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Weissmies: la dama del lenzuolo.... PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Domenica 28 Giugno 2009 01:00

Località partenza:  Saas Grund - Weissmies Hutte
Quota di partenza (m.):  2726
Quota vetta (m.): 4023
Dislivello complessivo (m.):  1297
Sviluppo
Difficoltà:  F/PD
Cartografia:  CNS -fgl 1329 SAAS 1:25000

Quante volte, durante il viaggio in macchina alla volta delle montagne ossolane, l'ho osservata slanciarsi elegantemente all'orizzonte, con il suo bianco lenzuolo... E' la Weissmies, la vetta più importante del cosiddetto "Trittico del Sempione"...

Due giorni al cospetto della Weissmies: questo il menu della seconda uscita su ghiaccio del corso di alpinismo. Prima giornata puramente didattica, e per fortuna, in quanto il meteo non è certo dei migliori. Una volta risaliti con gli impianti da Sass Grund alla stazione di Hohsaas (3098 mt) non c'è ombra nè della Weissmies nè dei Mischabel: una fitta nuvolaglia copre le cime sopra di noi. Poco male, ci dedichiamo alle varie manovre didattiche risalendo il misero ghiacciaio fino al Lagginjoch, la sella quotata 3499 che divide il Lagginhorn dalla Weissmies. Anche lì la nebbia non concede tregua, così non ci resta che scendere sconsolati, su neve molto sfondosa,  sino alla Weissmies Hutte 2726 mt dove ci accampiamo per la serata. Il rifugio è abbastanza accogliente, decisamente al di sopra degli standard svizzeri: ci concediamo un meritato relax sulla terrazza panoramica che, come il nome recita, ci offre una magnifica vista sui Mischabel, visto che il meteo ora si è rimesso al bello

Il giorno successivo la sveglia è fissata ad ora antelucana: alle 5.00 siamo pronti per la partenza, risaliamo la noiosa morena alla volta di Hohsaas e subito facciamo i conti con i nevai residui che già a quest'ora sfondano: sarà il tratto di salita più faticoso..
Giunti ad Hohsaas finalmente poggiamo il piede sul Trift Gletscher: ci leghiamo in cordata e partiamo con passo lento ma costante. Sarà un viaggio bellissimo, lo spuntare del sole ci coglie proprio mentre risaliamo il primo ripido risalto al cospetto di un impressionante  crepaccio: di fronte a noi i Mischabel si illuminano di rosa, ci fermiamo, lo spettacolo merita una sosta!

Ora le difficoltà sono praticamente finite: si prosegue sull'ampia spalla ovest raggiungendo prima una sella q. 3780 e poi con un ultimo ripido pendio siamo in vetta: il meteo oggi è spettacolare, non una nuvola in cielo, l'orizzonte è tutto per noi. Giochiamo a riconoscere le vette che ci circondano, ed io guardo lontana la piana dell'Ossola da cui osservavo la Weissmies. Ora sono quassù, stanco ma felice: la dama dal bianco lenzuolo ci ha concesso il privilegio di salire...




























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Ultimo aggiornamento Sabato 26 Giugno 2010 21:34
 


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