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Ski Alp: Cima Trasinera-Carcoforo PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Lunedì 06 Gennaio 2014 18:09
Carcoforo salendo all'alpe Trasinera

Località partenza:
Carcoforo (VC)
Quota di partenza (m.): 1304
Quota vetta (m.): 2620 (non raggiunta, fermati alla base q 2505 per cattive condizioni del canale di salita)
Dislivello complessivo (m.): 1240 ca
Sviluppo: 11 km a/r
Difficoltà: BS
Cartografia: CNS 1:50.000 fgl.294 Gressoney
Rif.bibliografici:
Scialpinismo-Valsesia M.ROsa -M.Maffeis - Blu editore
Dopo la bellissima gita alla Testa dell'Ambrogiore ci riproviamo: ancora Valsesia, questa volta a Carcoforo, diretti (forse..) al Colle del Termo che in corso d'opera diventa Cima Trasinera (quasi..). Condizioni nettamente peggiorate, immondo crostone nella parte alta, un po' meglio in basso...
Non credo di avere poteri  paranormali, ma ieri sera continuava a ronzarmi nelle orecchie un calabrone che mi sussurrava: "...lascia perdere, stai a casa"
Essendo tendenzialmente non superstizioso ignoro i presagi e mi presento puntuale all'appuntamento con i soci, oggi siamo in buon numero: voglia di sciare? meno di zero... Voglia di faticare? meno di meno zero....
Vabbè, sto al gioco, tra l'altro ho anche dei fastidiosi disturbi intestinali: fossi stato da solo dopo qualche chilometro di macchina sarei prontamente ritornato a casuccia sotto le coperte, ma quando si è in gruppo bisogna fare buon viso a cattiva sorte. E così arriviamo a Carcoforo: quanta neve, inverno storico quest'anno per la Valsesia e per questo remoto angolo della Val d'Egua!!! La gita è totalmente in ombra, farebbe ben sperare per la discesa, ma dopo pochi metri capisco subito che oggi la neve non è delle migliori, per usare un eufemismo.. Proseguiamo placidamente lungo la pista da fondo che risale dal Villaggio Selva Bruna sino alle baite di Selva Bruna, dove il terreno inizia a farsi ripido: avevo già calcato questi lidi nel lontano 2010 (diretto al Colle del Termo, leggi qui...) e anche allora le condizioni erano simili. Fatto sta che la salita non molla quasi mai sino all'alpe Trasinera Bella dove teoricamente si sarebbe dovuto svoltare decisamente verso sud per imboccare il vallone del Termo: nessuna traccia però in tale direzione, tutti optano per la salita alla Cima Trasinera (anche le nostre avanguardie corsaiole) per cui ovviamente ci allineamo alle decisioni della massa. I pendii superiori si fanno interessanti dal punto di vista sciistico, ma la neve peggiora a vista d'occhio, toccata probabilmente dal vento di ieri che ha fatto disastri: già mi immagino la discesa, ci sarà da soffrire, per cui salgo tranquillo risparmiando un po' di energie. Per ripidi e sinuosi valloni si giunge all'anfiteatro posto alla base della vetta: un  ripido canale dà accesso alla cresta, ma è decisamente troppo carico per tentare la sorte, e così ci fermiamo nei pressi di un grosso masso a ridosso della parete rocciosa, 100 metri sotto la vetta.
La discesa è di quelle da dimenticare, pura sofferenza dall'inizio alla fine: per completare l'opera ho fatto anche la pirlata di portarmi i vecchi sci archeologici simil stuzzicadenti che con la crostazza immonda mi fanno tribolare non poco. Arrivo a valle sfinito e sfiduciato: la stagione skialp 2014 non poteva continuare peggio!

PS - Consultando i miei diari (tengo regolarmente conto di tutte le gite ed attività outdoor che pratico da circa vent'anni) mi sono accorto che giusto dieci anni fa ho cominciato a fare scialpinismo: era infatti il 6 gennaio 2004 e la meta fu il glorioso e sempiterno Monte Cazzola al Devero. Quel giorno guardai in alto in direzione del Cervandone e dissi a me stesso: "fabri, sarai un vero scialpinista quando riuscirai a salire lassù con gli sci.."
Il giorno del Cervandone è puntualmente arrivato giusto due anni fa in una bellissima giornata di marzo,  in occasione del mio 50esimo compleanno: da allora credo sia successo qualcosa di strano nel mio inconscio, una specie di "appagamento psicologico" . In buona sostanza: non riesco più a divertirmi come un tempo, mi pesano le levatacce, i lunghi trasferimento in auto, la fatica e le difficoltà anche minime:se a tutti questi fattori sommiamo anche quello anagrafico (l'età comincia a chiedere il conto ed il fisico non risponde più come un tempo), forse è il caso di cominciare a tirare i remi in barca.....

Ultimo aggiornamento Domenica 12 Gennaio 2014 20:22
 


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