Home MTB Itinerari MTB Colle del Sommeiller:l'aria sottile dei 3000 mt
Colle del Sommeiller:l'aria sottile dei 3000 mt PDF Stampa Email
Scritto da fabri   
Venerdì 02 Luglio 2010 15:53

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Località di partenza:
Bardonecchia, mt 1282
Località di arrivo:
Colle del Sommeiller. mt 2993
Lunghezza:
km. 26,300
Dislivello in salita:
mt. 1711
Pendenza media:
6,5%
Pendenza max. rilevata (riferita a tratti di 500 mt):
13 %
Stato del manto stradale:
La strada asfaltata arriva poco oltre l'abitato di Rochemolles.Il successivo tratto sterrato non crea grossi problemi sino al Rifugio Scarfiotti, mentre invece risulta piuttosto sconnesso nel tratto conclusivo, cosa del resto comprensibile visto la quota e considerando il fatto che la strada viene sgombrata dalla neve solo dal tardo luglio. Nessun problema comunque per chi ha un minimo di esperienza di guida con la MTB.
Dal 2007 il Comune di Bardonecchia si è finalmente deciso a chiudere parzialmente al traffico la strada dal Rif. Scarfiotti al Colle del Sommeiller dal venerdì alla domenica in orario 9.00-17.00. Rimane invece purtroppo aperto al traffico motorizzato il tratto Bardonecchia-Rochemolles-Scarfiotti
Eventuali deviazioni che si possono compiere:
Si può rientrare a Bardonecchia seguendo il percorso della "decauville" (vedi relazione tecnica sotto)
Data ultima ricognizione:
22 agosto 2004 (in occasione del Raduno MTB Stella Alpina)
Per tutti coloro che volessero intraprendere questa salita in compagnia, segnalo che ormai da diversi anni la terza domenica di agosto viene organizzato il raduno non competitivo "Stella Alpina MTB": sul sito di Massimo Peverada potrete trovare tutte le indicazioni relative.
Attenzione!! Sul colle è stato demolito quel che restava del Rifugio Ambin: quindi nessuna possibilità di ricovero in caso di maltempo!!!!!

La salita nel dettaglio


Confesso che questa salita mi ha veramente stregato: l'ho percorsa la prima volta nel 1999, e da allora tutti gli anni la rifaccio almeno una volta, perchè senza ombra di dubbio si tratta di uno dei percorsi più emozionanti mai intrapresi.
I motivi sono diversi: la quota innanzitutto (ricordo che il Colle del Sommeiller è il più alto valico alpino italiano, e non capita spesso di arrivare in bici a 3000 mt....), e poi la bellezza dell'ambiente naturale. Si passa infatti dal fitto bosco di conifere al verde dei pascoli attorno a Rochemolles all'ambiente severo ed aspro dell'alta montagna, concludendo in un crescendo di difficoltà e di spettacolarità al cospetto dell'ormai esausto ghiacciaio del Sommeiller.
Le difficoltà tecniche dell'itinerario sono legate innanzitutto alla considerevole lunghezza e alla quota e allo stato della pista sterrata, specie negli ultimi chilometri: è impensabile ad ogni modo  raggiungere il colle con una specialissima. E' necessaria una buona MTB (anche non ammortizzata)!!


Si parte dunque da Bardonecchia, nel mio caso il rilevamento è iniziato dalla piazza del mercato, e si seguono le indicazioni stradali per Rochemolles, costeggiando inizialmente prima la ferrovia (imbocco del tunnel del Frejus) e poi la grande bastionata dell’autostrada che scorre parecchi metri in alto. La strada quindi entra nel bosco e si alza con decisione superando alcune brevi ma dure rampe che si alternano però a lunghi tratti dalla pendenza modesta.
Al km 5,8  si arriva a Rochemolles (mt. 1615), graziosa frazione di Bardonecchia: vale la pena di visitare le caratteristiche baite (magari al ritorno). Ancora poche centinaia di metri e l’asfalto finisce, lasciando il posto ad un ampia carrabile sterrata: le pendenze sono modeste, ma si procede comunque a rilento sia per le condizioni della strada sia perché il panorama comincia a farsi interessante e merita di essere gustato con calma. Nel primo tratto esposto si sale con decisione superando alcuni tornanti: in corrispondenza del km. 8 -mt. 1806 troviamo sulla destra   il bivio per la Valle Fredda e la  decauville, antica ferrovia a scartamento ridotto che servì per i lavori di costruzione della diga, quindi si entra in un bellissimo bosco di conifere aggirando i fianchi della montagna sino ad un falsopiano in corrispondenza di un ponte su una bellissima cascata. Siamo al limite dei 2000 mt e già intravediamo il muraglione della diga di Rochemolles, che raggiungiamo in breve tempo, sempre in falsopiano: siamo al km 11 a quota 1987 mt. Il lago artificiale è pochi metri sotto di noi: le sue acque sono di un colore verde smeraldo intenso, ma è il panorama circostante che comincia a farsi grandioso. Costeggiamo l’intero lago sino alla sua testata, dove si ricomincia a salire con decisione per giungere nei pressi di una graziosa conca glaciale (km. 14,8 - mt. 2204): qui si stacca il bivio per il Rif. Scarfiotti, distante poche centinaia di metri al centro del pianoro in ottima posizione panoramica.

A questo punto comincia la parte più esaltante della salita, che è poi anche la più dura: infatti le condizioni della strada peggiorano sensibilmente, la carreggiata è invasa da detriti e sassi ed occorre una buona tecnica di guida per procedere speditamente. Ma la fatica è ampiamente ricompensata da un panorama a dir poco eccezionale: dapprima si supera una parete rocciosa con numerosissimi tornantini sovrapposti, quindi si entra in un selvaggio vallone, denominato Pian dei Morti (km. 18,5 - mt. 2480),  dove si procede quasi in falsopiano prima di superare una selletta (Serre Morte sulla carta IGC) che immette nel Vallon du Fond. Siamo ormai a quota 2500 mt e la mancanza di ossigeno si fa sentire quando superiamo il bivio per il Rif. Galambra ed il Passo di Forneaux (km. 21,5 - mt. 2654).
La velocità di crociera è ridicola (7-8 km/h a fronte di pendenze mai superiori al 8-9%), ma ormai la meta è vicina. Durissimi gli ultimi tre chilometri, dove non di rado occorre superare nevai residui che rendono ancora più difficoltosa la marcia: ma finalmente siamo in vetta, a quota 3000! La soddisfazione è grande, altri compagni d’avventura arrivano alla spicciolata: per tutti è stata un’esperienza indimenticabile.
Sul colle sino a poco tempo fa sorgevano i resti diroccati del Rifugio Ambin, che ben si prestavano  a rifugio d'emergenza in caso di improvvise ed avverse condizioni meteorologiche. Nell'autunno del 2004 le ruspe hanno demolito quel che restava del rifugio: dal punto di vista ambientale nulla da eccepire (il luogo è tornato alle condizioni "primordiali"), ma sarebbe auspicabile che venisse ricostruito almeno un ricovero di emergenza, rispettando ovviamente i canoni di compatibilità ambientale...
Il ghiacciaio del Sommeiller, ormai esausto, sino a circa vent'anni fa vedeva la pratica dello sci estivo. Se le condizioni lo permettono (assenza di nevai) si può ulteriormente risalire per sfasciumi la balza rocciosa dinnanzi al RIfugio, dalla quale si gode un'ottima vista sul laghetto glaciale sottostante e sulla residua morena del ghiacciaio.

La discesa richiede molta attenzione e una discreta tecnica di guida: è facile farsi prendere la mano e raggiungere alte velocità!! Attenzione anche al traffico veicolare (la strada  è molto frequentata soprattutto durante le giornate festive e nel mese di agosto, conviene quindi partire molto presto al mattino!)
E' d'obbligo una sosta  al Rifugio Scarfiotti, che  offre  servizio di ristorazione ed è frequentata meta dei gitanti domenicali: il numero telefonico  è 0122/901892 (utile  anche per informarsi  sulle condizioni meteo e della strada, che normalmente non viene mai aperta prima della metà di luglio).
Infine segnalo una interessante alternativa per il ritorno a Bardonecchia è quella di imboccare il bivio per la Decauville, ben segnalato (cartelli indicatori del percorso "Simone Perino"). Si percorrono circa 5 chilometri pianeggianti - e chiusi al traffico veicolare - immersi in uno splendido bosco di conifere, prima di raggiungere la località Bacini di Fregiusia: qui un ampia sterrata conduce alle frazioni di Gleise e Millaures, dove ritroviamo l'asfalto prima di planare su Bardonecchia a fianco dell'autostrada.

Affrontate questa splendida escursione con un occhio attento alle condizioni meteorologiche (consultate preventivamente i bollettini) per evitare di trovarvi in mezzo ad una tormenta di neve anche in piena estate!!

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Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Luglio 2010 17:00
 

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