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Pedalare in Montagna Ogni Giorno: Fa Male?

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Oggi parliamo di una questione abbastanza importante, specialmente se chi legge questo articolo è un grande appassionato di ciclismo in montagna, a prescindere che sia un esperto o amatoriale.

In questo articolo ci concentriamo sull’uso della bicicletta in montagna e di quante volte viene raccomandata tale attività fisica.

Chi pedala frequentemente in alta quota teme infatti per la propria salute, avendo paura di lesionare le parti del corpo più esposte al lavoro durante la pedalata, quali ginocchia, schiena e gambe in generale.

D’altra parte, molti ciclisti temono di perdere i miglioramenti acquisiti se non si allenano quotidianamente e intensamente.

Cerchiamo quindi di capire chi ha ragione, spiegando quante volte è possibile allenarsi e quando invece è meglio riposarsi per fare in modo che il corpo recuperi le energie perse e non rischi il burn out.

Cosa avviene quando pedali?

Attività intense come la pedalata sono estremamente positive per il nostro organismo, il quale riesce a reagire e adattarsi molto rapidamente ai cambiamenti a cui viene esposto.

Il ciclismo, come altri sport, garantisce allo sportivo una produzione molto elevata di endorfine, le sostanze che generano una sensazione di piacere e tolgono fatica e stress.

Benché siano molto importanti nel corpo, esse possono generare una forma lieve di dipendenza, poiché gli sportivi desiderano ripetere la stessa esperienza per ottenere la sensazione di piacere.

Non è ovviamente un problema, anzi: le endorfine sono un ottimo modo per essere motivati a continuare in questa attività meravigliosa.

Il problema è un altro: spesso le persone, prese dalla foga della pedalata e confusi dal rilascio delle endorfine, non si accorge di stare esagerando nell’attività fisica e rischia di danneggiare il suo corpo con crampi, fitte e strappi muscolari.

Per tale motivazione consigliamo sempre di moderare l’attività fisica, ma soprattutto di “ascoltare” il proprio corpo: cercate di capire quando esso richiede una pausa e quando si può ancora spingere.

Cosa avviene nella fase di recupero?

Non tutti i ciclisti sanno invece che il momento più importante non è durante la pedalata, bensì dopo, ovvero nella fase di recupero e di pausa dall’attività fisica.

In particolar modo, il periodo delle prime ore successive all’attività fisica viene chiamato fase di supercompensazione, in cui il corpo si adatta alla nuova situazione, conservando i miglioramenti ma tornando allo stato di relax pre-esercizio.

Le condizioni che influenzano l’efficacia della supercompensazione sono il carico dell’allenamento, la forma fisica da cui si parte, agenti esterni (stress, ambiente a casa/lavoro), alimentazione, ore e qualità di sonno e attività di recupero (stretching, yoga, massaggi ecc.).

Se la qualità di queste condizioni è buona, la supercompensazione sarà molto efficace, mentre se per esempio si dorme poco, si è stressati e si ha esagerato con l’attività fisica, la compensazione sarà più lenta e meno efficace.

Solitamente, se l’attività fisica è stata leggera la supercompensazione richiederà 12 ore circa, dalle 12 alle 24 se è un’attività aerobica di resistenza e fino a 48 ore per un allenamento muscolare anaerobico (es. in palestra).

Il ciclismo cade sull’attività aerobica di resistenza, tuttavia noi stiamo parlando di ciclismo in montagna, il che è diverso.

Quante volte andare in bici in montagna?

Pedalare in montagna non è semplice come in città: i dislivelli, i tornanti e le discese ripide richiedono uno sforzo muscolare molto intenso, a tratti simile a quello in palestra.

Si può quindi riconoscere il ciclismo in montagna come un allenamento muscolare intenso, e come abbiamo detto prima la supercompensazione può richiedere anche 2 giorni per essere completa.

Se uno non rispetta il ritmo del proprio corpo, rischia di buttare i risultati ottenuti e di danneggiare il proprio corpo, portando il ciclista quindi a una “involuzione” della performance.

Quindi, in conclusione, raccomandiamo di non svolgere attività fisica intensa tutti i giorni, specialmente in montagna, e di rispettare invece i ritmi naturali del proprio corpo.

Una buona quantità di attività sportiva può essere 3-4 volte a settimana, così da permettere al corpo di recuperare le energie e di apportare ai muscoli i miglioramenti.

Detto ciò, ricordatevi che non è importante solo la quantità di ore a riposo, ma anche la qualità: riposatevi bene, dormite almeno 8 ore al giorno ed evitate ogni forma di stress fisico: il vostro corpo vi ringrazierà!