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Ski Alp:Traversata Breithorn-Alpjie-Alte Kaserme PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Venerdì 13 Marzo 2015 20:29
Alte Kaserme
Località partenza: Simplon Pass
Quota di partenza (m.): 1997
Località arrivo: Alte Kaserme
Quota di arrivo (m.): 1167
Quota vetta (m.): 3355 (colle del Breithorn)
Dislivello complessivo (m.): 1360
Sviluppo (in discesa): 16 km
Scarica la traccia GPS (sola discesa)

Il Leone ed il Breithorn: due classiche scialpinistiche del Sempione che chiamano ad ogni week end centinaia di escursionisti. Eppure c'è una gita che li sfiora da vicino e che per la qualità della discesa può sicuramente essere considerata una delle più belle delle nostre montagne: si tratta della traversata del ghiacciaio di Alpjie, che dopo aver toccato quasi con mano le cime del Leone e del Breithorn ci porterà dopo quasi venti chilometri e 2300 metri di discesa giù in fondo a ridosso delle gole di Gondo. Fantastica!!!

La gita di oggi corona un vecchio progetto mai realizzato e sempre rimandato: quante volte - buttando lo sguardo da lontano sul Leone ed il  Breithorn - ci siamo detti che prima o poi dovevamo giocarla questa carta della traversata verso Alpjie ed Alte Kaserme. E così oggi è venuto il gran giorno: siamo in cinque per questa infrasettimanale di grande valore, confortati da previsioni meteo e nivologiche pressoché perfette....
Poco da dire sulla salita sino al Colle del Breithorn:  1300 metri di dislivello, percorsa svariate volte ed oggi in più che ottime condizioni (ormai il punto chiave delle difficoltà, ovvero il traverso discendente sotto la parete dell'Hubschhorn, viene regolarmente addomesticato a colpi di pala..). La giornata è magnifica e la temperatura frizzante: per me è la seconda gita dell'anno di un certo impegno, e quindi l'allenamento non è certo ottimale. La parola d'ordine è dunque dosare le forze per la discesa: del resto siamo qui per questo, potremmo onorare la cima del Breithorn distante pochi minuti dal Colle, ma l'ora ormai avanzata quando si ricompone il quintetto ci fa desistere. Ci aspetta una discesa lunga ed esposta prevalentemente a sud, meglio non indugiare oltre per trovare buona neve!
Così dopo un veloce cambio di assetto al Colle del Breithorn, sferzati da una brezza decisamente poco primaverile, eccoci pronti a calare in direzione sud-est lungo il ghiacciaio di Alpjie costeggiando la parete sud del Monte Leone, su una superficie quasi marmorea perfettamente portante: unica scocciatura gli immancabili sastrugi creati dal vento, ma il fastidio è minimo e la sciata fluida e piacevole. E' lungo questo tratto sul ghiacciaio, da lontano parrebbe insignificante ed invece ci impegna per una buona mezz'ora...
Ma il bello viene dopo: il ghiacciaio si incunea verso un invitante canale, difficile resistere alla tentazione ma è proprio qui il punto chiave della discesa: imboccarlo significa finire più in basso a ridosso di balze rocciose insuperabili, tutte le relazioni riguardanti questo itinerario pongono bene in guardia gli scialpinisti.. Ben guardinghi, carta e relazione alla mano, superiamo le indecisioni  con l'aiuto del GPS, sul quale avevo tracciato l'itinerario direttamente sulla carta scialpinistica svizzera: ma ci sono fortunatamente anche alcune tracce di altri scialpinisti che ci confortano sulla bontà della traccia che stiamo seguendo. Giungiamo sotto alle scoscese pareti del Pizzo Fnè, ove in estate sono incastonati tre splendidi laghetti. Lo spettacolo è sublime e l'ambiente davvero selvaggio! Ben poche persone si avventurano da queste parti, il senso di isolamento e di solitudine è davvero forte! Il passaggio oltre i laghetti di ZeeSewe q 2610 diventa via via più intuitivo: ed i pendii decisamente sempre sostenuti sono spettacolari da sciare, la neve ormai trasformata ha mollato il giusto creando il caratteristico effetto "moquette" tipico del migliore firn primaverile. Giungiamo ad un primo pianoro - Erblatte -  al limitare del bosco: i nostri timori sulla qualità della neve a bassa quota si dimostrano infondati. La neve è spaziale anche qui tra i larici secolari, dapprima radi e poi via via più fitti: senza parole per la bellezza dei luoghi e la qualità della materia bianca  giungiamo ad Alpjie q 1587 dove occorre dar fondo alle ultime energie per attraversare il vasto pianoro e guadagnare il tracciato della strada che sale dal fondovalle. Normalmente la gita finisce qui, poiché a stagione avanzata la strada è già sgombra di neve, costringendo ad una lunga discesa con gli sci in spalla: ma oggi siamo fortunati, l'innevamento è ancora abbondante e si riesce a scendere tranquillamente con gli sci sino all'Alte Kaserme q 1170, sulla strada del Sempione poco oltre le gole di Gondo. Oggi davvero condizioni eccezionali per questa gita!!!

 

N.B. - Chi volesse intraprendere questo itinerario ponga la massima attenzione: si tratta di una discesa lunga e per nulla  banale in ambiente selvaggio, sbagliare itinerario infilandosi in qualche canale apparentemente invitante significa finire su balze di rocce insuperabili e rischiose. Neanche a parlarne di avventurarsi da queste parti da soli o in caso di scarsa visibilità: il GPS  è utile per dare una indicazione di massima della direzione, ma non fidatevi ciecamente, la tolleranza tipica dello strumento non pone al riparo dall'infilarsi nel canale sbagliato!! Ponete anche molta attenzione lungo la apparente innocua discesa sulla carrozzabile tra Alpjie ed Alte Kaserme (pericolo di valanghe e scariche di pietre). Per il resto se sarete fortunati come lo siamo stati noi potete ben dire di aver sciato una delle più belle e selvagge gite delle nostre montagne

Ultimo aggiornamento Mercoledì 18 Marzo 2015 14:06
 


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