Scanuppia-Malga Palazzo da Besenello Stampa
Scritto da fabri   
Giovedì 12 Agosto 2010 11:54

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Località di partenza:
Besenello mt 198
Località di arrivo:
Bosco della Scanuppia, fine strada cementata metri 1515
Lunghezza:
km. 7,5
Dislivello in salita:
mt. 1317
Pendenza media:
17,6%
Pendenza max. rilevata (riferita a tratti di 100 mt):
45 %
Stato del manto stradale:
La strada non è asfaltata ma cementata e si presenta in buone condizioni. Inutile sottolineare, viste le pendenze, che la salita affrontata con la specialissima è pressochè impossibile. In ogni caso la discesa va affrontata con la massima attenzione
Data ricognizione
15 settembre 2007

La salita nel dettaglio

Vi preseonto Fabio Inuggi e Massimo Vella, due amici di Gozzano, amanti delle salite e della mountain bike. Fabio è nato nel 1964, Massimo nel 1959, amici di lunga data. Da un paio d’anni percorrono insieme le salite del Verbano-Cusio-Ossola.Nella primavera del 2007, viene presentato il “GIRO D’ITALIA”, che ha come tappa più difficile, la salita del MONTE ZONCOLAN. Salita che viene definita, da tutti i giornali, come une delle salite più dure d’Italia. Nella mente dei nostri due amici, scatta la voglia di conquistare la vetta del mitico ZONCOLAN, in bicicletta.
Decidono quindi di allenarsi, e se tutto va per il meglio verso l’autunno proveranno questa scalata. Iniziano con la salita che porta da Omegna a Campello Monti, poi quella che porta, sempre da Omegna, all’Alpe Camasca passando da Quarna Sotto, e così via. Nel frattempo, curiosando in internet si accorgono dell’esistenza di alcuni siti dedicati alle salite, tra cui www.salitomania.it e www.salite.ch che ha una classifica, italiana ed europea, delle salite in base alla difficoltà.
La classifica italiana, al primo posto ha la salita della “SCANUPPIA” al terzo posto la salita che da Preglia porta all’ALPE Fuori e solo al quinto posto la salita dello ZONCOLAN. Nella classifica Europea al primo posto c’è sempre la salita della “SCANUPPIA” al decimo posto quella dell’ALPE Fuori-ANDROMIA e al sedicesimo posto quella dello ZONCOLAN.

I nostri amici decidono quindi di provare la salita dell’ALPE Fuori-Andromia, che in Italia è sull’ultimo scalino del podio, come difficoltà e che si trova pochi chilometri fuori Domodossola. Salita che è affrontata con successo il 9 Giugno 2007. Mentre tornano a casa decidono: “A settembre proveremo la salita più dura d’Europa”. Al ritorno delle ferie Fabio e Massimo, come prova generale eseguono la salita che porta all’ALPE ROSSOMBOLMO. Raggiunta  la cima, decidono che la data per affrontare la terribile salita della SCANUPPIA è sabato 15 Settembre.

Eccoci quindi ai giorni nostri e al loro racconto dell'impresa

VENERDI’ 14 Settembre 2007
Di prima mattina, i nostri amici si sentono per telefono, e confermano il nulla osta a procedere.Massimo, è incaricato della logistica, mentre Fabio dei trasporti.I dubbi iniziano a nascere, quando Massimo nel prenotare le camere all’hotel FLORA, si sente rispondere, in tipico accento locale: “Cosa? Volete fare la SCANUPPIA? Ma siete allenati? Avete le gambe buone?Che rapporti avete montato sulle vostre biciclette”.I nostri amici, mentre sono in auto, per raggiungere Rovereto, città designata come base della spedizione, scherzano su quello che ha detto il receptionist  dell’hotel, ma aggiungono al limite scenderemo e spingeremo le biciclette.

Arrivati a Rovereto, sbrigano le formalità di chek-in in hotel e vanno a vedere la strada che porta all’inizio della mitica salita. Sono così giunte le 19.00 circa e prima di tornare all’hotel si fermano in un bar a prendere un aperitivo. Altra scena, simile a quella con il receptionist dell’hotel. Così dice la barista:”Ma avete fatto un voto? Qui di gente strana ne passa tanta, ma di vedere due persone che fanno 300km per venire a Rovereto per affrontare la Scanuppia, è la prima volta che le vedo, Secondo me voi siete due matti”

A cena, stessa cosa, gli viene detto che pochi riescono a salire in bicicletta sino alla cima, e che lei, la cameriera ci era andata solo una volta, ma con il fuoristrada 4x4.I nostri amici, mentre vanno a letto, verso le 23, si dicono che hanno fatto tutto quello che un atleta non avrebbe mai dovuto fare. Hanno mangiato di tutto e di più, bevuto oltre che una bottiglia di rosè, anche un bicchiere di rum invecchiato 5 anni, come digestivo.

Sarà, per il peso della cena sullo stomaco, sarà per la tensione, ma Massimo passa quasi tutta la notte insonne, mentre Fabio dorme tutta la notte.

SABATO 15 Settembre 2007
I nostri amici si svegliano alle 7.00, fanno un’abbondante colazione e alle 7,40, salutati del personale dell’hotel FLORA partono alla volta della SCANUPPIA.

Percorrono circa 12 km, ad un’andatura molto blanda, per non affaticare le gambe, e raggiungono Besenello, si fermano in centro paese all’inizio della Via Scanuppia. Qui si tolgono il K-Way, scherzano con una donna che sta tornando a casa dalla spesa, di nuovo gli viene detto se sono allenati per fare quella salita, e che è strada “CHE LA RAMPIGA”.Ma ormai sono in ballo e devono ballare.Iniziano così la loro avventura………………Besenello è a quota 198 m.

Seguono le indicazioni per la cava. Fino al ponticello percorro una strada già ripida ma ancora "normale", subito però li attende un cartello (vedi foto) che sembra uno scherzo e invece dice tutto: 45%.

Subito la strada, cementata con un ottimo fondo, si impenna ma, alla quota di 482 m iniziano la parte più impressionante: 900 m . al 26% di pendenza media, con una pendenza massima del 36% sulla traiettoria più facile e il famoso 45% all'interno di un tornante particolarmente stretto.

Riescono a superare questo tratto, con un paio di soste per bere la pozione magica dopante GATORADE. Poi passato il “DOS DELLA SOGA” la pendenza diminuisce ma resta sempre notevole, 19%, 16%, 20%, con pochissimi attimi per poter riprendere il fiato.

Dopo altri 4.5 interminabili km. in mezzo a boschi e radure, arrivano a quota 1515m, dove termina la strada asfaltata-cementata e continua una strada forestale che si addentra nell'altipiano della Scanuppia.

Fabio e Massimo hanno impiegato per l’ascesa 1h 50’ 20” alla spaventosa media di 4,07km\h!!!!

I CAMPIONI DELL’AVIERA DI GOZZANO SONO CONSAPEVOLI DI AVER COMPIUTO UNA GRANDE IMPRESA. SANNO CHE IN EUROPA NON ESISTE  SALITA ASFALTATA CHE LORO NON SONO IN GRADO DI AFFRONTARE E DI PORTARE A TERMINE.


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