremo la discesa. In breve tempo ritorniamo a recuperare gli sci depositati all'uscita del canale Ferrari ed iniziamo a risalire la cresta in direzione Nord: in anni particolarmente nevosi si attraversa direttamente con gli sci la conca glaciale che porta verso il Colle Marani, ma quest'anno ciò non è possibile e ci dobbiamo quindi sorbire un porzione aggiuntiva di salita su rocce friabili verso la Punta Gerla: fine delle difficoltà, ora con un lungo traverso ci si porta un po più alti prima di scendere al colle Marani. La Punta Marani è lì a pochi metri, ma la lascio volentieri alla prossima occasione, sono troppo stanco per salirla oggi.. E poi ora comincia il divertimento! Nonostante l'ora tarda (sono ormai le 14) troveremo neve molto dura  e divertente nei ripidi pendii sotto il colle: siamo quasi certi che di lì a poco sprofonderemo nella neve marcia, ma dobbiamo fortunatamente ricrederci ed i pendii risultano ben sciabili e divertenti ben oltre il Piano della Rossa: solo l'ultimo tratto a fianco del torrente si presenta in pessime condizioni, ma con un po' di mestiere ci si cala a valle senza problemi (credo che ormai siamo agli sgoccioli e se continuano queste temperature in pochi giorni questo tratto non sarà più praticabile con gli sci).
E' fatta, siamo a Devero al termine di una lunga ed emozionante giornata: lo sguardo corre lassù al Cervandone e con emozione mi trovo a pensare a tante cose: la mente corre a tanti anni fa, quando da ragazzini salivamo a Devero per trascorrere le ferie estive in tenda. Già allora ero affascinato da quella presenza incombente e nello stesso tempo rassicurante, ma mai avrei pensato che dopo trent'anni sarei salito lassù a toccare il cielo......

 

 
Ultimo aggiornamento Domenica 18 Marzo 2012 22:33
 


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