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MTB: Barumboda-Forte di Bara PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Giovedì 25 Aprile 2013 21:20

Forte di Bara

Località di partenza e arrivo:
Ornavasso- mt 217
Lunghezza:
km. 22 ca
Dislivello in salita:
mt. 870 ca
Quota max:
mt. 980
Durata:
3h ca

Riferimenti Bibliografici:
Scarica la traccia GPS

Il caso vuole che anche oggi  mi ritrovi sulle tracce  - o forse meglio sarebbe dire "sulle strade" - del generale Cadorna.... Questa volta però alle porte dell'Ossola, nel territorio di Ornavasso, atipica enclave wlaser in terra di pianura, come ben suggerisce il nome dell'alpeggio di Barumboda..

Colpevolmente non ero mai salito al Forte di Bara: la piacevole sorpresa risale allo scorso autunno, durante una veloce escursione a piedi, da cui è nata poi l'idea per il giro in bici di oggi...
Da Ornavasso, seguendo la vecchia statale dell'Ossola fiancheggiata da maestosi platani, si giunge alle porte di Migiandone, nei pressi dell'area attrezzata comunemente detta "del cannone" per la presenza appunto di un cimelio bellico. Qui parte la Linea Cadorna, la strada militare che porta al soprastante Forte di Bara: ci attendono 200 metri di risalita a tratti dura, nonostante le pendenze siano regolari il fondo è infatti molto rovinato in alcuni tratti e le molte pietre costringono a giochi di equilibrismo per rimanere in sella. Si arriva comunque senza problemi al forte di Bara, dove è possibile visitare i resti delle casermette  e dal quale si gode una bella veduta di insieme sulla piana di Ornavasso.
Ora ci attende un  tratto pianeggiante di circa due chilometri: la Linea Cadorna  infatti corre a mezzacosta in direzione sud sino a incrociare la strada asfaltata che da Ornavasso sale al Santuario del Boden (leggi qui..). La seguiamo in salita per un breve tratto sino a giungere al bivio per Cortevecchio: un pannello informativo riporta tutte le possibili mete escursionistiche, ed i ricordi corrono a qualche anno fa, quando scoprii quasi per caso questa terribile salita che in breve divenne conosciuta e temuta tra le più temibili e difficili ascese percorribili con la specialissima (leggi qui la relazione): ma anche con la mountain bike la salita non scherza affatto, nonostante il fatto che noi percorreremo soltanto il primo tratto (circa 6 km) sino a Frasmatta, che è il meno difficoltoso. Rispetto a qualche anno fa noto che il fondo stradale è parecchio migliorato e che le numerose baite e nuclei abitativi che si incontrano sono stati sapientemente restaurati, segno di una attiva frequentazione da parte di proprietari e valligiani. La nostra salita su asfalto termina dunque alle porte di Frasmatta, a quota 1015 mt, in corrispondenza della condotta forzata dell'acquedotto visibile alla nostra destra nei pressi di un tornante: qui lasciamo la strada per Cortevecchio ed imbocchiamo un ampio sterrato che in breve ci porta alle baite di Barumboda q 980 mt. Le due baite si trovano in splendida posizione panoramica a dominare la piana ossolana e le scoscese pareti dei Corni di Nibbio sull'altro versante: lontano l'azzurro specchio lacustre di Mergozzo ed il Montorfano. Un luogo semplice e raccolto, che invita ad una sosta. 
Da Barumboda inizia la nostra discesa che segue integralmente la Linea Cadorna sino a Migiandone: dovremo affrontare una infinita serie di tornanti (circa 70), tutti perfettamente ciclabili. Impossibile nascondere l'ammirazione per questa alta opera di ingegneria militare.. Dopo circa 100 metri di discesa siamo nei pressi dell'Alpe La Solitudine, il cui nome evoca atmosfere suggestive ... A seguire è un continuo giocare di traiettorie per impostare i tornantini della strada, alcuni dei quali veramente stretti ma mai pericolosi : è il terreno ideale per provare ad esercitarsi nei nose press! Si passano i resti di una teleferica, attraversando un delizioso boschetto, ed anche una breve galleria dal fondo dissestato (prestare attenzione, eventualmente scendere dalla bici..). Con un'ultima serie di tornanti un poco più impegnativi la strada ci riporta proprio nei pressi del forte di Bara, che raggiungiamo per intraprendere l'ultima parte di discesa verso Migiandone: in realtà dovremo anche salire per un tratto, su terreno piuttosto disagevole, sino ad iniziare a scendere in maniera più decisa e su terreno piuttosto impegnativo sino a giungere all'alpe Villa, alle porte di Migiandone. Da qui si segue la strada lastricata della via Crucis in discesa che ci riporta tra le case della frazione. Un breve tratto di trasferimento e siamo di ritorno ad Ornavasso: un itinerario bello ed impegnativo il giusto, direi indubbiamente divertente!

 

Ultimo aggiornamento Domenica 28 Aprile 2013 21:16
 

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