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Ski Alp:Testa dell'Ambrogiore PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Venerdì 03 Gennaio 2014 18:38
Testa dell'Ambrogiore-Rassa

Località partenza:
Rassa Valsesia
Quota di partenza (m.): 917
Quota vetta (m.): 2050
Dislivello complessivo (m.): 1180 ca
Sviluppo: 14,3 km a/r
Difficoltà: BS
Cartografia: CNS 1:50.000 fgl.294 Gressoney
Rif.bibliografici:
Scialpinismo-Valsesia M.ROsa -M.Maffeis - Blu editore
Doveva arrivare, prima o poi... E così è stato: neve in quantità industriali in questo ultimo scorcio di dicembre. E a beneficiarne soprattutto le nostre valli, Valsesia in primis... Con queste condizioni non si poteva eludere una visitina a Rassa, la fabbrica valsesiana della powder!!!

Valsesia e scialpinismo: gioie e dolori! Rare sono le annate favorevoli, soprattutto per le gite a bassa quota, penalizzate tra l'altro da fitte boschine nella parte bassa dei valloni. Ma le condizioni attuali sono semplicemente strepitose e di buon auspicio, finalmente, e così ne approfittiamo per un giro nella "Valle dei Tremendi"! Oggi siamo a Rassa, piccolo e raccolto paesino semisommerso dalla neve, che ci accoglie in una giornata un po' grigia ma che risalta ancora di più l'atrmosfera raccolta ed ovattata della neve.
A Rassa abbiamo già percorso qualche itinerario sul versante della Val Sorba, segnatamente il classicissimo Bo Valsesiano (leggi qui..) e la Punta del Campanile (leggi qui...): oggi ci inoltreremo invece in Val Gronda, imbeccati da una favorevole relazione pubblicata  nei giorni scorsi su Camptocamp da M.Maffeis e soci (Maffeis che ricordiamo essere l'autore dello splendido volume sugli itinerari scialpinistici valsesiani, vedi in alto i riferimenti bibliografici)
Stoicamente risaliamo la lunga poderale che da Rassa si inoltra in Val Gronda: quasi 4 km in lieve ascesa, certamente non remunerativi dal punto di vista sciistico ma che si riveleranno una vera delizia per i sensi: l'abbondante innevamento rende magico ogni scorcio, soprattutto quando si attraversano le piccole frazioni sparse sul percorso: Rassetta, Fontane, Concrenno. Luoghi ove il tempo sembra essersi fermato da millenni. Poco oltre la baita dell'Alpe Concrenno un piccolo ponticello in ferro, completamente sommerso dalla neve, segna l'inizio della vera gita: si risale un fantastico bosco di conifere, ripido ma piuttosto rado e con numerose radure che presagiscono una discesa favolosa. Superato un ripido vallone si nota in alto la prima meta della giornata, l'Alpe sulla Piana q 1650 mt. Le baite semisommerse dalla neve inducono ad una prima sosta, ora si viaggia su terreno aperto, peccato per la cattiva luce...
Due sono le possibili alternative: il vicino Colle della Piana oppure la  più "prestigiosa" vetta della Testa dell'Ambrogiore. Proseguiamo verso quest'ultima, il nostro compito è agevolato dalla perfetta tracciatura operata nei giorni scorsi dal già citato "squadrone Maffeis": si scavalca la cresta NW della Testa dell'Ambrogiore, che divide il vallone della Piana da quello dell'Ambrogiore e per dossi e vallette ammantate di soffice neve si risale quasi sino alla omonima bocchetta. Prima di raggiungerla, si devia a sinistra e, superando con strette inversioni  un breve ma ripido pendio, si raggiunge il filo di cresta che si percorre senza difficoltà fino in vetta alla CIma dell'Ambrogiore mt 2050. Nessuna croce o segno distintivo, dividiamo l'esiguo spazio tra le nostre mercanzie e ci godiamo la bellissima veduta sulle selvagge vallate circostanti: è arrivato anche il sole a rendere ancora più piacevole questa breve sosta!
La discesa si rivelerà semplicemente fantastica: superato l'adrenalinico canalino iniziale (S4) ci buttiamo nel vallone della Piana, superando dossi divertentissimi e giungendo in breve all'Alpe sulla Piana. CI buttiamo a capofitto nel divertentissimo bosco che permette una bellissima sciata, grazie al fatto di essere piuttosto rado: nulla a che vedere con le ravanate delle vicine discese del Bo e della Testa del Campanile... In un batter d'occhio siamo di nuovo al ponticello di Concrenno: non ci resta che lasciarsi trasportare dalla gravità lungo il sentiero di fondovalle, che nasconde qualche piccola ma piacevole insidia...
In conclusione, una gita bellissima ed emozionante: la stagione skialp 2014 non poteva cominciare meglio!

Ultimo aggiornamento Sabato 04 Gennaio 2014 17:29
 


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