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Come organizzare il viaggio: Cammino di Santiago in bici

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Il viaggio lungo il Cammino di Santiago in bici si snoda tra paesaggi ricchi di storia e pregevoli e interessanti testimonianze quali monasteri, cattedrali, ponti, torri e chiese.

Al raggiungimento dell’ultima tappa del viaggio, Santiago de Compostela, si può richiedere “La Compostela” che è un documento per il pellegrino che ha percorso il tragitto a piedi o in bici. Il documento viene rilasciato dalle autorità ecclesiastiche della Cattedrale di Santiago a tre condizioni.

Il Cammino di Santiago in bici deve essere intrapreso per ragioni religiose o spirituali, dando prova delle tappe raggiunte e concludendo il percorso di 200 km. La prova delle tappe raggiunte è fornita dalla Credenziale del Pellegrino.

La Credenziale del Pellegrino è fornita dalle Associazioni Amici del cammino di Santiago e dalle Confraternite dell’Apostolo Santiago. È una credenziale personale in cui si possono apporre i timbri nelle tappe del Cammino di Santiago.

Oltre a “La Compostela” la cattedrale di Santiago rilascia un “certificato di distanza” con i chilometri percorsi dal pellegrino, il punto di partenza e di arrivo e le date in cui ha effettuato il tragitto a piedi o in bici.

Quale percorso scegliere per il Cammino di Santiago in bici

Il Cammino Francese è consigliato a chi intraprende questo viaggio per la prima volta. Il punto di partenza è Saint Jean Pied de Port e si prosegue verso Puente la Reina, Logroño, León, El Cebreiro fino a Santiago de Compostela. È la scelta di molti pellegrini provenienti da tutto il mondo e ha una lunghezza di 800 km.

L’inizio da Saint Jean Pied de Port prevede un tragitto tra paesaggi verdeggianti e bucolici, con salite tra colli e colline verso Pamplona. Arrivando a Puente la Reina, si può scoprire un piccolo gioiello medievale con il caratteristico ponte dai 6 archi costruito dai pellegrini.

Continua il percorso tra Logroño e León tra pianure e salite, con incantevoli villaggi e vigne. Lungo il cammino si incontra la storica cittadina di Burgos con la cattedrale gotica tra le più belle d’Europa.

La Cruz de Ferro è il punto più elevato a 1.509 metri di altitudine del Cammino Francese. Secondo la tradizione i pellegrini portano con sé una pietra da lasciare in questo luogo, in ricordo del passaggio a piedi o in bici.

La discesa da Cruz de Ferro è costellata di panorami mozzafiato, in prospettiva di percorrere altri chilometri per completare il suggestivo viaggio verso Santiago de Compostela.

Gli esperti di cicloturismo possono scegliere tra due alternative più difficoltose quali il Cammino del Nord e il Cammino Primitivo.

Il Cammino del Nord è chiamato anche Ruta de la Costa e segue la linea della costa settentrionale spagnola fino alla Galizia. Si contraddistingue per il clima dolce con paesaggi montuosi affacciati sul mare, villaggi di pescatori e stradine di campagna.

È un percorso meno frequentato rispetto al Cammino Francese e richiede delle variazioni dal tragitto originale, da pianificare in anticipo.

Il Cammino Primitivo è il percorso che presenta maggiori difficoltà, con forti dislivelli e salite montuose, tratti in pietra e con scalini. È il Cammino di Santiago in bici meno consigliato, tuttavia è incomparabile per l’attrattiva del paesaggio tra bellezze naturali e siti storici.

Cammino di Santiago in bici: qual è la più adatta

Ci sono due possibilità per percorrere il Cammino di Santiago in bici: scegliere lo stesso tragitto dei pellegrini a piedi oppure seguire le strade adiacenti al percorso.

La mountain bike con sospensioni è ideale per la prima opzione e una bicicletta da strada è la scelta migliore nella seconda opzione, per viaggiare leggeri e sull’asfalto.

È consigliabile impegnarsi nel Cammino di Santiago in bici con un gruppo di persone, per sorvegliare le biciclette a turno e per aiutarsi nelle riparazioni del mezzo, se è necessario. Se la preferenza è per un viaggio in solitaria, è meglio unirsi ai pellegrini lungo i tratti del tragitto.

Come pianificare il viaggio

È indispensabile fare una preparazione prima della partenza per il viaggio e tenere conto delle proprie condizioni fisiche per pianificare le tappe. Non ci sono limiti di età, tuttavia è pratico adattare il percorso alle proprie esigenze anziché il contrario.

In generale sono considerati di norma 50 km al giorno per essere nella tabella di marcia, sta a ogni pellegrino decidere quali sono i suoi limiti giornalieri.

L’allenamento prima dell’impegno sportivo è importante e consente di comprendere i limiti individuali. È una verifica delle capacità personali in situazioni quali:

  • Pedalare in presenza di intemperie;
  • Sostenere i pesi in trasporto sulla bici;
  • Resistere per varie ore e per diversi giorni consecutivi;
  • Evitare i dolori

È utile quindi organizzare uscite in bici di alcuni giorni, con pesi da trasportare, percorrendo sentieri e strade in svariate condizioni climatiche per capire quante ore impegnare nelle tappe del Cammino di Santiago.

Dopo alcuni giorni di viaggio, in direzione di Santiago de Compostela, potrebbero manifestarsi dei dolori dovuti all’intenso sforzo con la bici. Le cause sono da attribuire a una postura scorretta, alla qualità dell’equipaggiamento o a un’errata regolazione della bici.

Ad esempio il dolore al tendine d’Achille è uno dei disturbi dovuti a una pedalata sbagliata ed è il caso di una sella regolata a un’altezza inadatta che costringe a pedalare con le punte dei piedi.

Il mal di schiena è dovuto a una postura scorretta e una posizione sbagliata del polso può causare dolore alle dita.

Qual è il periodo migliore per organizzare il Cammino di Santiago in bici

Il periodo migliore per percorrere il Cammino di Santiago in bici è nei mesi di Aprile, Maggio, Giugno, Settembre e Ottobre per il clima favorevole. L’unica pecca della primavera è la pioggia con il terreno che può diventare fangoso, aumentando le difficoltà di percorso.

Se potete organizzare il viaggio solo in estate, nei mesi di Luglio e Agosto, dovreste privilegiare gli spostamenti tra le ore 12 e le ore 18. I mesi di Novembre, Dicembre e Gennaio sono la scelta peggiore per le intemperie.

Come calcolare la durata del viaggio

È vantaggioso calcolare la durata del viaggio e optare per la pianificazione priva di indecisioni, tranne per i cambiamenti dovuti a imprevisti. Il calcolo dipende da una serie di elementi da valutare:

  • Le condizioni metereologiche;
  • Le capacità sportive;
  • La frequenza e la durata delle pause;
  • Il peso della bicicletta e del suo carico;
  • La tipologia e la qualità della bicicletta;
  • La velocità di pedalata.

Il materiale di riparazione per la bici è incluso nel peso di tutto il carico e deve essere composto da olio per la catena, una pompa, una camera d’aria, un kit di toppe autoadesive per riparazione pneumatici.

Le scarpe sono un accessorio dell’abbigliamento da scegliere con cura, visto che i piedi sono la parte del corpo più sollecitata durante il percorso. È meglio utilizzarle prima della partenza, per non avere sorprese da calzature nuove proprio in viaggio.