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Rosa dei Banchi - da Dondenaz PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Domenica 15 Luglio 2012 20:44

Rosa dei Banchi

Località partenza: Champorcher, loc. Dondenaz
Quota di partenza (m.): 2113
Quota vetta (m.): 3163
Dislivello complessivo (m.): 1088
Sviluppo: 17,2 km a/r
Difficoltà: EE/F+ (II)
Cartografia: Parco Naturale Mont Avic-Carta sentieri- L'Escursionista Editore sc. 1:25.000
Rif.bibliografici:
http://www.gulliver.it/itinerario/6214/


Scarica la traccia GPS

Che ci fa un biker privo di bici sulle sponde del lago Miserin, notoriamente una delle gite di mountain bike più conosciute e famose della Valle d'Aosta? Semplice, per una giornata di riposo va a farsi una salitella a piedi ad una delle cime della zona: giusto per non dimenticare il sano piacere del camminare...

L'alta valle di Champorcher è un piccolo paradiso, purtroppo deturpato irrimediabilmente dagli orrendi tralicci dell'elettrodotto Super Phoenix, che svettano contro il cielo di questa splendida e fresca giornata di luglio.. Non c'è la bici al mio fianco: quassù sono stato parecchie volte per la classica salita al lago Miserin, ma oggi la meta è diversa e sono qui per la vetta alpinisticamente più importante di questa porzione del Gran Paradiso: la Rosa dei Banchi, che con i suoi 3163 mt non può certo rivaleggiare con vicini ben più blasonati. Non si può nemmeno dire che sia una "bella" montagna, almeno dal punto di vista estetico: si cela alla vista dal basso, e solo quando si sbuca sul fantastico pianoro che ospita il lago Miserin eccola lì a troneggiare, illuminata dai raggi del sole mattutino. Selvatica, per certi versi repellente alla vista dei suoi sfasciumi e del suo purtroppo ormai agonizzante ghiacciaio: ce n'è abbastanza, secondo i miei canoni, per esserne attratti e siamo certi che non troveremo un grande affollamento....
Così lasciamo le placide acque del lago Miserin (oggi di un incredibile blu cobalto grazie al gelido vento che le sferza e che ci costringe ad indossare maglioni e guanti, alla faccia del mese di luglio e del global warming..) e ci incamminiamo per lande deserte, dossi e residui nevai alla volta della bastionata rocciosa che ci darà accesso alla cresta. Un occhio al lago, che alzandoci di quota ci appare ancora più bello ed armonioso, ed un altro ai numerosi ometti che ci indicano la via per il Colle della Rosa: una bella galoppata arrivare ai 2957 metri di questa insellatura, su cui spicca la bella statua di una madonnina. E' sempre un'emozione buttare lo sguardo dall'altra parte di un colle, guardare "cosa c'è oltre" ...: ed oggi abbiamo lo spettacolo della valle Soana che si estende verdeggiante ai nostri piedi e a far da contrasto al mondo di rocce da cui siamo circondati. Ma ora eccola lì la nostra cresta da affrontare, e capiamo subito che non sarà una passeggiata...
Saliamo prudentemente, cercando la via meno faticosa, aiutati dai numerosi ometti: giungiamo al temuto salto, circa a metà percorso. Scartiamo l'ipotesi di affrontarlo a destra per cenge che ci appaiono infide e poco stabili, e saliamo per la via alpinistica classica, che passando a nord incontra ben presto una paretina rocciosa che si supera con difficoltà di II grado. Superato questo ostacolo teniamo sempre il filo di cresta, salendo per facili roccette scalinate un po' friabili. In breve si è in vetta alla Rosa dei Banchi: panorama sublime che spazia a 360° dal gruppo del Gran Paradiso a quello del Rosa, già impestato di nuvole...
Dopo le foto e i complimenti di rito ci apprestiamo a scendere, con prudenza ancora maggiore: ci caliamo in doppia dalla paretina rocciosa, sfruttando l'ancoraggio di sosta predisposto. Poi, con calma e soddisfazione, intraprendiamo il lungo cammino che ci riporta al lago Miserin ed infine a Dondena, invasa da folle sterminate di turisti domenicali...
Il GPS recita 17 km di sviluppo: i miei piedi doloranti lo confermano, però la soddisfazione è tanta .....

Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Luglio 2012 09:00
 


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