Colle della Maddalena(Larche) - da Vinadio Stampa
Scritto da fabri   
Giovedì 29 Luglio 2010 15:49

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Località di partenza:
Vinadio - bivio colle Lombarda - 890m
Località di arrivo:
Colle della Maddalena (Col de Larche) - 1996m
Lunghezza:
km. 30,9
Dislivello:
1106 mt
Pendenza media:
3,6 %
Pendenza max. rilevata (riferita a tratti di almeno 100 mt):
10 %
Stato del manto stradale:
Generalmente buono, in alcuni punti (prima delle Barricate, e soprattutto nelle gallerie) si possono
trovare buche pericolose - attenzione specialmente in discesa!
Eventuali deviazioni che si possono compiere:
E' possibile, una volta arrivati in cima, scendere sul versante francese fino a Larche, e seguire poi il  tracciato della Fausto Coppi di qualche anno fa con le lunghe e difficili salite del Col de la Bonette e del Colle della Lombarda per rientrare in Italia. Riservata solo ai fondisti (da Demonte sono 170km dei quali almeno 70 in salita...).
Oppure, una volta ritornati a Demonte si può effettuare l'anello Demonte - Madonna del Colletto - Valdieri - Borgo S.Dalmazzo - Demonte che prevede la salita della Madonna del Colletto (7km al 7,5%) già affrontata dal Giro d'Italia 1999.
Eventuali suggerimenti per la visita:
Attenzione al traffico pesante che specie durante la settimana è intenso. E' meglio affrontarla in tarda primavera per evitare anche il traffico turistico estivo da e per la Francia.
Data della ricognizione:
13 maggio 2004

La salita nel dettaglio


Da Gabriele Bernuzzi, salitomane cuneese, ricevo e volentieri pubblico questa relazione relativa ad una delle salite più conosciute del Cuneese, quella che porta al Colle della Maddalena (per i francesi Col de Larche)
Lunga ma non difficile; stancante ma non impossibile; ecco come si può definire questa salita, che ho affrontato a metà maggio come "prima" vera salita della stagione.Lunghi falsopiani, alcune gallerie, ed un tratto finale più impegnativo, sempre circondati dalle splendide montagne della valle Stura.

Sono partito da Demonte, a circa 20km da Cuneo, e a circa 780m di quota. L'obiettivo di giornata è posto circa 45km più avanti, e 1200m più in alto! Si inizia praticamente in falsopiano, con alcuni brevi saliscendi che consentono un buon riscaldamento almeno fino a Vinadio (930m) dopo 13km circa.
Appena usciti dal paese si scende fino al "km zero" dell'altimetria, cioè il bivio per il Colle della Lombarda, posto a circa 2km da Vinadio (890m). Le pendenze sono modeste (2-4%) e permettono di salire di buon passo (numerosi tratti sono tranquillamente fattibili col 53...anche se io per -eccessiva?- prudenza ho optato per un più agile 39x17-19).
Si superano gli abitati di Sambuco (1083m), Pietraporzio (1246m) e Pontebernardo -il paese di Stefania Belmondo- sempre con pendenze intorno al 3-4% (solo alcuni tratti al 6-7% nelle gallerie prima di Sambuco). I chilometri dall'inizio della salita a questo punto sono 14. Dopo Pontebernardo iniziano i primi tornanti, e ci si avvicina alla gola delle Barricate, una spettacolare formazione rocciosa simile ad un canyon.
La tortuosa (ed esposta a frane e valanghe) strada che fino a qualche anno fa la attraversava è stata sostituita da una lunga galleria (lunga quasi 900m) all'interno della quale si sale più decisamente, con pendenze dell'ordine del 7%.
Fino a Bersezio (1624m - possibilità di rifornimento idrico), situato a 21km dall'inizio della salita, si sale al 5-6%, dopodichè un lungo falsopiano di 3km (1-2%) porta al capoluogo della valle, Argentera (1700m, 24km). Qui comincia il tratto più duro dell'ascesa, di 6km circa, caratterizzato da una serie interminabile di tornanti,con pendenze sempre sul 6-8%
e punte del 10%...i km di salita (che a questo punto si avvicinano ai 30) cominciano a farsi sentire sulle gambe! Fortunatamente gli ultimi 2km sono di nuovo in falsopiano (2-3%), durante il quale si costeggiano il Lago della Maddalena e l'omonimo Rifugio, e si può rifiatare in vista della vetta (1996m), oppure preparare la "volata" finale sul Colle che costituisce anche il confine di Stato con la Francia.
In conclusione, una salita non durissima, ma nemmeno da sottovalutare, in quanto la sua lunghezza ne aumenta sensibilmente la difficoltà. Inoltre i tratti più impegnativi sono negli ultimi 7 km, e si può facilmente andare in crisi sulla lunga serpentina di tornanti, specialmente se si è forzato troppo nei facili ma insidiosi km precedenti.
La consiglio ai salitomani per "fare il fondo" in scioltezza ad inizio stagione, e a chiunque voglia provare una salita alpina a quasi 2000m con pendenze moderate e una difficoltà tutto sommato contenuta.

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Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Luglio 2010 15:57
 

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